ROMA - Si spezza la coppia di testa, Varese ritrova il primato solitario. La Cimberio regola Biella 92-82 (Ere 25, Banks 23) e approfitta del ko di Sassari, sconfitto da una Sidigas Avellino che coglie una vittoria fondamentale in chiave salvezza (86-78, cinque in doppia cifra da tutte e due le parti). La Dinamo stavolta non riesce a recuperare, meritato il successo degli irpini, che conducono per tutti i 40'. Milano bissa il successo ottenuto con Siena e passa a Venezia: serve però l'overtime per piegare la Reyer (88-97, Gentile ancora trascinatore con 23 punti). Non molla Reggio Emilia: la Trenkwalder si sbarazza di Montegranaro (100-83, Bell 26) e resta ancorata al settimo posto. Ma quella degli emiliani è una vittoria maturata solo nell'ultimo quarto: solo nei 10' finali la Sutor ha alzato bandiera bianca. Punti fondamentali per Pesaro: la Scavolini piega Brindisi 94-90 e lascia Biella sola all'ultimo posto. Nel derby lombardo, Cantù espugna Cremona con il puntgeggio di 87-78, domani due partite per il 'monday night', entrambe interessanti su fronti opposti: il duello da terzo posto tra Siena e Roma e la sfida di bassa classifica tra Bologna, che ha appena cambiato allenatore (Bechi per Finelli), e Caserta.
AVELLINO-SASSARI 86-78
Avellino ferma la corsa della capolista Sassari e conquista la terza vittoria consecutiva in casa (deve recuperare la gara di Bologna). Si parte subito forte, la Sidigas alla prima è avanti di quattro lunghezze sul 24-20 alla prima sirena. E' Lakovic a dare il via al break dei padroni di casa, che nel secondo quarto si portano sul 42-31 al 17'. Avellino gioca con fiducia e conserva gli 11 punti di vantaggio all'intervallo lungo (47-36). Il divario si allarga all'avvio del secondo tempo con una transizione di Lakovic, che scrive il 53-38 al 23'. Sacchetti ordina la zona ma la Sidigas colpisce due volte con Hunter che catapulta gli irpini sul 61-43 al 26'. Ci pensa Vanuzzo però a riportare la Dinamo in partita fino al 63-69, poi Travis Diener firma il 72 pari al 32'. Brown e Lakovic riportano avanti Avellino, che si esalta con i canestri in transizione di Richardson, Brown e Ivanov (82-72 al 36'). Il parziale di 10-0 per i biancoverdi viene, però, quasi annullato dal tecnico sanzionato a Dean. Finale combattuto, ma la Sidigas è reattiva a rimbalzo con Ivanov e mette la vittoria in cassaforte con i liberi di Hunter per l'86-78 finale.
VARESE-BIELLA 92-82
Varese doma Biella nel testa-coda proposto dalla giornata di campionato. La partita tra la prima e l'ultima in classifica difficilmente avrebbe potuto riservare delle sorprese e così è stato, anche se l'Angelico si è battuta con vigore, a volte duellando alla pari con la più qualitativa avversaria. Merito soprattutto di Kevin Pinkney (11-17 dal campo, 5-7 nei personali e 10 rimbalzi), ben sostenuto da Trey Johnson (10-16 al tiro, 5 rimbalzi e 4 assist): i due hanno evitato il tracollo. La Cimberio ha atteso il secondo periodo di gioco per sferrare l'offensiva vincente: dopo un primo tempo in cui si era limitata a contenere gli avversari (20-18 al 9', 23-18 alla prima sirena), la squadra di Vitucci è scattata lancia in resta e, con le conclusioni di Ere e di Banks, oltre che di Polonara, ha presto scavato un divario incolmabile (40-28 al 16', poi 55-40 all'intervallo lungo). Ottenuto il massimo vantaggio al rientro in campo (59-40), VARESE ha tirato i remi in barca, consentendo un rientro ai biellesi che, con Pinkney e Tsaldaris, hanno piazzato un parziale di 15-3 che li ha ricondotti in partita (62-55 al 26'). La Cimberio ha compreso la lezione e si è rimessa in linea di galleggiamento, riportandosi a un vantaggio di sicurezza (72-59 all'ultimo intervallo) poi mantenuto sino alla fine. Nella Cimberio degne di nota in particolare le prove di Ere (8-12 dal campo e 4 recuperi), Banks (9-13) e Dunston (5-8 al tiro, 10 rimbalzi e 5 recuperi).
