WASHINGTON - Inizio 2017 da incubo per i campioni in carica di Cleveland. Dopo il ko di Salt Lake City, i Cavaliers (28-10) crollano sotto i colpi incessanti di Portland (18-23). Il rientro in campo di Aminu e Lillard (14 punti), le bombe di McCollum (27) e l'apporto straordinario dalla panchina di Crabbe (24) sono decisivi per la vittoria finale dei Blazers su LeBron e compagni per 102-86. Dall'altra parte James chiude con 20 punti, seguito da Love (17) e Irving (11). Ma le sorti del match sembrano già decise nel terzo quarto quando i padroni di casa, a metà periodo, sono avanti di 18 lunghezze (66-48). Il prescelto prova a riportare sotto i campioni con un paio di triple, ma Portland è più continua e alla fine chiuderà con 29 assist totali contro i 14 dei Cavs a coronamento di un ottimo lavoro di squadra.
SEMPRE WESTBROOK, OKLAHOMA VA - La 18/a tripla doppia di Russel Westbrook, in una serata non particolarmente brillante del fenomeno di Long Beach (6/19 dal campo, 0/7 da tre), permette a Oklahoma (24-16) di avere la meglio su Memphis (24-17) per 103-95. Russ chiude con 24 punti 13 rimbalzi e 12 assist nella serata in cui i Thunder si affidano anche e soprattutto alle giocate del "panchinaro" Karter che va a referto con 19 punti e 13 rimbalzi. L'apporto di Karter risulta essere decisivo nelle sorti del match. Memphis, infatti, spinta dai 22 punti di Conley tiene la sfida in equilibrio, ma paga probabilmente la serata no di Marc Gasol che con 9 punti (4/12 dal campo) non riesce a dare quella spinta ai suoi soprattutto nel terzo periodo. Una tripla di Oladipo a 1'13'' dalla sirena finale consegna ai padroni di casa l'allungo decisivo e il successo numero 24 in stagione.
HOUSTON SI FERMA A MINNEAPOLIS - Minneapolis amara per Houston (31-10). Dopo nove vittorie di fila arriva al capolinea la striscia vincente dei texani. Wiggins (28 punti) e Towns (23) stendono gli uomini di coach D'Antoni nonostante l'ennesima prestazione super di James Harden (33 punti e 12 assist). I T-wolves (13-26) mettono subito le cose in chiaro prendendo in mano le redini del match col canadese e tocca al "Barba" rispondere colpo su colpo e riportare sotto gli ospiti. Nel terzo quarto, però, un parziale di 17-4 per Minnesota cambia definitivamente le sorti del match con Rubio che sale in cattedra e affonda i Rockets a suon di assist: ben 17 che gli permettono di eguagliare il primato della franchigia che apparteneva proprio allo spagnolo.
NEW YORK, CRISI SENZA FINE - E' notte fonda in casa Knicks (17-22). La franchigia newyorkese crolla anche a Philadelphia (11-25) 98-97 incassando la nona sconfitta nelle ultime dieci giornate, perdendo una gara praticamente vinta. Rientrato il caso Rose (25 punti), regolarmente in campo dopo l'assenza ingiustificata dell'ultima partita contro New Orleans, New York sembra avere in mano le redini del match quando mancano 2'29'' dal termine con Melo (28 punti) e compagni avanti di 10 lunghezze. Poi il black-out e i 76ers, grazie a Embiid (21 punti), tornano sotto fino al -1. A 6'' dallo scadere Porzingis dall'angolo ha l'opportunità di chiudere il match e infilare il canestro della tranquillità, ma KP produce un airball che permette ai padroni di casa di avere l'ultimo possesso palla: sulla sirena McConnell insacca il sorpasso che consegna a Philadelphia un'incredibile quarta vittoria nelle ultime cinque partite.
OK BOSTON E CLIPPERS - Boston (24-15) contro Washington (19-19) è Thomas contro Beal e la sfida la vince la stella dei Celtics che trascina i suoi al successo per 117-108 grazie ai suoi 38 punti. Non sfigura nemmeno l'asso dei Wizards che chiude il match con 35 punti, ma ai capitolini mancano soprattutto i punti e l'apporto di John Wall che va a referto con un deludente 4/21 dal campo per un totale di 9 miseri punticini. Nel finale la tensione è alle stelle con Crowder (20 punti) e Wall che arrivano alle mani, ma il parapiglia viene subito sedato. Inizio 2017 da incorniciare per i Los Angeles Clippers (27-14) che battono Orlando (16-24) 105-96 e restano ancora imbattuti nel nuovo anno. A firmare il successo dei californiani sono Redick e Paul rispettivamente con 22 e 18 punti. Ai Magic non bastano i 28 di Gordon.
