Spettacoli

Margherita Mazzucco: “Dopo L’amica geniale sono andata in crisi. Ora studio cinema con i miei tempi”

Margherita Mazzucco: “Dopo L’amica geniale sono andata in crisi. Ora studio cinema con i miei tempi”

L’attrice dopo il successo mondiale della serie tratta dai libri di Elena Ferrante e il film “Chiara” di Susanna Nicchiarelli ha sentito il bisogno di ripartire. A 23 anni è protagonista di un corto che affronta il tema dei giovani che mentono sugli esami all’università

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L’ultimo giorno di felicità è un piccolo film importante. Lo firma un regista esordiente Giovanni B. Algieri e la protagonista è Margherita Mazzucco, oggi ventitreenne, la Lenù adolescente di L’amica geniale, diventata celebre nel mondo a 15 anni.


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Il corto mette in luce un tema di cui si parla troppo poco. Denise è alla vigilia del “giorno più importante della sua vita”, domani si laurea, peccato che il suo libretto è intonso e lei non ha mai trovato il coraggio di dire né ai genitori né agli amici che non ha dato neppure un esame. Il film approda a Hollywood in occasione della 21ª edizione del Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Festival.

Margherita perché ha scelto di far parte di questo corto?

"Ho detto sì intanto perché era un progetto di giovanissimi, a partire dal regista, un progetto sostenuto dal Nuovo Imaie (la collecting degli artisti per i diritti connessi alle opere audiovisive, ndr). La storia l’ho sentita molto vicina a me e a tutti i ragazzi della mia generazione. Qualcosa di molto simile è capitato a un amico mio qualche anno fa”.

Cosa vorreste ottenere con questo corto che ha una vocazione sociale?

"Sicuramente sensibilizzare sul tema. Di questo non si parla abbastanza né tra genitori e figli ma neppure tra amici, si tende a vergognarsi, non è facile parlare delle difficoltà che si incontrano all’Università. Ci si sente sempre in difetto rispetto agli altri, vedi gli amici che vanno avanti e ti senti indietro. Vorremmo che il corto aprisse gli occhi su questa realtà e spingere i ragazzi che si trovano in questa situazione a parlarne”.

Ha 23 anni, ha iniziato a recitare a 15. Ha provato questa pressione di cui parla il corto?

"Ho vissuto una situazione molto simile a quella di Denise. Finita l’esperienza di L’amica geniale e di Chiara mi sono iscritta all’università, a lettere. Ho seguito un semestre senza mai dare esami, mi sono resa conto che non era il momento giusto per me. Venivo da anni molto intensi, avevo bisogno di una pausa. Per due anni sono stata ferma lavorativamente, però non è che non ho fatto nulla: ho lavorato su me stessa, ho ricominciato a fare una vita normale, a Napoli, con i miei amici. Nel frattempo, però loro andavano avanti con gli studi, io mi sentivo indietro. Ho deciso di ricominciare una nuova facoltà quando mi sono sentita pronta. Ora sono iscritta a Scienze della Comunicazione per il cinema e la televisione a Napoli, è qualcosa di vicino a quello che mi piace fare”.

Dopo esperienze totalizzanti, una serie con impatto mondiale e un ruolo da protagonista in un film in concorso alla Mostra del cinema di Venezia su Santa Chiara, cosa si prova a tornare alla vita normale?

"Non me la sono vissuta bene, soprattutto all’inizio. Sono andata in crisi, fortunatamente sono andata in terapia che mi ha aiutato molto in questi anni. Piano piano sono rientrata nella vita e nel corpo di una ragazza di vent’anni. La mia famiglia mi è sempre stata vicina, questo è stato fondamentale, ma importante è stato anche ricreare un gruppo di amicizie che avevo perso. Il primo anno è stato duro poi ho cominciato a stare meglio".

'Chiara' di Susanna Nicchiarelli, dedicato alla santa di Assisi - trailer

Cosa vede nel suo prossimamente?

"Intanto finire questa università che mi piace molto. Sento di avere tante strade aperte, prima credevo che avrei fatto l’attrice e basta, anche se avevo dei dubbi sul fatto che fosse veramente il mio destino. Oggi mi sento più libera, studiando la storia del cinema mi sto appassionando di più, ma soprattutto mi sento tornata tra i miei coetanei”.

Cosa altro ha scoperto sui suoi interessi?

"Oltre alla storia del cinema mi sono interessata molto alle teorie dei media. Capire che tutti noi siamo inseriti in questo mondo senza neanche rendercene conto, è qualcosa che fa anche un po’ paura. È fondamentale essere consapevoli di quello che facciamo online, dell’uso dell’intelligenza artificiale. Questo l’ho capito grazie ai miei studi”.

Il rapporto con i social?

"Quando giravo L’amica geniale tutti mi spingevano ad aprire il profilo Instagram che all’epoca avevo privato ma io non me la sono sentita. C’erano migliaia di persone che chiedevano di seguirmi, mi sembrava una responsabilità troppo grande per la mia età. Vedevo ragazzi della mia età, influencer, youtuber finire in questi vortici di commenti, giudizi, critiche… Io pensavo ‘ho sedici anni, avrò diritto di sbagliare… Non voglio essere giudicata da tutto il mondo e neppure essere un punto di riferimento per altri’. Per anni il profilo è rimasto privato, poi quando mi sono sentita pronta l’ho aperto ma anche ora ci metto un po’ quello che mi va. Chi vuole vedere le mie foto le vede”.

Il corto viene presentato a Los Angeles, in passato aveva detto che le sarebbe piaciuto andare a lavorare in America. È ancora così?

“Dopo esserci stata ho capito che l’America per me va bene a piccole dosi. Ho paura di venirne risucchiata. Sono felice di stare in Italia, in Europa, mi trovo meglio come stile di vita”.

Oggi cosa desidera?

"Oggi sono serena. Sono contenta di questo percorso fatto e vorrei continuare secondo le mie tempistiche. Sono cresciuta molto velocemente e ora mi piace fare le cose al momento giusto. Il sogno che sto coltivando ora è la regia. Vedremo quando”.

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