VENEZIA-MILANO 88-97
Dopo un tempo supplementare, Milano batte una Reyer Venezia estremamente combattiva. Grande gara per Gentile e Langford. Le due squadre giocano un primo quarto in maniera molto disordinata e con tanti errori. Milano può appoggiarsi ad un grande Gentile che segna 9 dei primi 18 punti dell'Olimpia, concludendo i primi 10 minuti avanti di 1 punto. Secondo periodo ancora caratterizzato da un grandissimo equilibrio tra le due squadre. Venezia è tenuta a galla da dei buoni Clark, Bowers e Szewczyk; mentre per l'EA7 continua a giocare una bella gara, con 13 punti all'intervallo, il giovane Alessandro Gentile. Discreto anche Fotsis, che con un canestro sulla sirena porta Milano avanti di 4 punti prima dell'inizio del secondo tempo. Dopo un inizio di quarto molto promettente da parte degli ospiti, la Reyer recupera lo svantaggio che stava iniziando a diventare preoccupante, grazie specialmente ad un precisissimo Szewczyk. La partita dunque torna punto a punto e l'ultima frazione di gioco inizia con Venezia avanti di una lunghezza. Il quarto periodo, come previsto, è molto appassionante con Venezia che risponde a Milano colpo su colpo. Per gli ospiti c'è un Keith Langford che al posto del canestro vede una vasca da bagno, dimostrandosi anche decisivo con una tripla a poco meno di 1 minuto e mezzo dalla fine. I veneziani rimangono aggrappati al match grazie al solito Szewczyk ma Green fa svanire apparentemente le speranze dei padroni di casa, con una tripla che regala il + 3 all'Olimpia ad una decina di secondi dalla fine. L'Umana però non si arrende e Rossini fa continuare la sfida fino all'overtime con un incredibile bomba allo scadere. Nel primo tempo supplementare viene fuori la squadra più forte. Bremer, Langford e Gentile conducono i biancorossi ad un overtime praticamente perfetto. La Reyer prova a rientrare negli ultimi due minuti ma è ormai troppo tardi. Allo scadere, arriva anche un canestro da tre di Fotsis che oltre a sigillare la vittoria, ribalta anche la differenza canestri.
REGGIO EMILIA-MONTEGRANARO 100-83
Venti minuti di sofferenza contro un'orgogliosa Montegranaro, poi Reggio Emilia fa valere il maggior talento e porta a casa una vittoria che, al momento, blinda il settimo posto. A guidarla Troy Bell: 26 punti con appena 10 tiri per l'americano che ha sostituito da un mese James. Bella la Sutor per almeno tre quarti, ma troppo corta la panchina di Recalcati per poter pensare di competere contro i padroni di casa. Montegranaro parte forte, grazie alla buona mira di Burns (8/13) e della sorpresa Campani, ex di turno (7/9 e massimo di punti in carriera in serie A). La Sutor sale fino a +10 (27-37 al 15'), ma è Jeremic a rimettere in carreggiata Reggio Emilia. Ricucito lo strappo prima della pausa, la Trenkwalder trova il primo vantaggio in avvio di terzo quarto, firmando un parziale di 15-2 in quattro minuti (57-49), grazie a Taylor. La Sutor trova con Cinciarini e Burns l'energia per rimanere a contatto, almeno fino al 33' (70-64). Sull'ennesimo scossone reggiano, però, Montegranaro crolla, incassando 35 punti nell'ultimo quarto.
