Spettacoli

Zerocalcare annuncia la nuova serie con Mastandrea: “Mi hai messo nei guai con Netflix”

Zerocalcare annuncia la nuova serie con Mastandrea: “Mi hai messo nei guai con Netflix”

Il fumettista e il suo storico doppiatore confermano in un video l’arrivo nel 2026 del terzo cartoon

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Dopo Strappare lungo i bordi e Questo mondo non ci renderà cattivo Zerocalcare e Valerio Mastandrea tornano con una terza serie cartoon. Sono stati lo stesso fumettista romano e il suo inseparabile amico, che da sempre doppia l’armadillo coscienza di Zero, a dare l’annuncio con un video social.

Zerocalcare a Mastandrea sulla nuova serie: "Hai detto una cosa che da contratto non se poteva di'"


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"Comunque m’hanno rosicato a me – dice Michele Rech, vero nome del fumettista – per la cosa che hai detto”. “Che ho detto?” chiede Mastandrea. “Che stavamo facendo la terza stagione”. “No m’hanno chiesto ‘che stai a’ fa?, come sta Calcare?’ Me rompono sempre le palle per sapere come stai te”. Il fumettista ricorda all’attore e regista che per contratto non si poteva dire nè raccontare la trama, che comunque Mastandrea non sa. Insomma un siparietto fra i due amici che funziona perché al di là della promozione le due voci e le due ironie funzionano bene insieme. La nuova serie arriverà nel 2026.

La trama è assolutamente top secret quindi. Si può solo dedurre che sarà ancora una volta una storia che mescola il personale con il politico come nella tradizione di Zerocalcare che presentando due anni fa l’ultimo lavoro infatti aveva detto: "Non volevo fare un pamphlet politico ma il racconto di una storia emotiva e umana di amicizia tradita, di storia di quartiere. Io non sono interessato alle polemiche, non faccio vignette pensando di attizzarle come neppure però mi autocensuro. Mi è capitato di essere avvicinato da persone che erano interessate al mio profilo però poi non andava loro bene quello che dicevo".

Dell’amicizia con Mastandrea il fumettista ha raccontato a Repubblica: “Ci conosciamo da una vita per via degli stessi ambienti frequentati, abbiamo un sacco di amici in comune. Ricordo che una volta si è preso una denuncia al posto di alcuni di noi andando a parlare con la polizia, era per via di una scritta. Poi nel 2011 ci intervistarono insieme, appena avevo iniziato con l’autoproduzione, poi lui in teoria avrebbe dovuto esordire alla regia con La profezia dell’armadillo che poi saltò e ci conoscemmo meglio proprio in quell’occasione".

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