“Per ottemperare al provvedimento emesso in assenza di contraddittorio tra le parti dal Tribunale di Taranto, il lancio della serie attualmente intitolata Avetrana - Qui non è Hollywood è rinviato". Lo rendono noto la casa di produzione Groenlandia e Disney, che avrebbe dovuto trasmettere la serie dal 25 ottobre sulla sua piattaforma streaming, precisando che "le parti non concordano con la decisione del Tribunale e faranno valere le proprie ragioni nelle sedi competenti".
'Avetrana - Qui non è Hollywood' la serie sul delitto di Sarah Scazzi - trailer
Diretta dal regista Pippo Mezzapesa e scritta dallo stesso Mezzapesa insieme ad Antonella W. Gaeta e Davide Serino con la collaborazione di Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni la serie racconta il delitto di Avetrana e il forte impatto mediatico che ebbe in tutto il Paese. Presentata alla Festa del cinema di Roma, la serie ha per protagonisti Vanessa Scalera, Paolo De Vita, Giulia Perulli, Imma Villa, Federica Pala,Anna Ferzetti, Giancarlo Commare, Antonio Gerardi.
"La Costituzione stessa garantisce la libertà degli autori e delle autrici di esprimersi, di raccontare il presente, la realtà, la contemporaneità, anche con l'obiettivo di elevare lo spirito critico e non addormentare chi ci guarda ma provocare riflessioni e analisi" ha detto Matteo Rovere, produttore con Groenlandia della serie. "Non dateci però il compito di cambiare il mondo - ha aggiunto -, non credo che la serialità e il cinema abbiano questo ruolo, ma abbiamo quello di interrogarci sul presente, sull'esistente e avere il coraggio di parlarne. Spesso e volentieri quando le cose arrivano da lontano ci rassicurano perché sembrano non appartenerci, mentre quando sono più vicine si sente una complessità in più. Tuttavia una cinematografica contemporanea deve superare queste paure". Rispetto alle polemiche di questi giorni "credo che il limite di un autore debba essere comunque sempre il pieno rispetto delle storie che si vanno a raccontare e delle persone, perché in questi casi non si parla di personaggi ma delle persone, con cui si va a 'vivere', che si vanno ad esplorare" ha aggiunto il regista Pippo Mezzapesa.
In un comunicato congiunto Anica e APA hanno espresso la più viva sorpresa per la decisione senza precedenti, espressa dal Tribunale di Taranto, di sospensione cautelare della messa in onda della serie. “Il blocco preventivo della serie, ancora inedita, appare come una grave lesione di quel principio di libertà di espressione chiaramente tutelato anche a livello costituzionale e che deve essere garantito al racconto audiovisivo italiano – dice Chiara Sbarigia, Presidente di APA – Guardate le nostre serie, giudicatele, ma non chiedetegli di non esistere solo perché raccontano la realtà”. Continua Benedetto Habib, Presidente dell’Unione Produttori di ANICA: “Obbligare le opere audiovisive a non fare riferimenti alla cronaca e alla realtà è un pericoloso precedente. I titoli basati su fatti realmente accaduti sono una costante della storia del cinema, indipendentemente dalle opinioni del pubblico o dei protagonisti sui fatti trattati, se si mantiene il rispetto verso le comunità coinvolte: esplorare la realtà aiuta a esercitare il senso critico dello spettatore. La libertà di espressione nel nostro paese è garantita dalla Costituzione, e la comunità dei produttori non vuole svegliarsi in un mondo dove questa libertà non è più agibile”.