PESARO-BRINDISI 94-90
Torna al successo dopo due sconfitte la Scavolini che s'impone per 94-90 sull'Enel Brindisi, alla sua terza sconfitta consecutiva. Per oltre metà gara si assiste a un basket d'altri tempi con le due squadra preoccupate più di segnare che di difendere. Ecco allora il consistente 51-45 all'intervallo. I marchigiani provano spesso a fuggire, ma le alte percentuali di realizzazione dei brindisini (61% al tiro complessivo dopo 20'), frenano gli slanci. Cavaliero, piuttosto ispirato (alla fine 24 punti con 5/6 dal perimetro e 2/4 da due, 5/6 ai liberi), trascina la Scavolini al massimo vantaggio della gara al 12' (33-21), ma sotto canestro PESARO fa fatica a controllare i vari Robinson e Simmons, mentre da fuori un canestro pesante di Formenti rimette tutto in gioco al 16' (35-33). Barbour e Kinsey (quest'ultimo il migliore tra i pesaresi) consentono ai padroni di casa di tenere testa al ritorno di Brindisi che trova punti importanti, nel frangente, da Ndoja. Un altro tentativo di fuga dei pesaresi nella terza frazione, quando le percentuali iniziano a calare, ma non per Stipcevic che al 27' porta la Scavolini sul 64-53, prima di vedersi rimangiato parte del vantaggio da parziale di 2-8 di Brindisi nel finale. L'ultimo quarto si apre nel segno inconfondibile di Reynolds che, rimasto fino a quel momento all'asciutto, infila 11 punti consecutivi per gli ospiti che rimettono così in equilibrio il match (76-75), e raggiungono addirittura la parità grazie a un libero di Ndoja (76-76). Pesaro sembra non riuscire a trovare le contromisure sul play americano, alternandovi Stipcevic e Amici, ma per fortuna ci pensa Cavaliero a dare l'ennesimo vantaggio al 35' (85-78). Vantaggio che, dilatatosi al 37' (90-80), viene pero' di nuovo rimesso in discussione da un mini-parziale di 0-7 da parte di Brididisi (90-87) nell'ultimo giro di lancette. Un tiro da distanza incredibile di Gibson fa tremare di nuovo la Scavolini (91-90) a 15 secondi dal termine, poi Kinsey dalla lunetta sigla la vittoria dietro l'ultimo errore in attacco di Brindisi.
CREMONA-CANTU’ 78-87
Cantù riesce a vincere a Cremona 87-78 e ritorna a respirare aria di alta classifica. Una vittoria netta quella della formazione di Trinchieri, messa in discussione solamente da un terzo quarto spaventoso da parte di Cremona che ha recuperato lo svantaggio per passare poi la squadra ospite. Non è bastato alla formazione di Gresta perché Cantù nel momento decisivo è stata più fredda. Soprattutto importantissimo il tiro da tre punti di Mazzarino a due minuti dalla fine che ha dato il +6 alla formazione di Cantù e poi ha gestito i restanti secondi della gara. Cremona ha provato a fare il massimo, ma purtroppo con un Harris sotto tono è stato molto difficile. Decisiva la precisione dai tre punti nel primo tempo della formazione canturina capace di mettere a segno praticamente ogni tiro provato. Tra i migliori in campo segnaliamo da una parte proprio Mazzarino (20), mentre dall'altra ancora una volta Luca Vitali (22).
Sidigas Avellino-Banco di Sardegna Sassari 86-78
(24-20; 47-36; 69-60)
Avellino: Hunter 8, Brown 12, Biligha, Lakovic 12, Richardson 17, Spinelli 6, Ivanov 17, Tammaro ne, Dragovic 14, Riccio ne, Ronconi ne, Dean. All.: Pancotto.
Cantù: Devecchi, Thornton 12, Ignerski 12, T. Diener 20, Sacchetti 1, D. Diener 13, Vanuzzo 12, Pinton, Di Liegro ne, Easley 8. All.: Sacchetti.
Arbitri: Paternicò, Vicino, Bartoli.
Note - Tiri da due punti: Avellino 22/37. Sassari 20/39. Tiri da tre punti: Avellino 11/23, Sassari 9/27. Tiri liberi: Avellino 9/11, Sassari 11/16. Rimbalzi: Avellino 38, Sassari 30.
Usciti per 5 falli Dean (Sidigas): Spettatori 2.350.
