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“Temptation island” contro i Mondiali: la sfida tra goal e tradimenti

“Temptation island” contro i Mondiali: la sfida tra goal e tradimenti

A condurre c’è sempre Filippo Bisciglia, il resto lo fanno i tentatori. Su Canale 5 da mercoledì 24

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MILANO – Con una mossa rivitalizzante, forse anche un legittimo scatto d’orgoglio, l’altra televisione prova a riprendersi spazio in questa fase sequestrata dai Mondiali di calcio. E lo fa con quello che c’è, ovvero il poco che in estate funziona davvero, ossia Temptation island. Domani sera (mercoledì 24) su Canale 5, c’è la prima puntata dell’edizione numero 14. Siccome nel giro del reality (ovvero la Fascino di Maria De Filippi) avranno anche dei difetti ma sono tutt’altro che ingenui, l’operazione è assai calibrata. Sei puntate settimanali, le prime tre vanno di mercoledì, le ultime di lunedì. L’intento è quello di evitare il più possibile la concorrenza di grandi partite del Mondiale.

Per dire, la partenza di domani sera coincide con l’emissione su Rai 1 dell’innocua Svizzera-Canada, quasi una sfida solo per fanatici — e magari bisognerà prepararsi il giorno dopo a titoli come Le corna battono il calcio. O chissà.

Temptation island, i meme la precedono. E il più azzeccato nonché inevitabile negli ultimi giorni è stato quello che ricreava la classica scena del falò di confronto: di qua era seduto Donald Trump, di là Giorgia Meloni.

In effetti la somiglianza tra quanto successo tra i due leader e le dinamiche del reality è impressionante: e prima o poi un falò lo organizzeranno davvero, Mar-a-Lago sarebbe perfetta location, del resto. Invece qui si torna nel resort in Calabria, le coppie sono state scelte con la consueta oculatezza — a quanto pare ritorna un tizio che ha impazzato a Uomini e donne e quindi brividi — il sito in questione è crivellato dall’occhio di almeno cento telecamere affinché nessuno si permetta di fare il furbo o tradire il tradimento.

La dizione ufficiale resta: Temptation è un viaggio nei sentimenti. E peggio per chi non è d’accordo o non coglie la sottile ironia alla base: il reclutamento delle sette coppie è avvenuto vagliando con metodo le proposte, ma soprattutto facendosi consegnare le prove della situazione disagiata che ogni coppia sta vivendo. Ovvero — spiegano i responsabili del programma — il fiume di testimonianze digitali che restano in chat galeotte, like non graditi su Instagram, litigi virtuali e perfino scoperte agghiaccianti compiute da questo o quel partner dentro le app di incontri.

Quelli che promettevano di più hanno conquistato il diritto di andare a lavare i panni sporchi davanti alla platea più numerosa ed esigente dell’estate televisiva.

In conduzione, ovvero nelle vesti di narratore, c’è sempre Filippo Bisciglia: il resto lo fanno i single tentatori, a gender rigorosamente tradizionale, pronti a insidiare lui o lei fingendo di consolarl*. Le dinamiche restano quelle più antiche, notissime fin dalla prima apparizione dell’essere umano sulla Terra: ma stavolta con quel meme che gira e sembra un trailer — Giorgia & Donald come attualissimi continuatori delle trame in gioco — trovare ancora da eccepire su quanto sia azzeccata la formula Temptation sarebbe esercizio inutile.

Ovviamente è garantita la bella presenza, in molti casi bellissima, di ogni partecipante: non sia mai passi qualche scrittore da quel resort.

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