Basket, Final Eight: sorpresa Brescia, fa fuori Venezia e vola in semifinale
dal nostro inviato NICOLA APICELLAGuidata da Luca Vitali la Germani, alla prima volta alla fase finale, batte la Reyer 76-68. Sfiderà Sassari. Per i lagunari ennesima uscita ai quarti
RIMINI - Eccola la prima sorpresa della Final Eight. La regala Brescia, matricola all'esordio assoluto nella manifestazione, che batte Venezia (76-68) e conquista la semifinale di domani (20:45) contro Sassari. Vince con merito la Germani, lo fa al termine di 40' condotti con il piglio di chi sa il fatto suo. Tutt'altro che appagata dal traguardo raggiunto, la squadra di Diana mostra un'energia pazzesca, partendo forte (anche +10 nel primo quarto), non mollando quando Venezia rientra e trovando lo sprint vincente negli ultimi tre minuti. Sono Luca Vitali (11 punti e 8 assist), Landry (19 punti e 6 rimbalzi), Berggren (14), Moss (10+8 rimbalzi) e un superlativo Burns (15+7) decisivo nell'ultimo quarto a mettere il marchio sulla vittoria. "Abbiamo rispettato il piano tattico, aggredendoli - dice coach Diana -. Nel finale non abbiamo perso lucidità e credo il successo sia meritato".
Venezia conferma la sua tradizione negativa con le Final Eight: cinqu…
Venezia conferma la sua tradizione negativa con le Final Eight: cinqu…
RIMINI - Eccola la prima sorpresa della Final Eight. La regala Brescia, matricola all'esordio assoluto nella manifestazione, che batte Venezia (76-68) e conquista la semifinale di domani (20:45) contro Sassari. Vince con merito la Germani, lo fa al termine di 40' condotti con il piglio di chi sa il fatto suo. Tutt'altro che appagata dal traguardo raggiunto, la squadra di Diana mostra un'energia pazzesca, partendo forte (anche +10 nel primo quarto), non mollando quando Venezia rientra e trovando lo sprint vincente negli ultimi tre minuti. Sono Luca Vitali (11 punti e 8 assist), Landry (19 punti e 6 rimbalzi), Berggren (14), Moss (10+8 rimbalzi) e un superlativo Burns (15+7) decisivo nell'ultimo quarto a mettere il marchio sulla vittoria. "Abbiamo rispettato il piano tattico, aggredendoli - dice coach Diana -. Nel finale non abbiamo perso lucidità e credo il successo sia meritato".
Venezia conferma la sua tradizione negativa con le Final Eight: cinque partecipazioni e sempre fuori al primo giro. La Reyer - testa di serie numero due del tabellone - partiva col favore del pronostico ma ha confermato di non attraversare un gran momento (quinta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa). La squadra di De Raffaele ha iniziato molle e quando è rientrata non è riuscita a dare continuità al suo gioco intestardendosi col tiro da tre (11/34), soffrendo a rimbalzo (40-26 il conto in favore di Brescia) e non trovando mai pulizia in attacco. Bramos (22 punti con 6/11 da tre) l'unico giocatore della Reyer in doppia cifra in una serata in cui Haynes (8 con 3/12) e McGee (2/8) fanno disastri e la panchina - sulla carta arma in più - produce appena 17 punti contro i 20 di Brescia. De Raffaele: "La coppa per noi rimane un tabù, in questo momento siamo in grande difficoltà, abbiamo la necessità di recuperare giocatori, ne abbiamo troppi che giocano tanto e fuori ruolo, all'emergenza poi si somma il non rendimento di qualche giocatore. Il successo di Brescia è meritato, noi siamo riusciti a riavvicinarci ma non abbiamo mai fatto la scelta giusta".
