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Basket, Nba: Curry si riprende Golden State, le sue triple sono da record

Dopo lo 0/13 nella sfida contro i Lakers la stella dei Warriors infila 13 canestri da tre nel successo su New Orleans stabilendo il nuovo primato. Charlotte ingrana la quinta: Belinelli chiude con 12 punti nella vittoria su Indiana. Ok Chicago e Oklahoma

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WASHINGTON - E' la notte del riscatto. Per Golden State, ma soprattutto per Steph Curry. Dopo l'impietoso 0/13 da tre punti nella sconfitta Warriors in casa dei Lakers che aveva interrotto una striscia di 157 gare con almeno una tripla a segno, l'mvp della passata stagione torna ai suoi livelli e fa segnare il nuovo record con ben 13 triple in una gara, una in più del precedente primato che lo stesso Curry condivideva con Kobe Bryant e Donyell Marshall. Il più giovane degli splash brothers alla fine chiuderà con 46 punti trascinando Golden State al successo per 116-106 contro New Orleans. L'exploit di Curry fa passare in secondo piano le prestazioni di Klay Thompson (24 punti) e Kevin Durant (22 punti). Ai Pelicans non basta la doppia doppia di Anthony Davis (33 punti e 13 rimbalzi) per evitare la settima sconfitta in altrettante partite fin qui giocate.

Curry euforico: "Record, ci ho sempre provato"

BELI E CHARLOTTE METTONO LA QUINTA - Continua la marcia di Charlotte che si impone in casa per 122-100 su Indiana e porta a casa la quinta vittoria in sei partite, miglior partenza di sempre per la franchigia di Jordan. Il mattatore della serata è Kemba Walker con una doppia doppia da 24 punti e 10 assist, Marco Belinelli contribuisce con 12 punti (1/4 da 2, 2/4 da 3, 4/4 ai tiri liberi), 3 rimbalzi e 4 assist in 27 minuti. In evidenza anche Spencer Hawes con 13 punti e altrettanti rimbalzi. Magra consolazione per i Pacers è il season high di C.J. Miles, che chiude con 23 punti all'attivo.

CLIPPERS TRAVOLGENTI - Allo Staples Center di Los Angeles i Clippers travolgono Detroit 114-82 al termine di una gara condotta dal primo all'ultimo minuto e decisa già in partenza con un avvio super dei padroni di casa. I Pistons restano in partita appena 5′ prima di alzare bandiera bianca a Chris Paul e compagni. L'ex Hornets chiude con 24 punti, 6 rimbalzi e 8 assist, al suo fianco si mettono in mostra i soliti Blake Griffin che sfiora la tripla doppia (13 punti, 10 rimbalzi, 9 assist) e JJ Redick che va a referto con 20 punti. Detroit, dicevamo, rimane in gara solo 5′, poi i californiani piazzano un parziale da 24-2 e prendono il largo per non essere più raggiunti. All'intervallo lungo il divario tra le due formazioni è di 30 punti e sfiora i 40 all'inizio del terzo periodo. Nel finale i padroni di casa non mollano mentalmente e il distacco si arresta sui 32 punti.

CHICAGO TORNA AL SUCCESSO - Dopo tre sconfitte di fila Chicago rialza la testa. Va male agli Orlando Magic che probabilmente erano arrivati allo United Center con la convinzione di passeggiare in campo. Immenso l'orgoglio dei tori rossi che con Butler, Wade e Gibson (52 punti complessivi) annichiliscono gli storici rivali con un netto 112-80. Il match si decide nella seconda metà della terza frazione quando i Bulls infilano il parziale di 13-0 che interrompe la rimonta ospite capace di passare dal -17 al -5. Il +18 per Chicago spegne ogni tentativo di rimonta da parte dei Magic che tornano a casa con un pugno di mosche in mano.

OKLAHOMA BATTE MIAMI, HOUSTON ESPUGNA WASHINGTON - Oklahoma non è solo Westbrook. Nella notte in cui la stella di Long Beach si prende un turno di riposo (solo 14 punti per lui), i Thunder riscoprono Kanter (24 punti), Oladipo (17) e Sabonis (15) che contribuiscono al successo interno contro Miami. Gli Heat si arrendono 97-85 trovando poco supporto in attacco da parte di Whiteside e Dragic. Il primo chiude con appena 5 punti, il secondo fa meglio, ma ne mette a segno solo 11. Troppo poco per espugnare la Chesapeake Energy Arena. Gli Utah Jazz sbancano Philadelphia per 109-84 trascinati dai 20 punti Gordon Haywrd che si ripete dopo i 28 inflitti ai New York Knicks. In caduta libera Washington (1-5) che crolla in casa sotto i colpi degli Houston Rockets: 106-114. Mattatore della serata il solito eterno Harden che sigla 32 punti di cui 8 consecutivi nel momento chiave del match quando sul cronometro mancavano 3′ alla sirena. Il "Barba" dà, infatti, il via a un break di 12-0 che manda a tappeto Wall e compagni. La stella capitolina nel finale perde la testa facendosi espellere per comportamento provocatorio nel confronti dell'arbitro.

I RISULTATI - Philadelphia 76ers-Utah Jazz 84-109; Washington Wizards-Houston Rockets 106-114; Charlotte Hornets-Indiana Pacers 122-100; Chicago Bulls-Orlando Magic 112-80; Oklahoma City Thunder-Miami Heat 97-85; Los Angeles Clippers-Detroit Pistons 114-82; Golden State Warriors-New Orleans Pelicans 116-106.
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