Dall’ancella Elisabeth Moss alla chimica chef Brie Larson: otto serie per l’8 marzo
di Chiara UgoliniSi definisce “empowerment femminile” quell’insieme di azioni che fanno crescere la consapevolezza, la capacità di autodeterminazione, l’ascolto delle donne. Utilizzato per la prima volta alla terza Conferenza Mondiale sulle Donne dell’ONU a Nairobi nel 1985, il termine si è diffuso sempre di più nel linguaggio comune.
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E la serialità ne ha fatto un cavallo di battaglia degli ultimi anni. Se nel cinema dei grandi incassi hollywoodiani la situazione è ben lontana dall’essere rosea (come ricorda il think tank americano Annenberg Inclusion Initiative), la sensazione è che in tv le cose vadano un po’ meglio. Nelle ultime stagioni sono state realizzate diverse storie che raccontano il punto di vista delle donne, oltre ai biopic di artiste, scienziate, politiche che hanno fatto la storia, ci sono tanti racconti di fantasia che mettono al centro le donne e le loro visioni. Eccone otto.
Antonia, la Fleabag italiana
Partiamo con Antonia, la serie appena arrivata su Prime Video, da un’idea di Chiara Martegiani. È già stata definita la Fleabag italiana ed è il racconto del percorso – tra situazioni tragicomiche e la presenza surreale e simbolica di una gallina – di una trentenne alla ricerca di sé e dei suoi desideri. Antonia sogna di sfondare nel cinema intanto però si accontenta di un ruolo in una soap finché la licenziano per aver abbandonato il set a causa di una crisi mestruale. Nello stesso giorno, dopo essere svenuta sull'autobus, le viene diagnosticata l'endometriosi, una patologia che costringe le donne a una scelta radicale: o diventano madri o non lo diventeranno più. Inizia quindi per Antonia un percorso di tra diversi analisti, incontri con una sciamana, mentre la sua vita professionale e amorosa si complica sempre di più. C’è anche Valerio Mastandrea, compagno di Martegiani, attore e supervisore creativo della serie.
'Wellmania', la serie (molto divertente) che prende in giro sia i salutisti che i crapuloni
Wellmania, Liv e la ricerca del benessere
È un percorso ugualmente tragicomico quello della giornalista gastronomica Liv Healy, interpretata dalla comica australiana Celeste Barber, protagonista della serie tv Netflix Wellmania. Una storia che ha la capacità di prendere in giro sia i salutisti che i crapuloni raccontando le peripezie di una Bridget Jones 2.0 che combina tutta una serie di disastri, ma è poi capace del colpo di coda che le permette di risolverli con intelligenza e determinazione. È la firma di punta di una rivista gastronomica e quando la sua capa le fa ventilare l'ipotesi che lei possa essere uno dei giudici di un importantissimo show culinario dal titolo Banquet royale è in brodo di giuggiole. Mentre è a Sydney per il weekend per il compleanno della sua migliore amica perde la green card e quando va a rifarla al consolato americano le sue condizioni di salute (colesterolo alle stelle e pressione alta) non le permettono di ottenerla. Inizia un calvario fatto di cliniche detox, sedute in palestra (dove suo fratello, con cui ha un rapporto di amore-odio, è personal trainer), tentativi di rimanere sobria di alcol e droghe, intervallati però dalla necessità di trovare delle storie australiane sul cibo con cui stupire la sua capa su tutte le furie per questo cambio di programma. La faticosa ricerca del benessere fisico non potrà non passare attraverso quello psicologico.
Physical: quando l’aerobica divenne un business
È ispirata ad una storia vera, quella della madre della showrunner Annie Weisman che si è fatta le ossa con Desperate housewives, la serie Physical (tre stagioni su Apple tv+) con Rose Byrne (Le amiche della sposa, Mrs. America). Nella California di fine anni Settanta Sheila ha una bella casa sulla costa, un marito professore universitario, una figlioletta deliziosa, ma la sua vita è un incubo. Un incubo che inizia con i resti di un festino, dove il massimo cui può aspirare è un gioco a tre con una delle studentesse del marito e prosegue con una serie di disturbi alimentari che tradiscono il suo complicato rapporto col corpo. Sarà l'improvvisa chiusura della scuola di danza classica che frequenta la mattina, mentre la figlia è all'asilo, a spalancarle un mondo nuovo: quello dell'aerobica. E delle videocassette in stile Jane Fonda che la trasformano in una businesswoman. I temi sono tanti: dal neonato impegno ambientale al passaggio di valori di un'America che si preparava all'avvento di Reagan spazzando via le idee dei figli dei fiori, ma è soprattutto l’autonomia economica e professionale di Sheila a essere il perno sul quale ruota la sua scoperta di sé.
