Solo Roberto Herlitzka medesimo può consolare della scomparsa, recente, di Roberto Herlitzka. E può succedere per vie ufficiali — le rievocazioni d’obbligo — ma anche lanciandosi nella ricerca di brani e spezzoni web. Ieri Rai Storia ha riproposto, anche su RaiPlay, un prezioso incontro con l’attore, intervistato anni fa da Franco Scaglia. Un classico (Conversazioni di teatro, il titolo) di quelli con il protagonista davanti a una platea di giovani, con relative domande finali. Herlitzka racconta i suoi inizi — e la contrastata figura di Orazio Costa, suo maestro, nella quale si evidenzia come i discorsi su egemonia culturale e potere effettivo in Italia siano in pratica eterni.
Ma poi si passa alle esperienz…
Solo Roberto Herlitzka medesimo può consolare della scomparsa, recente, di Roberto Herlitzka. E può succedere per vie ufficiali — le rievocazioni d’obbligo — ma anche lanciandosi nella ricerca di brani e spezzoni web. Ieri Rai Storia ha riproposto, anche su RaiPlay, un prezioso incontro con l’attore, intervistato anni fa da Franco Scaglia. Un classico (Conversazioni di teatro, il titolo) di quelli con il protagonista davanti a una platea di giovani, con relative domande finali. Herlitzka racconta i suoi inizi — e la contrastata figura di Orazio Costa, suo maestro, nella quale si evidenzia come i discorsi su egemonia culturale e potere effettivo in Italia siano in pratica eterni.
Ma poi si passa alle esperienze dirette, alle preferenze che un attore di rango deve esprimere, ai ruoli interpretati e da interpretare ancora (“Iago l’ho già fatto e si fa una volta sola, bisogna passare a Otello”). O alle esperienze, che sprigionano fascino di racconto, con la Lina Wertmüller nella sua versione teatrale, e i colleghi, e i grandi registi — e naturalmente Aldo Moro, Bellocchio e il premio non dato a Venezia, anche. Il tutto da seguire cercando di non restare rapiti dai toni e modi dell’attore, con il rischio di restare incantati e perdere il filo del discorso.
Con un salto sul web si recuperano poi spezzoni fulminanti: recitò con quei matti geniali di Boris, Herlitzka. La clip con Pannofino-Ferretti nella quale quest’ultimo lo implora di abbassare la qualità della recitazione per non far sfigurare gli altri è un classico anch’essa. Oggi, ma su Rai 5, alle 17.45 passa il monologo Una giovinezza enormemente giovane. Lo scrisse Gianni Borgna ispirandosi a vita e scritti di Pier Paolo Pasolini, le invettive personali e politiche bruciano nelle parole e Herlitzka recita il regista spettatore della sua tragica fine.
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Nel dialogo di Rai Storia un giovane chiede a Herlitzka la definizione di maestro. E lui dice di chiamare maestro, e di considerare tale, parecchie persone. Anche “quelli scarsi”: “Sono maestri nel farti capire come non devi essere”.