LONDRA - Niente vendetta russa, niente finale per Ettore Messina. L'Olympiacos si aggiudica la prima semifinale di Eurolega, battendo nettamente (52-69) il CSKA Mosca in quello che era il remake della finalissima di 12 mesi fa: più quadrata e concentrata la formazione di coach Bartzokas, che in una giornata in cui Spanoulis non brilla riesce a pescare a piene mani dalla panchina. Il protagonista è Kyle Hines, dalla Legadue (biennio a Veroli) alla seconda Final Four consecutiva, la prima da uomo di spicco dei suoi dopo le sofferenze dello scorso anno. Più spettacolo nella seconda gara di serata: il derby spagnolo se lo aggiudica il Real Madrid, con Reyes e Rodriguez che nel finale stendono il Barcellona (67-74).
CSKA-OLY, PRIMO TEMPO - Avvio sostanzialmente equilibrato, pur con due tendenze distinte: Cska che cerca soluzioni perimetrali (Khryapa e Weems a combinare per 13 punti nei primi 5'), Olympiacos che si affida al gioco interno, grazie a Printezis. I problemi di falli condizionano presto le scelte dei due coach: Messina deve richiamare Jackson in panchina e alza il quintetto inserendo Erceg, Bartzokas perde Papanikolau e Powell ma trova forze fresche in Hines e in Sloukas, la cui tripla manda in archivio il primo quarto, con i greci avanti di 7 (17-24). L'ingresso di Papaloukas non cambia il ritmo dell'attacco moscovita, Khryapa e Jackson pescano due triple episodiche che non incidono sull'efficacia del momento biancorosso: Antic entra bene in partita (5 punti per lui), il Cska fatica e la settima palla persa in poco meno di 14 minuti obbliga Messina al timeout sul +12 Olympiacos. La batteria dei lunghi a disposizione di Bartzokas fa la differenza nel primo tempo, alla festa si iscrive anche l'ex canturino Shermadini: doppio rimbalzo offensivo e gioco da tre punti per il nuovo massimo vantaggio greco (25-38). I campioni in carica non approfittano della confusione dei ragazzi di Messina, che arrivano all'intervallo lungo sotto di 12 (28-40) nonostante un terribile 3/10 ai liberi, frutto della scarsa precisione del trio Teodosic-Khryapa-Weems.
SECONDO TEMPO - Proprio dalla lunetta inizia l'accenno di rimonta russa: l'8/8 di Weems, Kaun (antisportivo di Shermadini) e Khryapa va a colpire i greci nel momento in cui Spanoulis è in panchina a causa del prematuro terzo fallo. A tenere ampio il margine di vantaggio per l'Oly è Hines, con un recupero e un piazzato da sei metri. Il CSKA continua a non trovare il canestro su azione, Krstic è irriconoscibile e in grande sofferenza contro l'energia di Hines: l'ex Veroli prima cancella un tentativo di layup del serbo, poi è presente sotto il canestro opposto per il nuovo allungo, concretizzato da una tripla di Antic a 24" dalla fine del terzo quarto. Krstic completa il disastro facendo 0/2 ai liberi e spedendo in lunetta proprio Antic a tempo praticamente scaduto: il macedone realizza soltanto uno dei due tiri, a 10' dalla sirena è 36-53. L'ex centro dei Nets apre la quarta frazione come aveva chiuso la terza: doppio errore ai liberi. La compagine del Pireo tocca addirittura il +21, grazie a un'iniziativa personale di Hines, abile nello sfruttare la maggiore mobilità nei confronti di Kaun, attirandolo a 8 metri dal canestro per poi batterlo dal palleggio. CSKA frustrato e mai in partita, l'antisportivo di Teodosic ai danni di Antic a 3 minuti dalla fine è la fotografia del match: il serbo esce dal campo fra i cori di scherno dei suoi ex tifosi, il finale è pura accademia.
BARCELLONA-REAL, PRIMO TEMPO - "El clásico" si apre con i catalani in grande controllo. Tomic mette in crisi Begic sotto canestro (subito due falli), Huertas gestisce bene l'attacco e la difesa blaugrana è soffocante. Servono tre giocate fuori copione del duo Mirotic-Suarez per tenere a galla la "casa blanca", mentre Navarro si spende alla grande in difesa contro Fernandez, riuscendo anche a chiudere il primo quarto a quota 6 punti. L'ex Portland e Denver si riscatta in chiusura di frazione, riuscendo a rubare palla al connazionale per il canestro del -5. La prima sirena vede i "culè" avanti di 7, grazie a due liberi dell'ex Treviso Wallace.