'The handmaid's tale' arriva la quinta e penultima stagione
The handmaid’s tale, siamo sicuri che è l’apocalisse?
Dopo alcune commedie ecco la saga distopica The handmaid’s tale (Prime Video) tratta dal romanzo manifesto di Margaret Atwood, in cinque stagioni si racconta il mondo di Gilead (dei nuovi Stati Uniti), dove l’infertilità femminile a causa dell’inquinamento ha diviso la società in classi: le Ancelle, rosse, schiave per la riproduzione, le Mogli in blu che gestiscono la casa insieme alle “Marta” in grigio, infine le Zie, in marrone, sorta di kapò che controllano le Ancelle. La serie ha travalicato il successo del romanzo e dello show diventando un vero e proprio movimento culturale, basti pensare a quante manifestazioni femministe hanno preso a prestito l’abito rosso delle ancelle. “Una cosa incredibile da vedere – ha commentato Elisabeth Moss che della serie è protagonista, produttrice e anche regista – Voglio dire, hai contribuito a creare una serie tv, una forma di intrattenimento, e poi scopri che il tuo lavoro è diventato un simbolo di resistenza per così tante persone in tutto il mondo. Sono orgogliosa di indossare quel vestito rosso, quel berretto e quel mantello. È un onore incredibile. È surreale, non è altro, nient'altro che un grande onore”.
'Lezioni di chimica', Brie Larson chef e scienziata in una serie che colpisce al cuore
Lezioni di chimica: se la scienziata diventa chef per conquistare una voce
Dal bestseller di Bonnie Garmus la miniserie con il premio Oscar Brie Larson Lezioni di chimica (Apple tv+) racconta la storia di Elizabeth Zott, una giovane chimica nell’America maschilista degli anni Cinquanta, dove il suo sogno di scienziata si infrange contro abusi sessuali sul luogo di lavoro, discriminazione e pregiudizio. La passione di Elizabeth per la chimica trova espressione anche in cucina, dove mette a frutto le proprie conoscenze realizzando piatti deliziosi. Quando per caso un produttore televisivo scopre questa sua dote, le affida un programma tv grazie al quale finisce per conquistare una platea di donne e uomini. Anche all’interno del programma la battaglia per far sentire la propria voce sarà impegnativa fino al sorprendente finale.
Sul set de 'Il Paradiso delle signore': "Ci chiamiamo soapoperai"
Il paradiso delle signore: ai grandi magazzini arriva il maestro Manzi
Arrivata alla ottava stagione, con un tesoretto di più di mille episodi, la soap tutta italiana Il paradiso delle signore prosegue la sua quotidiana battaglia su Rai1 e su Raiplay. La serie storica ormai si può dire ha tutte le caratteristiche di intrecci amorosi e storie travagliate ma è anche – a modo suo – una storia di empowerment femminile ambientata nella Milano del boom economico, del cambiamento sociale del paese, dell'immigrazione di massa dal Sud e appunto dell'affermazione delle donne fuori dalle quattro mura domestiche. Ispirata al romanzo di Emile Zola Au bonheur des dames, la serie racconta le avventure di un gruppo di giovani donne in un grande magazzino di moda.
E in occasione della festa internazionale della donna ospita all'interno del grande magazzino il mitico Maestro Alberto Manzi che dialoga con le commesse e le clienti sull'importanza dell'alfabetizzazione femminile. L'episodio é ambientato il giorno 8 marzo 1965, epoca in cui ancora tante ragazze e giovani donne venivano scoraggiate dal proseguire gli studi, un tema storico ma che purtroppo in alcuni ambienti e paesi è ancora molto attuale.
La serie 'The Regime', Kate Winslet nel palazzo del potere
La cancelliera Kate Winslet
Chiudiamo infine con una provocazione. È approdata da pochi giorni su Sky e Now la serie firmata da Stephen Frears e con protagonista Kate Winslet The regime – Il palazzo del potere. Protagonista assoluta è Elena Vernham, Cancelliera di un immaginario regime europeo che ha conquistato il potere con un mix di populismo e violenza. È succeduta al padre che oggi giace in una teca e sul cui volto tumefatto ogni giorno si aggiungono macchie. Vive circondata da uno stuolo di assistenti e collaboratori e con l’ossessione delle malattie e degli attentati, l’incontro con la guardia del corpo Herbert Zubak, interpretato da Matthias Schoenaerts, la porterà a un’ulteriore escalation di potere. Perché l’empowerment femminile è importante, poi bisogna essere capaci di amministrare quel potere.