ROMA - Doveva vincere Siena per continuare a mantenere viva la speranza di qualificazione alle Top 16 e, pur con tanta sofferenza e con un finale al cardiopalma, la Montepaschi supera lo Zielona Gora con una prova tutt'altro che esaltante dal punto di vista tecnico e della qualità del gioco, ma di grande carattere e orgoglio.
TENSIONE E TANTI ERRORI - E' una sfida da dentro o fuori quella tra Stelmet e Mens Sana, appaiate a quota 4 punti in coda alla classifica del gruppo C, e la squadra di Crespi cerca il secondo successo consecutivo al Mandela Forum di Firenze, dopo quello della scorsa settimana contro il Bayern Monaco. Siena parte forte e prova a scappare via, sfruttando il buon inizio di Carter che porta la Montepaschi sul 7-2. Lo Zielona Gora, però, reagisce e torna subito in parità. Il primo quarto, caratterizzato da tanti errori da una parte e dall'altra, è all'insegna dell'equilibrio e si chiude sul 18-17 per la Mens Sana.
LO ZIELONA GORA PROVA L'ALLUNGO, HACKETT RISPONDE - La tensione per l'altissima posta in palio si avverte ancora di più nel secondo periodo e nei primi cinque minuti entrambi i team fanno molta fatica a trovare la via del canestro. Lo Stelmet, però, si sblocca dall'arco dei tre punti e tenta l'allungo. Un ispirato Chanas dà ai polacchi il massimo vantaggio (29-24). Dopo il time out di coach Crespi, è Daniel Hackett che si carica Siena sulle spalle. Il play-guardia ex Pesaro mette a segno un perentorio 4 su 4 dalla lunetta, intervallato da un recupero difensivo concluso con un facile appoggio a canestro. I sei punti di Hackett riportano la gara in perfetto equilibrio: le squadre vanno all'intervallo lungo sul 30 pari.
LOTTA PUNTO A PUNTO - In avvio di terzo quarto lo Zielona Gora piazza subito un parziale di 4-0, al quale Siena replica con la tripla di Ress che, grazie al fallo subito, si guadagna anche un tiro libero aggiuntivo: è di nuovo parità. La gara si infiamma e sale il ritmo sul parquet, con rapidi capovolgimenti di fronte e serrati duelli sotto canestro. La Montepaschi, dopo aver trovato anche il vantaggio, si vede di nuovo costretta ad inseguire. Lo Stelmet spreca in più di un'occasione la palla del +6 o +7, con Siena che rimane aggrappata alla partita. Il terzo periodo finisce 49-47 per i polaccchi.
VIGGIANO ANCORA DECISIVO - L'ultima frazione di gioco inizia nel segno di Green che, con la tripla, porta di nuovo avanti la Mens Sana. Lo Zielona Gora paga il nervosismo del suo allenatore, punito con un tecnico dagli arbitri, ma la Montepaschi non approfitta del calo degli avversari: a 4' e 30'' dal termine la situazione è ancora in perfetto equilibrio (55 pari). Siena non riesce a trovare profondità in attacco, ma nell'ultimo minuto quando la gara sembra ormai in mano allo Zielona Gora (+4) la penetrazione di Rochestie e la tripla allo scadere di Viggiano, già uomo della provvidenza a Malaga, regalano la vittoria alla Montepaschi. Lo Stelmet, con un secondo ancora a disposizione, gestisce male la rimessa e non riesce a costruire l'ultimo tiro. Finisce 60-59 per Siena che stacca in classifica lo Zielona Gora e continua a sperare nella qualificazione alla seconda fase.
MILANO-REAL MADRID 71-78 - L'Olimpia si arrende con onore (71-78) ad un Real Madrid stellare che allunga a 17 partite consecutive la propria imbattibilità stagionale tra coppa e campionato e resta saldamente al comando del girone. La sconfitta, seconda di fila in Eurolega, non pregiudica, comunque, il cammino dei lombardi che restano al secondo posto a quota 8 assieme allo Zalgiris e, dunque, in piena corsa per le Top 16. All'Armani non sono bastate le buone prove di Gentile, migliore dei suoi con 14 punti, Wallace e Lawal (10 a testa). Il Real ha fatto la differenza grazie a Fernandez (16 punti e 5 rimbalz), Rodriguez e Llull (10 punti ciascuno).
UN REAL PERFETTO - Fin dalle prime battute la squadra di Laso dimostra di essere una delle candidate principali a salire sul trono d'Europa: apre molto bene il campo, vola in contropiede ed è impenetrabile in difesa. Milano deve sudare sette camicie per racimolare qualche punto in area (39% da due), mentre dall'altra parte gli spagnoli mettono triple a referto con facilità disarmante. Solo la zona meneghina li confonde, ma dura un attimo, e poi il loro gioco torna a scorrere dinamico, fluido, guidato dal talento in regia di Sergio Rodriguez e monetizzato dalle mani educate di Fernandez e Mirotic.
OLIMPIA MAI IN PARTITA - Il Real arriva addirittura a + 19 (23-42 a metà secondo quarto), aiutato anche dalle stoppate di Mejri (4 delle 7 di squadra, contro le 0 biancorosse). Milano ha il merito di non mollare e, nel finale, complice anche un calo di ritmo e di attenzione degli avversari, rende meno pesante il passivo pur non riuscendo mai a rientrare in partita. In coppa l'Olimpia ospiterà la prossima settimana i tedeschi del Bamberg in una sfida che potrebbe valere la matematica qualificazione tra le migliori 16 squadre d'Europa.