Cimberio Varese-Angelico Biella 92-82
(23-18, 55-40, 72-59)
Varese: Sakota 11, Banks 23, Rush, Talts, De Nicolao 2, Green 5, Balanzoni ne, Bertoglio ne, Cerella 2, Ere 25, Polonara 13, Dunston 11. All. Frank Vitucci.
Biella: Jurak 4, Renzi, Soragna 3, Raspino, Laganà, Rochestie 11, Mavunga 5, Johnson 23, Uglietti ne, Tsaldaris 8, Slanina ne, Pinkney 28. All. Massimo Cancellieri.
Arbitri: Cicoria, Sardella, Duranti.
Note - Tiri liberi: Varese 18/27, Biella 14/17. Tiri da tre punti: Varese 10/25, Biella 4/19. Rimbalzi: Varese 29, Biella 33. Uscito per 5 falli: Jurak 38'47". Spettatori: 3781 paganti per un incasso di 45.170 euro, compresa la quota abbonati.
Umana Reyer Venezia-EA7 Milano 88-97 d1ts
(16-17; 30-36; 58-57; 77-77)
Venezia: Clark 20, Bulleri 6, Diawara 3, Marconato 2, Szewczyk 23, Marcon ne, Young 10, Bowers 10, Rosselli 10, Magro 2, Hubalek 2, Candussi. All. Mazzon.
Milano: Giachetti ne, Fotsis 12, Chiotti, Borousis 11, Melli 9, Bremer 12, Langford 21, Gentile 23, Green 8, Radosevic, Basile 3. All. Scariolo.
Arbitri: Lamonica, Weidmann, Baldini.
Note - Tiri da 2: Umana Reyer 28/55; EA7 Emporio Armani 20/31. Tiri da 3: Umana Reyer 8/27; EA7 Emporio Armani 13/29. Tiri Liberi: Umana Reyer 8/11; EA7 Emporio Armani 18/22. Rimbalzi: Umana Reyer 39; EA7 Emporio Armani 34. Falli: Umana Reyer 20; EA7 Emporio Armani 16. Usciti per cinque falli: Melli (Milano) al 9'28" del 4/4, Rosselli (Venezia) al 2'13" del supplementare. Spettatori: 3.506.
Trenkwalder Reggio Emilia-Sutor Montegranaro 100-83
(21-24, 42-47, 65-60)
Reggio Emilia: Taylor 11, Cinciarini A. 11, Antonutti 14, Slanina 3, Brunner 15, Cervi 1, Filloy, Jeremic 13, Veccia, Silins 6, Bell 26. All.: Menetti.
Montegranaro: Di Bella 7, Cinciarini D. 9, Campani 17, Johnson 11, Burns 22, Panzini, Perini ne, Slay 8, Freimanis, Amoroso 9. All.: Recalcati.
Arbitri: Seghetti, Quacci, Pozzana.
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 13/15, Montegranaro 11/20. Tiri da tre: Reggio Emilia 13/32, Montegranaro 6/26. Rimbalzi: Reggio Emilia 38, Montegranaro 35. Usciti per 5 falli: Cinciarini D. al 39'.
Scavolini Pesaro-Enel Brindisi 94-90
(28-21, 51-45, 67-64)
Pesaro: Cavaliero 24, Stipcevic 22, Barbour 16, Thomas, Crosariol 5, Mack 8, Bryan 1, Amici, Kinsey 18. N.e. Flamini. All. Markovski.
Brindisi: Viggiano 3, Robinson 17, Reynolds 13, Formenti 8, Fultz 5, Ndoja 14, Simmons 10, Gibson 16, Grant 4. N.e. Zerini, Alibegovic. All. Bucchi.
Arbitri: Cerebuch, Sahin, Mazzoni.
Note - Tiri da due punti: Pesaro 15/32, Brindisi 24/38. Tiri da tre punti: Pesaro 17/32, Brindisi 9/18. Tiri liberi: Pesaro 13/18, Brindisi 15/17. Rimbalzi: Pesaro 24, Brindisi 32. Nessuno uscito per 5 falli. Spettatori 3.905, incasso 30.229 euro.