Serve tutta l'esperienza della coppia Jasikevicius-Navarro per reggere l'urto delle tre triple di Llull: a 4' dall'intervallo lungo, il Real ha già ricucito lo strappo (25-24). La certezza, per i catalani, è Tomic: il centro domina in post basso, dall'altra parte sale però in cattedra Sergio Rodriguez. Il play si mette in proprio, realizzando 5 punti, prima di alzare al ferro per Slaughter il pallone del 29 pari. Il Barça accusa il colpo, il quintetto di Laso sente l'odore del sangue e non si ferma: parziale di 8-2, Tomic non riesce a proteggere la propria area visto lo sforzo offensivo e Llull, Rodriguez e Fernandez prendono possesso del pitturato. I primi 20' si chiudono con il Real avanti di 6 (33-39).
SECONDO TEMPO - Dagli spogliatoi esce meglio il Barça, che impatta a 42 grazie a Navarro. La vera notizia dell'avvio del terzo quarto è rappresentata dalla presenza di Jawai, dato in forte dubbio nel pre-gara. La stazza del centro aborigeno si fa sentire a rimbalzo, i blaugrana ne approfittano per rimanere a contatto e passare avanti: la tripla di Huertas vale il nuovo sorpasso Barcellona (49-48), che diventa 51-48 con il jumper del brasiliano a fil di sirena. L'ex Fortitudo vive un momento di incredibile ispirazione, il primo canestro dell'ultima frazione è una vera e propria preghiera accolta dal tabellone. Il Real è in bambola, Jasikevicius porta i suoi a +8, inevitabile il timeout per coach Laso. Rodriguez cerca di ridare raziocinio all'attacco blanco e manda due volte a schiacciare Slaughter, Ingles pesca una bomba di jordaniana memoria che sembra poter frustrare le velleità madridiste di rimonta. Siamo nella fase più delicata della sfida, è Felipe Reyes a prendere per mano i compagni di squadra: cinque punti in fila per il veterano, "merengues" a -4.
L'entusiasmo ha ormai cambiato padrone, Fernandez e ancora Reyes rispondono a Lorbek, Rodriguez si riprende la scena: rubata e corsa verso il ferro, pari 63. Tre minuti alla fine, la O2 Arena dà il benvenuto a Jaycee Carroll: l'ex teramano, fermo a 0 punti nei primi 21 minuti della sua gara, segue un suo stesso errore al tiro per infilare il tap-in del vantaggio. Pascual non può chiedere ulteriori sforzi a Jawai, che resta in panchina: Lorbek e Tomic arrancano, Reyes appoggia al tabellone il layup del 63-69 Real. Fernandez sbaglia i due tiri che avrebbero chiuso definitivamente i conti, Huertas chiede nuovamente aiuto agli dei del basket ma la tripla fuori equilibrio a 30" dalla fine si infrange contro il ferro. Festa "blanca" sugli spalti, la finale sarà Olympiacos-Real Madrid.
CSKA Mosca-Olympiacos 52-69 (17-24, 28-40, 36-53)
CSKA: Jackson 7, Teodosic 5, Weems 13, Khryapa 11, Kaun 7. (Micov 3, Krstic 2, Erceg 2, Voronov ne, Vorontsevich 2, Ponkrashov ne, Papaloukas). Coach: Messina
Olympiacos: Spanoulis 8, Law 6, Papanikolau 5, Printezis 6, Powell. (Hines 13, Antic 13, Perperoglou 8, Shermadini 5, Sloukas 5, Gecevicius ne, Katsivelis). Coach: Bartzokas
Tiri: CSKA 7/21 da 2, 7/24 da 3, 17/30 ai liberi; Olympiacos 20/41 da 2, 5/18 da 3, 14/17 ai liberi
Rimbalzi: CSKA 29 (Kaun 7), Olympiacos 41 (Hines 10)
Assist: CSKA 8 (Erceg e Khryapa 2), Olympiacos 10 (Spanoulis 4)
Palle perse: CSKA 13, Olympiacos 12.