PRIMO TEMPO - Sarà che da imbucata alla festa delle migliori otto non ha nulla da perdere, ma Brescia parte fortissimo. Vitali dirige (4 assist dopo 5') e Berggren esegue, morale della favola a metà del primo quarto il centro americano è già a quota 12 punti (senza errori) e la Germani è a +7, vantaggio che alla prima sirena è di 10 lunghezze (15-25) sulla tripla di Bushati che chiude un quarto da 9/11 da due punti con 8 assist a referto. Venezia inizia molle, fa scelte sbagliate in attacco dove produce il 33% (con 1/8 da tre) e sembra sentire troppo il peso del pronostico.
De Raffaele si fa sentire e in effetti l'inizio di secondo periodo vede una Reyer con un atteggiamento diverso. Haynes, McGee e Bramos bucano la zona di Brescia producendo un 13-2 nei primi 4' del secondo periodo che portano Venezia avanti sul 28 a 27. Crescono le percentuali (6/11 da tre), migliora la circolazione di palla (6 assist) ma Brescia, che continua con la zona, ci mette poco a riorganizzarsi. Lo fa attorno a Landry (11 punti) e al solito Vitali - salito nel frattempo a quota 6 assist - che mettono la firma sul 7-0 con cui la Germani torna avanti toccando il +6 (28-34 e 34-40) e andando al riposo lungo sul 37-42.
SECONDO TEMPO - Il tiro pesante consente a Venezia si rientrare, il parziale di 11 a 2 nei primi 4'30" della ripresa riporta la Reyer avanti (48-44) mentre Brescia vede crescere il numero di perse (siamo a 10) e abbassarsi le percentuali al tiro. La Germani però è lì, anche perché Venezia non riesce a produrre allunghi importanti e spesso si intestardisce nel tiro da tre (9/24). Brescia, che ha poco o niente da Moore, va da Burns e Landry, Ejim si accomoda in panchina con quattro falli e un colpo al ginocchio mette ko Peric. Bramos arriva a quota 17 con la quinta tripla di serata, Brescia chiude il quarto con un 4 a 0 che al 30' la tiene avanti 56-55.
Vantaggio che grazie a 5 punti di Vitali e ad un canestro di Burns tocca il +8 (55-63) costringendo De Raffaele al time out. Rientra Peric, ma è sempre Bramos (sesta tripla) a tenere in vita una Venezia (60-65) che concede tanto a rimbalzo (10 offensivi per Brescia) e si intestardisce nel tiro da tre. Landry arriva a quota 19 firmando il +7 Brescia a poco meno di 4' dalla fine. Due giochi da tre punti di Peric riavvicinano la Reyer (66-67), Burns segna col fallo, Moss si inventa una magia e ancora Burns corregge un errore di Landry spingendo Brescia sul +6 (68-74) a 1'08" dalla fine. Venezia non ne ha più, persa di Peric, Burns segna ancora e Brescia vince 76-68. La favola della matricola continua.
UMANA REYER VENEZIA-GERMANI BRESCIA 68-76
(15-25, 37-42; 55-56)
Venezia: Haynes 8, Hagins 4, Ejim 9, Peric 8, Bramos 22, Visconti, Filloy ne, Ress 2, Ortner 4, Criconia ne, Viggiano 3, McGee 8. All. De Raffaele
Brescia: Moore 2, Berggren 14, Vitali L. 11, Landry 19, Bolis ne, Nyonse ne, Burns 15, Vitali M., Moss 10, Bushati 5. All. Diana
Arbitri: Mattioli, Filippini, Piazzalunga
Note: Tiri liberi: Venezia 11/11, Brescia 13/14. Rimbalzi: Venezia 26 (Peric 6), Brescia 40 (Moss 8). Assist: Venezia 15 (Haynes 5), Brescia 14 (L. Vitali 8).