Vanoli Cremona-Pallacanestro Cantù 78-87
(18-28, 39-49, 60-63)
Vanoli Cremona: Peric 17, Chase 3, Vitali 22, Speronello ne, Kotti 4, Jackson 10, Belloni ne, Harris 15, Huff, Conti ne, Stipanovic 7, Cazzaniga ne. Allenatore: Gresta.
Cantù: Kudlacek ne, Abass ne, Smith 7, Leunen 12, Mazzarino 20, Casella ne, Brooks 8, Tyus 9, Tabu 3, Aradori 18, Cusin 6, Mancinelli 4. Allenatore: Trinchieri.
Arbitri: Roberto Begnis, Emanuele Aronne, Alessandro Martolini.
Note - Tiri liberi: Cremona 9/13, Cantu' 14/20. Uscito per 5 falli: nessuno.
AVELLINO-SASSARI 86-78
Avellino ferma la corsa della capolista Sassari e conquista la terza vittoria consecutiva in casa (deve recuperare la gara di Bologna). Si parte subito forte, la Sidigas alla prima è avanti di quattro lunghezze sul 24-20 alla prima sirena. E' Lakovic a dare il via al break dei padroni di casa, che nel secondo quarto si portano sul 42-31 al 17'. Avellino gioca con fiducia e conserva gli 11 punti di vantaggio all'intervallo lungo (47-36). Il divario si allarga all'avvio del secondo tempo con una transizione di Lakovic, che scrive il 53-38 al 23'. Sacchetti ordina la zona ma la Sidigas colpisce due volte con Hunter che catapulta gli irpini sul 61-43 al 26'. Ci pensa Vanuzzo però a riportare la Dinamo in partita fino al 63-69, poi Travis Diener firma il 72 pari al 32'. Brown e Lakovic riportano avanti Avellino, che si esalta con i canestri in transizione di Richardson, Brown e Ivanov (82-72 al 36'). Il parziale di 10-0 per i biancoverdi viene, però, quasi annullato dal tecnico sanzionato a Dean. Finale combattuto, ma la Sidigas è reattiva a rimbalzo con Ivanov e mette la vittoria in cassaforte con i liberi di Hunter per l'86-78 finale.
VARESE-BIELLA 92-82
Varese doma Biella nel testa-coda proposto dalla giornata di campionato. La partita tra la prima e l'ultima in classifica difficilmente avrebbe potuto riservare delle sorprese e così è stato, anche se l'Angelico si è battuta con vigore, a volte duellando alla pari con la più qualitativa avversaria. Merito soprattutto di Kevin Pinkney (11-17 dal campo, 5-7 nei personali e 10 rimbalzi), ben sostenuto da Trey Johnson (10-16 al tiro, 5 rimbalzi e 4 assist): i due hanno evitato il tracollo. La Cimberio ha atteso il secondo periodo di gioco per sferrare l'offensiva vincente: dopo un primo tempo in cui si era limitata a contenere gli avversari (20-18 al 9', 23-18 alla prima sirena), la squadra di Vitucci è scattata lancia in resta e, con le conclusioni di Ere e di Banks, oltre che di Polonara, ha presto scavato un divario incolmabile (40-28 al 16', poi 55-40 all'intervallo lungo). Ottenuto il massimo vantaggio al rientro in campo (59-40), VARESE ha tirato i remi in barca, consentendo un rientro ai biellesi che, con Pinkney e Tsaldaris, hanno piazzato un parziale di 15-3 che li ha ricondotti in partita (62-55 al 26'). La Cimberio ha compreso la lezione e si è rimessa in linea di galleggiamento, riportandosi a un vantaggio di sicurezza (72-59 all'ultimo intervallo) poi mantenuto sino alla fine. Nella Cimberio degne di nota in particolare le prove di Ere (8-12 dal campo e 4 recuperi), Banks (9-13) e Dunston (5-8 al tiro, 10 rimbalzi e 5 recuperi).