Barcellona- Real Madrid 67-74 (18-11, 33-39, 51-48)
Barcellona: Huertas 19, Navarro 9, Ingles 5, Lorbek 6, Tomic 18. (Sada, Abrines, Jasikevicius 6, Todorovic 2, Wallace 2, Rabaseda, Jawai). Coach: Pascual
Real Madrid: Llull 13, Fernandez 8, Suarez 6, Mirotic 6, Begic 4. (Draper ne, Reyes 17, Rodriguez 12, Hettsheimer ne, Carroll 2, Slaughter 6). Coach: Laso
Tiri: Barça 18/34 da 2, 6/22 da 3, 13/14 ai liberi; Real 20/50 da 2, 7/18 da 3, 13/17 ai liberi
Rimbalzi: Barça 36 (Tomic 12), Real 40 (Carroll 6)
Assist: Barça 12 (Wallace 3), Real 16 (Rodriguez 9)
Palle perse: Barça 13, Real 10
CSKA-OLY, PRIMO TEMPO - Avvio sostanzialmente equilibrato, pur con due tendenze distinte: Cska che cerca soluzioni perimetrali (Khryapa e Weems a combinare per 13 punti nei primi 5'), Olympiacos che si affida al gioco interno, grazie a Printezis. I problemi di falli condizionano presto le scelte dei due coach: Messina deve richiamare Jackson in panchina e alza il quintetto inserendo Erceg, Bartzokas perde Papanikolau e Powell ma trova forze fresche in Hines e in Sloukas, la cui tripla manda in archivio il primo quarto, con i greci avanti di 7 (17-24). L'ingresso di Papaloukas non cambia il ritmo dell'attacco moscovita, Khryapa e Jackson pescano due triple episodiche che non incidono sull'efficacia del momento biancorosso: Antic entra bene in partita (5 punti per lui), il Cska fatica e la settima palla persa in poco meno di 14 minuti obbliga Messina al timeout sul +12 Olympiacos. La batteria dei lunghi a disposizione di Bartzokas fa la differenza nel primo tempo, alla festa si iscrive anche l'ex canturino Shermadini: doppio rimbalzo offensivo e gioco da tre punti per il nuovo massimo vantaggio greco (25-38). I campioni in carica non approfittano della confusione dei ragazzi di Messina, che arrivano all'intervallo lungo sotto di 12 (28-40) nonostante un terribile 3/10 ai liberi, frutto della scarsa precisione del trio Teodosic-Khryapa-Weems.
SECONDO TEMPO - Proprio dalla lunetta inizia l'accenno di rimonta russa: l'8/8 di Weems, Kaun (antisportivo di Shermadini) e Khryapa va a colpire i greci nel momento in cui Spanoulis è in panchina a causa del prematuro terzo fallo. A tenere ampio il margine di vantaggio per l'Oly è Hines, con un recupero e un piazzato da sei metri. Il CSKA continua a non trovare il canestro su azione, Krstic è irriconoscibile e in grande sofferenza contro l'energia di Hines: l'ex Veroli prima cancella un tentativo di layup del serbo, poi è presente sotto il canestro opposto per il nuovo allungo, concretizzato da una tripla di Antic a 24" dalla fine del terzo quarto. Krstic completa il disastro facendo 0/2 ai liberi e spedendo in lunetta proprio Antic a tempo praticamente scaduto: il macedone realizza soltanto uno dei due tiri, a 10' dalla sirena è 36-53. L'ex centro dei Nets apre la quarta frazione come aveva chiuso la terza: doppio errore ai liberi. La compagine del Pireo tocca addirittura il +21, grazie a un'iniziativa personale di Hines, abile nello sfruttare la maggiore mobilità nei confronti di Kaun, attirandolo a 8 metri dal canestro per poi batterlo dal palleggio. CSKA frustrato e mai in partita, l'antisportivo di Teodosic ai danni di Antic a 3 minuti dalla fine è la fotografia del match: il serbo esce dal campo fra i cori di scherno dei suoi ex tifosi, il finale è pura accademia.
BARCELLONA-REAL, PRIMO TEMPO - "El clásico" si apre con i catalani in grande controllo. Tomic mette in crisi Begic sotto canestro (subito due falli), Huertas gestisce bene l'attacco e la difesa blaugrana è soffocante. Servono tre giocate fuori copione del duo Mirotic-Suarez per tenere a galla la "casa blanca", mentre Navarro si spende alla grande in difesa contro Fernandez, riuscendo anche a chiudere il primo quarto a quota 6 punti. L'ex Portland e Denver si riscatta in chiusura di frazione, riuscendo a rubare palla al connazionale per il canestro del -5. La prima sirena vede i "culè" avanti di 7, grazie a due liberi dell'ex Treviso Wallace.
