ROMA - Dopo la supercoppa (dominata da Milano) e prima del campionato (domenica la prima palla a due) c'è l'esordio della Champions targata Fiba e c'è Varese, che in quella che è stata la coppa della discordia vuole metterci piede. Per farlo deve superare il turno preliminare (inizialmente erano due, l'allargamento della competizione da 32 a 40 squadre ha cancellato un passaggio) contro il Benfica, leggenda del basket portoghese con i suoi 26 scudetti. Si decide tutto in 48 ore. Domani sera il primo round in terra lusitana, giovedì il ritorno a Masnago. Chi passa sa già che finirà nel gruppo C, chi si ferma scivola nella coppetta di riserva, la Fiba Europe Cup di cui Varese è stata finalista lo scorso anno. "Non ci nascondiamo - racconta Paolo Moretti, coach della Openjobmetis - la Champions è il primo obiettivo della stagione, ci siamo guadagnati questa wild card grazie al prestigio del club e ai risultati dello scorso anno e vogliamo sfruttarla. Sappiamo che il basket europeo non ha più punti deboli, anche le nazioni meno importanti possono mettere in campo squadre competitive e ricche di stranieri. Sarà un impegno difficile ma siamo pronti''.
Cosa si sa del Benfica? "Che sono grossi, giocano su ritmi alti, prediligono tiri nei primi secondi dell'azione. I punti di riferimento offensivi sono la guardia angolana Morais e una vecchia conoscenza del nostro basket, Damian Hollis, ex Cantù e Brescia".
Nuova, e pure tanto, è Varese. "Siamo una squadra molto profonda perché giocheremo comunque due partite a settimana. Ci sono ovviamente delle gerarchie, un peso diverso all'interno del roster tra un giocatore e l'altro, ma alla fine avere tanti giocatori ci consentirà di rimanere competitivi sia in Italia sia in Europa. Purtroppo abbiamo dovuto affrontare un precampionato ricco di imprevisti, avevamo programmato 11 amichevoli ma al completo abbiamo giocato solo le ultime tre. Non ci piangiamo addosso, ci presentiamo a questa doppia sfida nelle migliori condizioni possibili''.
L'ago della bilancia della stagione sarà Eric Maynor, tanta Nba alle spalle, visto a Masnago nella seconda parte del campionato 2014-2015 ma fermo da un anno dopo un infortunio al ginocchio. "Eric ha un grande atteggiamento, una leadership innata e un modo di stare in campo coinvolgente. Dietro di lui abbiamo un giovane interessante come Avramovic e abbiamo preso Bulleri proprio nell'eventualità in cui Maynor debba tirare il fiato. I giocatori chiave sono due-tre, l'idea è avere una squadra che possa essere pericolosa in tanti modi''.
Moretti è alla seconda stagione a Varese: ''Sono nato nel '70 quando questa società dominava in Italia e in Europa, ho visto tirare Bob Morse. Allenare qui è un orgoglio, se non altro perché su questa panchina hanno seduto allenatori indimenticabili. Se lavori per una società come Varese non puoi galleggiare, faremo di tutto per emergere''.
La settimana di fuoco si chiuderà lunedì prossimo a Sassari, prima tappa del nuovo campionato: ''Sarà la terza partita in sette giorni, contro una squadra che ha fatto benissimo in precampionato e che insieme a Venezia, Avellino e Reggio Emilia è nel lotto di quelle che possono provare a contrastare Milano. Che campionato sarà? Credo ci sarà un grande equilibrio, soprattutto in quelle posizioni che ci competono, dal sesto al sedicesimo posto, dove la differenza è veramente sottile e vincere o perdere una partita in più o in meno farà la differenza probabilmente per fare i play off o restare fuori".
Cosa si sa del Benfica? "Che sono grossi, giocano su ritmi alti, prediligono tiri nei primi secondi dell'azione. I punti di riferimento offensivi sono la guardia angolana Morais e una vecchia conoscenza del nostro basket, Damian Hollis, ex Cantù e Brescia".
Nuova, e pure tanto, è Varese. "Siamo una squadra molto profonda perché giocheremo comunque due partite a settimana. Ci sono ovviamente delle gerarchie, un peso diverso all'interno del roster tra un giocatore e l'altro, ma alla fine avere tanti giocatori ci consentirà di rimanere competitivi sia in Italia sia in Europa. Purtroppo abbiamo dovuto affrontare un precampionato ricco di imprevisti, avevamo programmato 11 amichevoli ma al completo abbiamo giocato solo le ultime tre. Non ci piangiamo addosso, ci presentiamo a questa doppia sfida nelle migliori condizioni possibili''.
L'ago della bilancia della stagione sarà Eric Maynor, tanta Nba alle spalle, visto a Masnago nella seconda parte del campionato 2014-2015 ma fermo da un anno dopo un infortunio al ginocchio. "Eric ha un grande atteggiamento, una leadership innata e un modo di stare in campo coinvolgente. Dietro di lui abbiamo un giovane interessante come Avramovic e abbiamo preso Bulleri proprio nell'eventualità in cui Maynor debba tirare il fiato. I giocatori chiave sono due-tre, l'idea è avere una squadra che possa essere pericolosa in tanti modi''.
Moretti è alla seconda stagione a Varese: ''Sono nato nel '70 quando questa società dominava in Italia e in Europa, ho visto tirare Bob Morse. Allenare qui è un orgoglio, se non altro perché su questa panchina hanno seduto allenatori indimenticabili. Se lavori per una società come Varese non puoi galleggiare, faremo di tutto per emergere''.
La settimana di fuoco si chiuderà lunedì prossimo a Sassari, prima tappa del nuovo campionato: ''Sarà la terza partita in sette giorni, contro una squadra che ha fatto benissimo in precampionato e che insieme a Venezia, Avellino e Reggio Emilia è nel lotto di quelle che possono provare a contrastare Milano. Che campionato sarà? Credo ci sarà un grande equilibrio, soprattutto in quelle posizioni che ci competono, dal sesto al sedicesimo posto, dove la differenza è veramente sottile e vincere o perdere una partita in più o in meno farà la differenza probabilmente per fare i play off o restare fuori".