ROMA - L'entusiasmo è contagioso. ''E' impossibile non amare questo sport, non appassionarsi''. E giù i numeri sulle presenze nei palazzi di piazze storiche come Bologna (quella targata Fortitudo, finita in quarta serie e capace di portare al Paladozza oltre 4mila persone) e Torino. Gianni Petrucci è tornato alla guida della Fip: ''Dopo 14 anni di presidenza del Coni, un record che nessuno potrà togliermi''. Il primo amore non si scorda mai, è proprio vero: ''Il basket mi mancava troppo, le emozioni che sa regalarti questo sport sono uniche. E poi, fatemelo dire, ma quanti sport hanno copiato il nostro basket?''. E riparte: ''Il pressing, la zona, la serie A1, la A2. E vogliamo parlare delle sponsorizzazioni?''. Parliamone: ''Siamo stati i primi, con il ciclismo, a mettere i marchi sulle maglie. Guardate ora quanti sponsor ci sono sulla maglia di un calciatore''.
LA FORZA DELLE IDEE - La crisi economica è qualcosa con cui fare i conti anche sotto canestro. ''E allora servono idee, progetti, novità, senza avere paura di sbagliare. Bisogna essere allievi e mai maestri, pensare che si può sempre migliorare. E' una mia battaglia, lo ripeto da tempo, il recupero delle piazze storiche è fondamentale per il nostro movimento. L'esempio della Fortitudo è clamoroso, ma posso parlare anche di Torino (quest'anno in Legadue) o del rilancio di Napoli''.
NAZIONALE - Una spinta importante al movimento è arrivata dal buon Europeo giocato in estate dall'Italia di Pianigiani: ''La nazionale ha riportato entusiasmo - continua Petrucci - abbiamo riacceso la passione per la maglia azzurra, è stato bello vedere tanti tifosi italiani nei palazzetti, un segnale importante. Con Pianigiani, che ho voluto ct a tempo pieno, è partito un progetto importante con la creazione dei centri tecnici regionali. La polemica Hackett? Ho molto apprezzato le parole del presidente di Siena, Minucci. Non c'è nessuna preclusione''.
WILD CARD MONDIALE - L'unico rammarico delle spedizione in Slovenia è aver mancato la qualificazione al mondiale del prossimo anno anche se resta in piedi l'ipotesi wild card: ''Devo essere sincero, non sarà facile''. Entro fine mese l'Italia avanzerà la richiesta ufficiale, a metà novembre sarà effettuata una prima scrematura, a febbraio 2014 la decisione della Fiba: ''Ci proviamo, ma è dura. Paradossalmente aver battuto tante grandi squadre all'Europeo complica e non poco i nostri piani''.
LA FORZA DELLE IDEE - La crisi economica è qualcosa con cui fare i conti anche sotto canestro. ''E allora servono idee, progetti, novità, senza avere paura di sbagliare. Bisogna essere allievi e mai maestri, pensare che si può sempre migliorare. E' una mia battaglia, lo ripeto da tempo, il recupero delle piazze storiche è fondamentale per il nostro movimento. L'esempio della Fortitudo è clamoroso, ma posso parlare anche di Torino (quest'anno in Legadue) o del rilancio di Napoli''.
NAZIONALE - Una spinta importante al movimento è arrivata dal buon Europeo giocato in estate dall'Italia di Pianigiani: ''La nazionale ha riportato entusiasmo - continua Petrucci - abbiamo riacceso la passione per la maglia azzurra, è stato bello vedere tanti tifosi italiani nei palazzetti, un segnale importante. Con Pianigiani, che ho voluto ct a tempo pieno, è partito un progetto importante con la creazione dei centri tecnici regionali. La polemica Hackett? Ho molto apprezzato le parole del presidente di Siena, Minucci. Non c'è nessuna preclusione''.
WILD CARD MONDIALE - L'unico rammarico delle spedizione in Slovenia è aver mancato la qualificazione al mondiale del prossimo anno anche se resta in piedi l'ipotesi wild card: ''Devo essere sincero, non sarà facile''. Entro fine mese l'Italia avanzerà la richiesta ufficiale, a metà novembre sarà effettuata una prima scrematura, a febbraio 2014 la decisione della Fiba: ''Ci proviamo, ma è dura. Paradossalmente aver battuto tante grandi squadre all'Europeo complica e non poco i nostri piani''.