VENEZIA-MILANO 88-97
Dopo un tempo supplementare, Milano batte una Reyer Venezia estremamente combattiva. Grande gara per Gentile e Langford. Le due squadre giocano un primo quarto in maniera molto disordinata e con tanti errori. Milano può appoggiarsi ad un grande Gentile che segna 9 dei primi 18 punti dell'Olimpia, concludendo i primi 10 minuti avanti di 1 punto. Secondo periodo ancora caratterizzato da un grandissimo equilibrio tra le due squadre. Venezia è tenuta a galla da dei buoni Clark, Bowers e Szewczyk; mentre per l'EA7 continua a giocare una bella gara, con 13 punti all'intervallo, il giovane Alessandro Gentile. Discreto anche Fotsis, che con un canestro sulla sirena porta Milano avanti di 4 punti prima dell'inizio del secondo tempo. Dopo un inizio di quarto molto promettente da parte degli ospiti, la Reyer recupera lo svantaggio che stava iniziando a diventare preoccupante, grazie specialmente ad un precisissimo Szewczyk. La partita dunque torna punto a punto e l'ultima frazione di gioco inizia con Venezia avanti di una lunghezza. Il quarto periodo, come previsto, è molto appassionante con Venezia che risponde a Milano colpo su colpo. Per gli ospiti c'è un Keith Langford che al posto del canestro vede una vasca da bagno, dimostrandosi anche decisivo con una tripla a poco meno di 1 minuto e mezzo dalla fine. I veneziani rimangono aggrappati al match grazie al solito Szewczyk ma Green fa svanire apparentemente le speranze dei padroni di casa, con una tripla che regala il + 3 all'Olimpia ad una decina di secondi dalla fine. L'Umana però non si arrende e Rossini fa continuare la sfida fino all'overtime con un incredibile bomba allo scadere. Nel primo tempo supplementare viene fuori la squadra più forte. Bremer, Langford e Gentile conducono i biancorossi ad un overtime praticamente perfetto. La Reyer prova a rientrare negli ultimi due minuti ma è ormai troppo tardi. Allo scadere, arriva anche un canestro da tre di Fotsis che oltre a sigillare la vittoria, ribalta anche la differenza canestri.
REGGIO EMILIA-MONTEGRANARO 100-83
Venti minuti di sofferenza contro un'orgogliosa Montegranaro, poi Reggio Emilia fa valere il maggior talento e porta a casa una vittoria che, al momento, blinda il settimo posto. A guidarla Troy Bell: 26 punti con appena 10 tiri per l'americano che ha sostituito da un mese James. Bella la Sutor per almeno tre quarti, ma troppo corta la panchina di Recalcati per poter pensare di competere contro i padroni di casa. Montegranaro parte forte, grazie alla buona mira di Burns (8/13) e della sorpresa Campani, ex di turno (7/9 e massimo di punti in carriera in serie A). La Sutor sale fino a +10 (27-37 al 15'), ma è Jeremic a rimettere in carreggiata Reggio Emilia. Ricucito lo strappo prima della pausa, la Trenkwalder trova il primo vantaggio in avvio di terzo quarto, firmando un parziale di 15-2 in quattro minuti (57-49), grazie a Taylor. La Sutor trova con Cinciarini e Burns l'energia per rimanere a contatto, almeno fino al 33' (70-64). Sull'ennesimo scossone reggiano, però, Montegranaro crolla, incassando 35 punti nell'ultimo quarto.
