✕

Nuoto, Paolo Barelli bocciato anche dal Tribunale sportivo di Losanna: la sua squalifica è inappellabile

Paolo Barelli, presidente della Federnuoto

 
Il Tas si esprime sul conflitto di interessi sportivo del presidente della Federnuoto e capogruppo alla Camera di Forza Italia
2 minuti di lettura

ROMA - Il Tribunale arbitrale dello sport alla fine, venerdì scorso, si è espresso: “L’appello presentato dal signor Paolo Barelli contro la decisione del Comitato etico della Fina è respinto”. La decisione della Federazione internazionale nuoto dell’8 novembre 2022 è, quindi, confermata: due anni di squalifica. 

Il Panel etico dieci mesi fa aveva deciso all'unanimità di imporre sanzioni che vietavano a Barelli di prendere parte ad attività legate all'acqua sotto l'egida della Fina o dei suoi membri (quindi anche della Federnuoto, che Barelli presiede). “È stato interdetto per un periodo di due anni a partire dal 14 settembre 2022, data della sospensione provvisoria precedentemente irrogata", decise allora la Federazione internazionale.

Non ci sono più possibilità di appelli, la squalifica – su questa contestazione – è operativa. Barelli deve anche pagare 3.000 Franchi svizzeri (il Tas è a Losanna) alla World Aquatics, dal dicembre 2022 evoluzio…

ROMA - Il Tribunale arbitrale dello sport alla fine, venerdì scorso, si è espresso: “L’appello presentato dal signor Paolo Barelli contro la decisione del Comitato etico della Fina è respinto”. La decisione della Federazione internazionale nuoto dell’8 novembre 2022 è, quindi, confermata: due anni di squalifica. 

Il Panel etico dieci mesi fa aveva deciso all'unanimità di imporre sanzioni che vietavano a Barelli di prendere parte ad attività legate all'acqua sotto l'egida della Fina o dei suoi membri (quindi anche della Federnuoto, che Barelli presiede). “È stato interdetto per un periodo di due anni a partire dal 14 settembre 2022, data della sospensione provvisoria precedentemente irrogata", decise allora la Federazione internazionale.

Non ci sono più possibilità di appelli, la squalifica – su questa contestazione – è operativa. Barelli deve anche pagare 3.000 Franchi svizzeri (il Tas è a Losanna) alla World Aquatics, dal dicembre 2022 evoluzione della Fina.  

Gli sconti alla Fin e le doppie spese

Quali sono le accuse per il presidente della Federnuoto, eletto per la prima volta nel lontano Duemila, nonché capogruppo alla Camera di Forza Italia? Il panel etico Fina aveva indagato su “molteplici deferimenti” derivanti da presunti illeciti. Tra questi, “molteplici violazioni delle regole della Costituzione e del Codice etico Fina derivanti dalla sottoscrizione unilaterale di un addendum a un contratto tra Len e Fin, che avvantaggerebbe quest'ultima tra 500.000 e 1.500.000 euro”. E ancora, “la pretesa di spese per complessivi 495.587,22 euro da parte del Comitato olimpico italiano, per conto della Fin, nonostante queste siano già state pagate dal ministero dell'Economia e delle Finanze italiano”. Sull’ultimo punto, anche la camera d'appello della Corte dei Conti italiana ha sentenziato: c’è stato un danno patrimoniale.

"Un chiaro conflitto tra Fin e Len”

Nell’atto del Tribunale sportivo di Losanna - tra gli arbitri c’era il professor Massimo Coccia, già vicecommissario della Federcalcio durante lo scandalo di Calciopoli -, si ricorda “un chiaro conflitto di interessi del soggetto Paolo Barelli” in quanto – dal 2012 al 2022 – presidente della Len, la Lega europea del nuoto, e contemporaneamente della Federazione nazionale”, conflitto che ha comportato “un vantaggio” per quest’ultima. E un vantaggio personale, “visto l’onorario percepito”. Nella difesa, Barelli ha voluto ricordare come una riduzione della tassa di organizzazione di un evento sportivo – l’addendum – fosse stata concessa, un anno prima, all’Ungheria, organizzatrice dei Campionati europei di nuoto del 2021 appunto a Budapest. Tra l’altro, l’impatto del Covid sugli Europei da svolgere a Roma nel 2022 avrebbe giustificato, questo è il punto di vista dei legali di Barelli, la richiesta di uno sconto a carico della Fin.

La sentenza del Tas è sportivamente inappellabile, dicevamo. La squalifica deve essere applicata. Ci sono altri due appelli al Tribunale di Losanna: uno a proposito della sentenza della Corte dei conti sulle doppie spese sulle vasche del nuoto e un secondo su un’altra squalifica, di un anno, comminata del Panel etico della Fina per “spese da restituire”.

Il silenzio del Coni

La Federazione italiana nuoto non si è ancora espressa su questa sentenza, ma sta diffondendo una linea di difesa. Finora il suo segretario, Antonello Panza, non ha accettato la squalifica Fina motivando la decisione con la potestà nazionale su queste scelte. E’ possibile che i legali di Barelli avanzino l’ipotesi che, in verità, l’inibizione restante della sentenza del Tas sia di un anno soltanto. Anche il Comitato olimpico italiano, con il suo presidente Giovanni Malagò, non ha preso alcun provvedimento, fin qui, a proposito della carriera di Paolo Barelli.

Leggi i commenti