I maestri del cinema italiano si sono misurati fin da subito con la pagina della Resistenza, a guerra ancora in corso Roberto Rossellini girava Roma città aperta con una delle sequenze più drammatiche e intense della storia del cinema italiano: la fucilazione della popolana Pina (Anna Magnani). Se quindi il grande schermo negli ultimi 79 anni ha raccontato i partigiani e la loro lotta, anche la serialità negli ultimi tempi sta affrontando il tema e non solo in Italia. Ecco – in occasione del 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia – una piccola guida di titoli che ci possono guidare attraverso la storia sulle piattaforme.
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La storia di Morante tra Comencini e Archibugi
Sono passati quasi cinquant’anni dall’estate del 1974 in cui il romanzo della già vincitrice dello Strega (prima donna in assoluto per L’isola di Arturo) Elsa Morante arrivava in libreria subito in edizione economica per volontà dell’autrice e infiammava il dibattito culturale tra detrattori e sostenitori (contro diversi critici sia di destra che di sinistra) con un coinvolgimento popolare (lettere ai giornali, boom di vendite) che oggi sembra impossibile per un romanzo. Da La storia negli anni sono state tratte due serie tv (entrambe su Raiplay), la prima nel 1986 quando ancora si chiamavano sceneggiati, diretta da Luigi Comencini con protagonista Claudia Cardinale, e la seconda prodotta quest’anno firmata da Francesca Archibugi con Jasmine Trinca protagonista.
Ida è una maestra elementare di origine calabrese venuta vivere a Roma nel quartiere di San Lorenzo, rimasta vedova con un figlio sedicenne, Nino, bello, simpatico, scapestrato. Per Ida la giornata si divide tra il lavoro a scuola, dove cerca di insegnare ai suoi studenti l’italiano e dribblare le frasi fatte del fascismo (al ragazzino che dice “abbiamo consegnato la dichiarazione di guerra nelle mani dell’Inghilterra” ribatte “l’Inghilterra non ha mani”), la sempre crescente difficoltà a trovare cibo da portare a tavola e l’educazione di Nino che con la sua faccia tosta e la frequentazione di amici simpatizzanti il fascismo si avvicina sempre più all’ideologia del Duce. Un giorno mentre torna a casa viene seguita da un giovane soldato tedesco ubriaco che la violenta. Rimarrà incinta di Useppe, quel bambino nato prematuro con grandi occhi blu e l’adorazione per suo fratello Nino. Con gli occhi di Ida si racconta la deportazione degli ebrei, il bombardamento di Roma, la lotta partigiana e la liberazione. Entrambe le versioni sono disponibili su Raiplay: quella di Comencini in tre episodi, quella di Archibugi in otto.
Tutta la luce che non vediamo: la resistenza francese
Non solo l’Italia ha combattuto il nazifascismo. Nella Francia occupata le vicende di una ragazza cieca Marie-Laure LeBlanc che insieme al padre scappa dalla Parigi presa dai tedeschi con un diamante leggendario per impedire che finisca nelle mani dei nazisti. È la serie tratta dal romanzo premio Pulitzer di Anthony Doerr, le vite parallele di due giovani di fronte agli orrori del secondo conflitto mondiale. Tutta la luce che non vediamo è diventata una miniserie in quattro puntate dal regista di Stranger Things, Shawn Levy su Netflix. Marie-Laure e Daniel trovano presto rifugio a St. Malo, dove vanno a vivere con uno zio solitario che diffonde le trasmissioni clandestine per la resistenza. Il destino di Marie-Laure incrocia inevitabilmente quello di un’improbabile anima gemella: Werner, un adolescente brillante arruolato dal regime di Hitler per rintracciare le trasmissioni illegali, che invece possiede un legame segreto con Marie-Laure. Nel cast anche Mark Ruffalo e Hugh Laurie.
'Tutta la luce che non vediamo', la serie Netflix - Il trailer in audiodescrizione
La guerra è finita: un titolo per due serie tv
Sotto lo stesso titolo ed entrambe su Raiplay ci sono due serie tv molto diverse. La guerra è finita del 2002 con Alessandro Gassmann, Barbora Bobulova e Peppe Fiorello è una sorta di Jules e Jim resistenziale. Racconta l’amicizia di tre ragazzi divisi dalle vicende della seconda guerra mondiale, Gassmann è Claudio, figlio di un gerarca fascista, Bobulova è Giulia e Fiorello è Ettore. I tre studenti universitari si trovano su sponde diverse della seconda guerra mondiale, il primo si arruola volontario in Grecia e finirà a Salò, Giulia entrerà nella guerra partigiana, dove poi ritrova Ettore di ritorno dalla Russia, un intreccio sentimentale e storico per una serie in due puntate.
La serie del 2022 con lo stesso titolo, scritta da Sandro Petraglia, racconta tutt’altra storia ambientata all’indomani della Liberazione. Milano, 27 aprile 1945 Davide e Giulia, entrambi legati alla Resistenza, si incrociano per caso. I due, aiutati da Ben, un ex-ufficiale della Brigata Ebraica, occupano un casale abbandonato in cui ospitano bambini italiani e stranieri aiutandoli a recuperare la voglia di vivere, giocare, studiare, lavorare e amare. Protagonisti Michele Riondino, Isabella Ragonese e Valerio Binasco che mettono in scena una storia liberamente ispirata a fatti realmente accaduti e al libro Il viaggio verso la Terra promessa. La storia dei bambini di Selvino del drammaturgo israeliano Aharon Megged.
Transatlantic: quando un giornalista e un’ereditiera americani fecero la loro personale Resistenza
Il pittore Max Ernst, il poeta André Breton, la scrittrice e politologa Hannah Arendt, la collezionista Peggy Guggenheim, il romanziere Heinrich Mann, l'artista Marc Chagall, lo scrittore Walter Mehring, il russo comunista Victor Serge, avversario di Stalin oltre che di Hitler, insieme a moltissimi altri, sono i protagonisti della più grande storia mai raccontata come la definisce la showrunner Anna Winger della serie Transatlantic (sette episodi su Netflix). Nel 1940-1941 a Marsiglia, città che faticosamente cerca di sopravvivere schiacciata dal governo collaborazionista di Vichy, due americani il giornalista Varian Fry e l'ereditiera Mary Jayne Gold, si trovano un po' per caso un po' per determinazione al centro della storia. Attraverso l'Emergency Rescue Committee, insieme a un gruppo internazionale di giovani, rischiano la vita per aiutare oltre duemila profughi a fuggire dalla Francia occupata dai nazisti. Tra loro molti artisti ricercati dal regime di Hitler, riusciranno a salvarne più di duemila.
'Transatlantic', la più grande storia mai raccontata è una serie tv tra amore e coraggio
Docuserie da Liliana Cavani a Gad Lerner
Sul fronte documentario i materiali (soprattutto su Raiplay) sono moltissimi. C’è il documentario La donna nella Resistenza realizzato per il ventennale della Liberazione, nel 1965, da Liliana Cavani; la serie che va sotto il titolo di L'Italia della Resistenza racconto a episodi della coraggiosa storia dei Partigiani e di tutti coloro che si opposero al regime fascista e all'invasore nazista: attraverso filmati d'epoca, ricostruzioni, il racconto della figura temeraria del nostro Presidente Partigiano, Sandro Pertini. E poi (sempre sulla piattaforma della Rai) La scelta – i partigiani raccontano in cui Gad Lerner raccoglie le storie di tutti i partigiani e le partigiane viventi, ultime testimonianze dirette della lotta al fascismo tra ricordi autobiografici e memoria collettiva, tra storia personale e Storia nazionale.