PESARO-BRINDISI 94-90
Torna al successo dopo due sconfitte la Scavolini che s'impone per 94-90 sull'Enel Brindisi, alla sua terza sconfitta consecutiva. Per oltre metà gara si assiste a un basket d'altri tempi con le due squadra preoccupate più di segnare che di difendere. Ecco allora il consistente 51-45 all'intervallo. I marchigiani provano spesso a fuggire, ma le alte percentuali di realizzazione dei brindisini (61% al tiro complessivo dopo 20'), frenano gli slanci. Cavaliero, piuttosto ispirato (alla fine 24 punti con 5/6 dal perimetro e 2/4 da due, 5/6 ai liberi), trascina la Scavolini al massimo vantaggio della gara al 12' (33-21), ma sotto canestro PESARO fa fatica a controllare i vari Robinson e Simmons, mentre da fuori un canestro pesante di Formenti rimette tutto in gioco al 16' (35-33). Barbour e Kinsey (quest'ultimo il migliore tra i pesaresi) consentono ai padroni di casa di tenere testa al ritorno di Brindisi che trova punti importanti, nel frangente, da Ndoja. Un altro tentativo di fuga dei pesaresi nella terza frazione, quando le percentuali iniziano a calare, ma non per Stipcevic che al 27' porta la Scavolini sul 64-53, prima di vedersi rimangiato parte del vantaggio da parziale di 2-8 di Brindisi nel finale. L'ultimo quarto si apre nel segno inconfondibile di Reynolds che, rimasto fino a quel momento all'asciutto, infila 11 punti consecutivi per gli ospiti che rimettono così in equilibrio il match (76-75), e raggiungono addirittura la parità grazie a un libero di Ndoja (76-76). Pesaro sembra non riuscire a trovare le contromisure sul play americano, alternandovi Stipcevic e Amici, ma per fortuna ci pensa Cavaliero a dare l'ennesimo vantaggio al 35' (85-78). Vantaggio che, dilatatosi al 37' (90-80), viene pero' di nuovo rimesso in discussione da un mini-parziale di 0-7 da parte di Brididisi (90-87) nell'ultimo giro di lancette. Un tiro da distanza incredibile di Gibson fa tremare di nuovo la Scavolini (91-90) a 15 secondi dal termine, poi Kinsey dalla lunetta sigla la vittoria dietro l'ultimo errore in attacco di Brindisi.
CREMONA-CANTU’ 78-87
Cantù riesce a vincere a Cremona 87-78 e ritorna a respirare aria di alta classifica. Una vittoria netta quella della formazione di Trinchieri, messa in discussione solamente da un terzo quarto spaventoso da parte di Cremona che ha recuperato lo svantaggio per passare poi la squadra ospite. Non è bastato alla formazione di Gresta perché Cantù nel momento decisivo è stata più fredda. Soprattutto importantissimo il tiro da tre punti di Mazzarino a due minuti dalla fine che ha dato il +6 alla formazione di Cantù e poi ha gestito i restanti secondi della gara. Cremona ha provato a fare il massimo, ma purtroppo con un Harris sotto tono è stato molto difficile. Decisiva la precisione dai tre punti nel primo tempo della formazione canturina capace di mettere a segno praticamente ogni tiro provato. Tra i migliori in campo segnaliamo da una parte proprio Mazzarino (20), mentre dall'altra ancora una volta Luca Vitali (22).
Sidigas Avellino-Banco di Sardegna Sassari 86-78
(24-20; 47-36; 69-60)
Avellino: Hunter 8, Brown 12, Biligha, Lakovic 12, Richardson 17, Spinelli 6, Ivanov 17, Tammaro ne, Dragovic 14, Riccio ne, Ronconi ne, Dean. All.: Pancotto.
Cantù: Devecchi, Thornton 12, Ignerski 12, T. Diener 20, Sacchetti 1, D. Diener 13, Vanuzzo 12, Pinton, Di Liegro ne, Easley 8. All.: Sacchetti.
Arbitri: Paternicò, Vicino, Bartoli.
Note - Tiri da due punti: Avellino 22/37. Sassari 20/39. Tiri da tre punti: Avellino 11/23, Sassari 9/27. Tiri liberi: Avellino 9/11, Sassari 11/16. Rimbalzi: Avellino 38, Sassari 30.
Usciti per 5 falli Dean (Sidigas): Spettatori 2.350.
Cimberio Varese-Angelico Biella 92-82
(23-18, 55-40, 72-59)
Varese: Sakota 11, Banks 23, Rush, Talts, De Nicolao 2, Green 5, Balanzoni ne, Bertoglio ne, Cerella 2, Ere 25, Polonara 13, Dunston 11. All. Frank Vitucci.
Biella: Jurak 4, Renzi, Soragna 3, Raspino, Laganà, Rochestie 11, Mavunga 5, Johnson 23, Uglietti ne, Tsaldaris 8, Slanina ne, Pinkney 28. All. Massimo Cancellieri.
Arbitri: Cicoria, Sardella, Duranti.
Note - Tiri liberi: Varese 18/27, Biella 14/17. Tiri da tre punti: Varese 10/25, Biella 4/19. Rimbalzi: Varese 29, Biella 33. Uscito per 5 falli: Jurak 38'47". Spettatori: 3781 paganti per un incasso di 45.170 euro, compresa la quota abbonati.
