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Scommesse, ecco la rivoluzione del betting exchange

Grazie a questa nuova modalità i giocatori non saranno più antagonisti del bookmaker e potranno scegliere se puntare o bancare. Come in borsa il sistema farà incontrare domanda e offerta. L'identità dei clienti rimarrà riservata e le vincite verranno pagate direttamente dal bookie
di CLAUDIO ZECCHIN

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ROMA - Betting exchange, o meglio, betting revolution. Il mondo delle scommesse sportive sta per vivere una delle più grandi evoluzioni, con i giocatori che non saranno più gli antagonisti del bookmaker, ma saranno ospiti di un "mercato del gioco", di una piattaforma di scambio scommesse dove si potrà decidere se puntare o bancare. Per non sbagliarsi: si punta sulla vittoria di una squadra, oppure si banca, accettando gioco sulla sconfitta. Un po' scommettitore, un po' abile azionista: ecco il giocatore del futuro. In pratica, il betting exchange opera più come una borsa valori telematica che come un bookmaker tradizionale: come la borsa fa incontrare domanda e offerta di azioni. Attraverso questa modalità di puntate i giocatori aprono un conto, stanziando denaro sufficiente a coprire l'eventuale perdita delle scommesse. I clienti dell'Exchange non conoscono l'identità degli altri giocatori e le vincite sono pagate direttamente dal bookie.

Le piattaforme di scambio scommesse da parte loro non hanno alcun interesse nei risultati finali degli incontri sportivi: i profitti sono ottenuti indipendentemente da questi, poiché applicano una commissione (mediamente del 5%) sulle vincite nette ottenute dal cliente, a seconda dell'entità delle scommesse e della loro frequenza. Il betting exchange godrà inoltre di una tassazione sul margine, applicata alla commissione della compagnia e potrà quindi offrire quote nettamente più favorevoli delle scommesse tradizionali. Secondo un'analisi di Exane-Bnp Paribas il business italiano dovrebbe significare per Betfair (la prima a lanciare il prodotto in Italia, si parla di 3-4 settimane) ricavi per circa 50 milioni di euro, che corrispondono, per la Borsa delle scommesse made in Italy, a un giro d'affari complessivo di un miliardo di euro. Numeri che al momento non hanno fatto saltare le sedie degli operatori classici. Potrebbe esserci un infatti un avvio in "solitaria" per Betfair. Dall'11 dicembre scorso, infatti, Aams è pronta ad "accogliere" i concessionari interessati a questo segmento, ma al momento sembra esserci scarso interesse. Solo alcuni, infatti, hanno effettuato dei test, ma di fatto non ci sono state ancora richieste di collaudo del protocollo.

Non finisce qua. Oltre all'exchange, Betfair è pronta a giocarsi anche un'altra carta. A Londra infatti puntano forte anche  sul cash out, che dà la possibilità per chi scommette di cambiare idea sulla giocata effettuata, basandosi sull'intuito e gli avvenimenti cruciali che influenzano l'andamento della partita in corso. Il Cash Out dà quindi la possibilità, durante il live di una partita, di "uscire" dalla scommessa, ossia di ritirare il pronostico iniziale, riscuotendo una vincita minore o limitandone la perdita. Un esempio pratico in Lazio-Juve. Circa l'85% del volume di gioco è finito sul 2, pronostico messo a rischio dall'espulsione di Gigi Buffon e dal rigore a favore della squadra di Reja nel primo tempo. Come limitare i danni? In questo caso, attraverso il cash out, sarebbe stato possibile cambiare idea. In ogni fase della partita, accanto al pulsante Cash Out, è infatti riportato in tempo reale l'ammontare della vincita o della perdita del giocatore, in base alla variazione delle quote.

Questo accade perché il bookmaker aggiorna in tempo reale il calcolo tra scommessa effettuata e quota del momento, indicando al giocatore la situazione della sua scommessa minuto per minuto. La quota varia quindi, assomigliando sempre di più al valore di un'azione. Sta tutto nella capacità di intuire quando scambiarla. Facciamo un altro esempio, prendendo spunto dal match di FA Cup Chelsea-Stoke. Troppo bassa l'offerta sull'"1" (quota 1,25), ma l'appassionato può prevedere uno Stoke chiuso in difesa nei primi minuti. Ecco quindi che lo scommettitore-trader gioca il pareggio a 7,00, aspetta un po', quando intuisce che il gol dei Blues è nell'aria fa cash out. Oscar batte una punizione dal limite? Ecco il momento di andarsene: la quota non sarà di 7,00 ma più bassa, ma la partita per lo scommettitore finisce qui. Oscar può pure segnare,  il giocatore le "azioni" sulla "X" le ha già ritirate.
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