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“Vita da Carlo 4”, sul set con Verdone: “Rubini sarà il mio rivale, mi prende pure a schiaffi”

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Nella stagione finale della saga l’attore e regista porta con sé Sergio Rubini e Alvaro Vitali
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ROMA — Al Centro sperimentale di cinematografia seguiva il padre, il professor Mario Verdone. «Il primo ricordo — avrò avuto sette anni — è il giardino. Papà mi diceva di raccogliere le margherite per farne un mazzolino da dare a mamma. Poi una volta il custode mi portò nei teatri di posa, dove gli studenti giravano i saggi. Era una scena d’amore. Il regista si fermò: “C’è un minore”. “È il figlio del professor Verdone”. Mi vergognai come un ladro a passare per raccomandato, mi misi di spalle e restai così». Ora, nell’istituto, Carlo Verdone gira con Valerio Vestoso Vita da Carlo 4, che chiude la saga autobiografica, disponibile su Paramount+ in autunno.

Lo abbiamo lasciato a Nizza, depresso, dopo essere stato direttore artistico del Festival di Sanremo. Lo ritroviamo insegnante di re…

ROMA — Al Centro sperimentale di cinematografia seguiva il padre, il professor Mario Verdone. «Il primo ricordo — avrò avuto sette anni — è il giardino. Papà mi diceva di raccogliere le margherite per farne un mazzolino da dare a mamma. Poi una volta il custode mi portò nei teatri di posa, dove gli studenti giravano i saggi. Era una scena d’amore. Il regista si fermò: “C’è un minore”. “È il figlio del professor Verdone”. Mi vergognai come un ladro a passare per raccomandato, mi misi di spalle e restai così». Ora, nell’istituto, Carlo Verdone gira con Valerio Vestoso Vita da Carlo 4, che chiude la saga autobiografica, disponibile su Paramount+ in autunno.

Lo abbiamo lasciato a Nizza, depresso, dopo essere stato direttore artistico del Festival di Sanremo. Lo ritroviamo insegnante di recitazione, nemico di Sergio Rubini, professore di regia. «Abbiamo girato insieme Al lupo al lupo», racconta Verdone, «qui ci siamo divertiti a odiarci, mi prende pure a schiaffi». Sul filo dell’ironia, (nel cast Monica Guerritore, Caterina De Angelis, Filippo Contri, Antonio Bannò, Claudia Potenza, Maria Paiato), si rimette in gioco.

«Ci saranno varie guest star, anche Francesca Fagnani, perché la mia assistente, dopo Sanremo, mi spinge a farmi intervistare per avere visibilità». L’ex moglie lo aiuta: parla con Roberto Citran, che interpreta il presidente del Centro sperimentale, e gli chiede di ingaggiarlo come insegnante. «Un ruolo che mi piacerebbe», dice l’attore-regista, «si leggono cose deprimenti sui giovani, invece tanti sono colti, preparati; è bello il confronto. La passione mi entusiasma, sarei un professore elastico. Non ho mai dimenticato quando mi chiamò Sergio Leone che mi prese sotto le sue ali».

Nella serie prodotta da Luigi e Aurelio De Laurentiis — scritta da Verdone insieme a Pasquale Plastino e Luca Mastrogiovanni — nessun accenno alle polemiche politiche legate alla direzione del Centro «perché raccontiamo un’altra storia e perché io non ho il ruolo del presidente, faccio il professore, che è un modo per confrontarmi con i ragazzi». Tra le guest star Enrico Mentana, Renzo Rosso, Giovanni Veronesi, Vera Gemma e Alvaro Vitali. «Ho letto in giro che l’ho chiamato per aiutarlo, non è vero. L’ho voluto perché è bravo e c’era il ruolo per lui, fa se stesso», spiega, «doveva esserci nella seconda stagione ma non era stato bene. Gli avevo promesso che lo avrei richiamato se ci fosse venuta un’idea e così è stato».

«Con Carlo», dice Rubini, «è una specie di festa. Qui c’è la sua umanità, il suo sguardo sul mondo. Stare sui suoi set è un po’ come stare a casa sua: un regalo della vita». Nella terza stagione, Lucio Corsi gareggiava a Sanremo: adesso accadrà sul serio. «A volte bisogna stare attenti quando si scrive, perché le cose succedono davvero. Ovviamente si tratta di una coincidenza. Sto girando e non riuscirò a seguire il festival, ho bisogno di dormire e di svegliarmi presto. Magari vedrò la serata finale: tifo per Lucio». Tornerà sul set per girare il nuovo film, il rapporto col pubblico è stretto. «Ora quando mi fermano mi dicono: “Scusa, so che sembra Vita da Carlo, ma facciamo una foto?”».

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