Umana Reyer Venezia-EA7 Milano 88-97 d1ts
(16-17; 30-36; 58-57; 77-77)
Venezia: Clark 20, Bulleri 6, Diawara 3, Marconato 2, Szewczyk 23, Marcon ne, Young 10, Bowers 10, Rosselli 10, Magro 2, Hubalek 2, Candussi. All. Mazzon.
Milano: Giachetti ne, Fotsis 12, Chiotti, Borousis 11, Melli 9, Bremer 12, Langford 21, Gentile 23, Green 8, Radosevic, Basile 3. All. Scariolo.
Arbitri: Lamonica, Weidmann, Baldini.
Note - Tiri da 2: Umana Reyer 28/55; EA7 Emporio Armani 20/31. Tiri da 3: Umana Reyer 8/27; EA7 Emporio Armani 13/29. Tiri Liberi: Umana Reyer 8/11; EA7 Emporio Armani 18/22. Rimbalzi: Umana Reyer 39; EA7 Emporio Armani 34. Falli: Umana Reyer 20; EA7 Emporio Armani 16. Usciti per cinque falli: Melli (Milano) al 9'28" del 4/4, Rosselli (Venezia) al 2'13" del supplementare. Spettatori: 3.506.
Trenkwalder Reggio Emilia-Sutor Montegranaro 100-83
(21-24, 42-47, 65-60)
Reggio Emilia: Taylor 11, Cinciarini A. 11, Antonutti 14, Slanina 3, Brunner 15, Cervi 1, Filloy, Jeremic 13, Veccia, Silins 6, Bell 26. All.: Menetti.
Montegranaro: Di Bella 7, Cinciarini D. 9, Campani 17, Johnson 11, Burns 22, Panzini, Perini ne, Slay 8, Freimanis, Amoroso 9. All.: Recalcati.
Arbitri: Seghetti, Quacci, Pozzana.
Note - Tiri liberi: Reggio Emilia 13/15, Montegranaro 11/20. Tiri da tre: Reggio Emilia 13/32, Montegranaro 6/26. Rimbalzi: Reggio Emilia 38, Montegranaro 35. Usciti per 5 falli: Cinciarini D. al 39'.
Scavolini Pesaro-Enel Brindisi 94-90
(28-21, 51-45, 67-64)
Pesaro: Cavaliero 24, Stipcevic 22, Barbour 16, Thomas, Crosariol 5, Mack 8, Bryan 1, Amici, Kinsey 18. N.e. Flamini. All. Markovski.
Brindisi: Viggiano 3, Robinson 17, Reynolds 13, Formenti 8, Fultz 5, Ndoja 14, Simmons 10, Gibson 16, Grant 4. N.e. Zerini, Alibegovic. All. Bucchi.
Arbitri: Cerebuch, Sahin, Mazzoni.
Note - Tiri da due punti: Pesaro 15/32, Brindisi 24/38. Tiri da tre punti: Pesaro 17/32, Brindisi 9/18. Tiri liberi: Pesaro 13/18, Brindisi 15/17. Rimbalzi: Pesaro 24, Brindisi 32. Nessuno uscito per 5 falli. Spettatori 3.905, incasso 30.229 euro.
Vanoli Cremona-Pallacanestro Cantù 78-87
(18-28, 39-49, 60-63)
Vanoli Cremona: Peric 17, Chase 3, Vitali 22, Speronello ne, Kotti 4, Jackson 10, Belloni ne, Harris 15, Huff, Conti ne, Stipanovic 7, Cazzaniga ne. Allenatore: Gresta.
Cantù: Kudlacek ne, Abass ne, Smith 7, Leunen 12, Mazzarino 20, Casella ne, Brooks 8, Tyus 9, Tabu 3, Aradori 18, Cusin 6, Mancinelli 4. Allenatore: Trinchieri.
Arbitri: Roberto Begnis, Emanuele Aronne, Alessandro Martolini.
Note - Tiri liberi: Cremona 9/13, Cantu' 14/20. Uscito per 5 falli: nessuno.