Serve tutta l'esperienza della coppia Jasikevicius-Navarro per reggere l'urto delle tre triple di Llull: a 4' dall'intervallo lungo, il Real ha già ricucito lo strappo (25-24). La certezza, per i catalani, è Tomic: il centro domina in post basso, dall'altra parte sale però in cattedra Sergio Rodriguez. Il play si mette in proprio, realizzando 5 punti, prima di alzare al ferro per Slaughter il pallone del 29 pari. Il Barça accusa il colpo, il quintetto di Laso sente l'odore del sangue e non si ferma: parziale di 8-2, Tomic non riesce a proteggere la propria area visto lo sforzo offensivo e Llull, Rodriguez e Fernandez prendono possesso del pitturato. I primi 20' si chiudono con il Real avanti di 6 (33-39).
SECONDO TEMPO - Dagli spogliatoi esce meglio il Barça, che impatta a 42 grazie a Navarro. La vera notizia dell'avvio del terzo quarto è rappresentata dalla presenza di Jawai, dato in forte dubbio nel pre-gara. La stazza del centro aborigeno si fa sentire a rimbalzo, i blaugrana ne approfittano per rimanere a contatto e passare avanti: la tripla di Huertas vale il nuovo sorpasso Barcellona (49-48), che diventa 51-48 con il jumper del brasiliano a fil di sirena. L'ex Fortitudo vive un momento di incredibile ispirazione, il primo canestro dell'ultima frazione è una vera e propria preghiera accolta dal tabellone. Il Real è in bambola, Jasikevicius porta i suoi a +8, inevitabile il timeout per coach Laso. Rodriguez cerca di ridare raziocinio all'attacco blanco e manda due volte a schiacciare Slaughter, Ingles pesca una bomba di jordaniana memoria che sembra poter frustrare le velleità madridiste di rimonta. Siamo nella fase più delicata della sfida, è Felipe Reyes a prendere per mano i compagni di squadra: cinque punti in fila per il veterano, "merengues" a -4.
L'entusiasmo ha ormai cambiato padrone, Fernandez e ancora Reyes rispondono a Lorbek, Rodriguez si riprende la scena: rubata e corsa verso il ferro, pari 63. Tre minuti alla fine, la O2 Arena dà il benvenuto a Jaycee Carroll: l'ex teramano, fermo a 0 punti nei primi 21 minuti della sua gara, segue un suo stesso errore al tiro per infilare il tap-in del vantaggio. Pascual non può chiedere ulteriori sforzi a Jawai, che resta in panchina: Lorbek e Tomic arrancano, Reyes appoggia al tabellone il layup del 63-69 Real. Fernandez sbaglia i due tiri che avrebbero chiuso definitivamente i conti, Huertas chiede nuovamente aiuto agli dei del basket ma la tripla fuori equilibrio a 30" dalla fine si infrange contro il ferro. Festa "blanca" sugli spalti, la finale sarà Olympiacos-Real Madrid.
CSKA Mosca-Olympiacos 52-69 (17-24, 28-40, 36-53)
CSKA: Jackson 7, Teodosic 5, Weems 13, Khryapa 11, Kaun 7. (Micov 3, Krstic 2, Erceg 2, Voronov ne, Vorontsevich 2, Ponkrashov ne, Papaloukas). Coach: Messina
Olympiacos: Spanoulis 8, Law 6, Papanikolau 5, Printezis 6, Powell. (Hines 13, Antic 13, Perperoglou 8, Shermadini 5, Sloukas 5, Gecevicius ne, Katsivelis). Coach: Bartzokas
Tiri: CSKA 7/21 da 2, 7/24 da 3, 17/30 ai liberi; Olympiacos 20/41 da 2, 5/18 da 3, 14/17 ai liberi
Rimbalzi: CSKA 29 (Kaun 7), Olympiacos 41 (Hines 10)
Assist: CSKA 8 (Erceg e Khryapa 2), Olympiacos 10 (Spanoulis 4)
Palle perse: CSKA 13, Olympiacos 12.
Barcellona- Real Madrid 67-74 (18-11, 33-39, 51-48)
Barcellona: Huertas 19, Navarro 9, Ingles 5, Lorbek 6, Tomic 18. (Sada, Abrines, Jasikevicius 6, Todorovic 2, Wallace 2, Rabaseda, Jawai). Coach: Pascual
Real Madrid: Llull 13, Fernandez 8, Suarez 6, Mirotic 6, Begic 4. (Draper ne, Reyes 17, Rodriguez 12, Hettsheimer ne, Carroll 2, Slaughter 6). Coach: Laso
Tiri: Barça 18/34 da 2, 6/22 da 3, 13/14 ai liberi; Real 20/50 da 2, 7/18 da 3, 13/17 ai liberi
Rimbalzi: Barça 36 (Tomic 12), Real 40 (Carroll 6)
Assist: Barça 12 (Wallace 3), Real 16 (Rodriguez 9)
Palle perse: Barça 13, Real 10