I RISULTATI - Philadelphia 76ers-New York Knicks 98-97; Boston Celtics-Washington Wizards 117-108; Minnesota Timberwolves-Houston Rockets 119-105; Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 103-95; Los Angeles Clippers-Orlando Magic 105-96; Portland Trail Blazers-Cleveland Cavaliers 102-86.
SEMPRE WESTBROOK, OKLAHOMA VA - La 18/a tripla doppia di Russel Westbrook, in una serata non particolarmente brillante del fenomeno di Long Beach (6/19 dal campo, 0/7 da tre), permette a Oklahoma (24-16) di avere la meglio su Memphis (24-17) per 103-95. Russ chiude con 24 punti 13 rimbalzi e 12 assist nella serata in cui i Thunder si affidano anche e soprattutto alle giocate del "panchinaro" Karter che va a referto con 19 punti e 13 rimbalzi. L'apporto di Karter risulta essere decisivo nelle sorti del match. Memphis, infatti, spinta dai 22 punti di Conley tiene la sfida in equilibrio, ma paga probabilmente la serata no di Marc Gasol che con 9 punti (4/12 dal campo) non riesce a dare quella spinta ai suoi soprattutto nel terzo periodo. Una tripla di Oladipo a 1'13'' dalla sirena finale consegna ai padroni di casa l'allungo decisivo e il successo numero 24 in stagione.
HOUSTON SI FERMA A MINNEAPOLIS - Minneapolis amara per Houston (31-10). Dopo nove vittorie di fila arriva al capolinea la striscia vincente dei texani. Wiggins (28 punti) e Towns (23) stendono gli uomini di coach D'Antoni nonostante l'ennesima prestazione super di James Harden (33 punti e 12 assist). I T-wolves (13-26) mettono subito le cose in chiaro prendendo in mano le redini del match col canadese e tocca al "Barba" rispondere colpo su colpo e riportare sotto gli ospiti. Nel terzo quarto, però, un parziale di 17-4 per Minnesota cambia definitivamente le sorti del match con Rubio che sale in cattedra e affonda i Rockets a suon di assist: ben 17 che gli permettono di eguagliare il primato della franchigia che apparteneva proprio allo spagnolo.
NEW YORK, CRISI SENZA FINE - E' notte fonda in casa Knicks (17-22). La franchigia newyorkese crolla anche a Philadelphia (11-25) 98-97 incassando la nona sconfitta nelle ultime dieci giornate, perdendo una gara praticamente vinta. Rientrato il caso Rose (25 punti), regolarmente in campo dopo l'assenza ingiustificata dell'ultima partita contro New Orleans, New York sembra avere in mano le redini del match quando mancano 2'29'' dal termine con Melo (28 punti) e compagni avanti di 10 lunghezze. Poi il black-out e i 76ers, grazie a Embiid (21 punti), tornano sotto fino al -1. A 6'' dallo scadere Porzingis dall'angolo ha l'opportunità di chiudere il match e infilare il canestro della tranquillità, ma KP produce un airball che permette ai padroni di casa di avere l'ultimo possesso palla: sulla sirena McConnell insacca il sorpasso che consegna a Philadelphia un'incredibile quarta vittoria nelle ultime cinque partite.
OK BOSTON E CLIPPERS - Boston (24-15) contro Washington (19-19) è Thomas contro Beal e la sfida la vince la stella dei Celtics che trascina i suoi al successo per 117-108 grazie ai suoi 38 punti. Non sfigura nemmeno l'asso dei Wizards che chiude il match con 35 punti, ma ai capitolini mancano soprattutto i punti e l'apporto di John Wall che va a referto con un deludente 4/21 dal campo per un totale di 9 miseri punticini. Nel finale la tensione è alle stelle con Crowder (20 punti) e Wall che arrivano alle mani, ma il parapiglia viene subito sedato. Inizio 2017 da incorniciare per i Los Angeles Clippers (27-14) che battono Orlando (16-24) 105-96 e restano ancora imbattuti nel nuovo anno. A firmare il successo dei californiani sono Redick e Paul rispettivamente con 22 e 18 punti. Ai Magic non bastano i 28 di Gordon.
I RISULTATI - Philadelphia 76ers-New York Knicks 98-97; Boston Celtics-Washington Wizards 117-108; Minnesota Timberwolves-Houston Rockets 119-105; Oklahoma City Thunder-Memphis Grizzlies 103-95; Los Angeles Clippers-Orlando Magic 105-96; Portland Trail Blazers-Cleveland Cavaliers 102-86.