TENSIONE E TANTI ERRORI - E' una sfida da dentro o fuori quella tra Stelmet e Mens Sana, appaiate a quota 4 punti in coda alla classifica del gruppo C, e la squadra di Crespi cerca il secondo successo consecutivo al Mandela Forum di Firenze, dopo quello della scorsa settimana contro il Bayern Monaco. Siena parte forte e prova a scappare via, sfruttando il buon inizio di Carter che porta la Montepaschi sul 7-2. Lo Zielona Gora, però, reagisce e torna subito in parità. Il primo quarto, caratterizzato da tanti errori da una parte e dall'altra, è all'insegna dell'equilibrio e si chiude sul 18-17 per la Mens Sana.
LO ZIELONA GORA PROVA L'ALLUNGO, HACKETT RISPONDE - La tensione per l'altissima posta in palio si avverte ancora di più nel secondo periodo e nei primi cinque minuti entrambi i team fanno molta fatica a trovare la via del canestro. Lo Stelmet, però, si sblocca dall'arco dei tre punti e tenta l'allungo. Un ispirato Chanas dà ai polacchi il massimo vantaggio (29-24). Dopo il time out di coach Crespi, è Daniel Hackett che si carica Siena sulle spalle. Il play-guardia ex Pesaro mette a segno un perentorio 4 su 4 dalla lunetta, intervallato da un recupero difensivo concluso con un facile appoggio a canestro. I sei punti di Hackett riportano la gara in perfetto equilibrio: le squadre vanno all'intervallo lungo sul 30 pari.
LOTTA PUNTO A PUNTO - In avvio di terzo quarto lo Zielona Gora piazza subito un parziale di 4-0, al quale Siena replica con la tripla di Ress che, grazie al fallo subito, si guadagna anche un tiro libero aggiuntivo: è di nuovo parità. La gara si infiamma e sale il ritmo sul parquet, con rapidi capovolgimenti di fronte e serrati duelli sotto canestro. La Montepaschi, dopo aver trovato anche il vantaggio, si vede di nuovo costretta ad inseguire. Lo Stelmet spreca in più di un'occasione la palla del +6 o +7, con Siena che rimane aggrappata alla partita. Il terzo periodo finisce 49-47 per i polaccchi.
VIGGIANO ANCORA DECISIVO - L'ultima frazione di gioco inizia nel segno di Green che, con la tripla, porta di nuovo avanti la Mens Sana. Lo Zielona Gora paga il nervosismo del suo allenatore, punito con un tecnico dagli arbitri, ma la Montepaschi non approfitta del calo degli avversari: a 4' e 30'' dal termine la situazione è ancora in perfetto equilibrio (55 pari). Siena non riesce a trovare profondità in attacco, ma nell'ultimo minuto quando la gara sembra ormai in mano allo Zielona Gora (+4) la penetrazione di Rochestie e la tripla allo scadere di Viggiano, già uomo della provvidenza a Malaga, regalano la vittoria alla Montepaschi. Lo Stelmet, con un secondo ancora a disposizione, gestisce male la rimessa e non riesce a costruire l'ultimo tiro. Finisce 60-59 per Siena che stacca in classifica lo Zielona Gora e continua a sperare nella qualificazione alla seconda fase.
MILANO-REAL MADRID 71-78 - L'Olimpia si arrende con onore (71-78) ad un Real Madrid stellare che allunga a 17 partite consecutive la propria imbattibilità stagionale tra coppa e campionato e resta saldamente al comando del girone. La sconfitta, seconda di fila in Eurolega, non pregiudica, comunque, il cammino dei lombardi che restano al secondo posto a quota 8 assieme allo Zalgiris e, dunque, in piena corsa per le Top 16. All'Armani non sono bastate le buone prove di Gentile, migliore dei suoi con 14 punti, Wallace e Lawal (10 a testa). Il Real ha fatto la differenza grazie a Fernandez (16 punti e 5 rimbalz), Rodriguez e Llull (10 punti ciascuno).
UN REAL PERFETTO - Fin dalle prime battute la squadra di Laso dimostra di essere una delle candidate principali a salire sul trono d'Europa: apre molto bene il campo, vola in contropiede ed è impenetrabile in difesa. Milano deve sudare sette camicie per racimolare qualche punto in area (39% da due), mentre dall'altra parte gli spagnoli mettono triple a referto con facilità disarmante. Solo la zona meneghina li confonde, ma dura un attimo, e poi il loro gioco torna a scorrere dinamico, fluido, guidato dal talento in regia di Sergio Rodriguez e monetizzato dalle mani educate di Fernandez e Mirotic.
OLIMPIA MAI IN PARTITA - Il Real arriva addirittura a + 19 (23-42 a metà secondo quarto), aiutato anche dalle stoppate di Mejri (4 delle 7 di squadra, contro le 0 biancorosse). Milano ha il merito di non mollare e, nel finale, complice anche un calo di ritmo e di attenzione degli avversari, rende meno pesante il passivo pur non riuscendo mai a rientrare in partita. In coppa l'Olimpia ospiterà la prossima settimana i tedeschi del Bamberg in una sfida che potrebbe valere la matematica qualificazione tra le migliori 16 squadre d'Europa.