Venezia conferma la sua tradizione negativa con le Final Eight: cinque partecipazioni e sempre fuori al primo giro. La Reyer - testa di serie numero due del tabellone - partiva col favore del pronostico ma ha confermato di non attraversare un gran momento (quinta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa). La squadra di De Raffaele ha iniziato molle e quando è rientrata non è riuscita a dare continuità al suo gioco intestardendosi col tiro da tre (11/34), soffrendo a rimbalzo (40-26 il conto in favore di Brescia) e non trovando mai pulizia in attacco. Bramos (22 punti con 6/11 da tre) l'unico giocatore della Reyer in doppia cifra in una serata in cui Haynes (8 con 3/12) e McGee (2/8) fanno disastri e la panchina - sulla carta arma in più - produce appena 17 punti contro i 20 di Brescia. De Raffaele: "La coppa per noi rimane un tabù, in questo momento siamo in grande difficoltà, abbiamo la necessità di recuperare giocatori, ne abbiamo troppi che giocano tanto e fuori ruolo, all'emergenza poi si somma il non rendimento di qualche giocatore. Il successo di Brescia è meritato, noi siamo riusciti a riavvicinarci ma non abbiamo mai fatto la scelta giusta".
PRIMO TEMPO - Sarà che da imbucata alla festa delle migliori otto non ha nulla da perdere, ma Brescia parte fortissimo. Vitali dirige (4 assist dopo 5') e Berggren esegue, morale della favola a metà del primo quarto il centro americano è già a quota 12 punti (senza errori) e la Germani è a +7, vantaggio che alla prima sirena è di 10 lunghezze (15-25) sulla tripla di Bushati che chiude un quarto da 9/11 da due punti con 8 assist a referto. Venezia inizia molle, fa scelte sbagliate in attacco dove produce il 33% (con 1/8 da tre) e sembra sentire troppo il peso del pronostico.
De Raffaele si fa sentire e in effetti l'inizio di secondo periodo vede una Reyer con un atteggiamento diverso. Haynes, McGee e Bramos bucano la zona di Brescia producendo un 13-2 nei primi 4' del secondo periodo che portano Venezia avanti sul 28 a 27. Crescono le percentuali (6/11 da tre), migliora la circolazione di palla (6 assist) ma Brescia, che continua con la zona, ci mette poco a riorganizzarsi. Lo fa attorno a Landry (11 punti) e al solito Vitali - salito nel frattempo a quota 6 assist - che mettono la firma sul 7-0 con cui la Germani torna avanti toccando il +6 (28-34 e 34-40) e andando al riposo lungo sul 37-42.
Vantaggio che grazie a 5 punti di Vitali e ad un canestro di Burns tocca il +8 (55-63) costringendo De Raffaele al time out. Rientra Peric, ma è sempre Bramos (sesta tripla) a tenere in vita una Venezia (60-65) che concede tanto a rimbalzo (10 offensivi per Brescia) e si intestardisce nel tiro da tre. Landry arriva a quota 19 firmando il +7 Brescia a poco meno di 4' dalla fine. Due giochi da tre punti di Peric riavvicinano la Reyer (66-67), Burns segna col fallo, Moss si inventa una magia e ancora Burns corregge un errore di Landry spingendo Brescia sul +6 (68-74) a 1'08" dalla fine. Venezia non ne ha più, persa di Peric, Burns segna ancora e Brescia vince 76-68. La favola della matricola continua.
UMANA REYER VENEZIA-GERMANI BRESCIA 68-76
(15-25, 37-42; 55-56)
Venezia: Haynes 8, Hagins 4, Ejim 9, Peric 8, Bramos 22, Visconti, Filloy ne, Ress 2, Ortner 4, Criconia ne, Viggiano 3, McGee 8. All. De Raffaele
Brescia: Moore 2, Berggren 14, Vitali L. 11, Landry 19, Bolis ne, Nyonse ne, Burns 15, Vitali M., Moss 10, Bushati 5. All. Diana
Arbitri: Mattioli, Filippini, Piazzalunga
Note: Tiri liberi: Venezia 11/11, Brescia 13/14. Rimbalzi: Venezia 26 (Peric 6), Brescia 40 (Moss 8). Assist: Venezia 15 (Haynes 5), Brescia 14 (L. Vitali 8).