Vittoria importante e fondamentale per il cammino europeo dell'Ax che passa 106-104, dopo un tempo supplementare, sul campo del Gran Canaria, nonostante le assenze e l'infortunio occorso dopo 15 minuti a Gudaitis.
Milano che deve sempre rinunciare a Tarczewski e Nedovic, ma ha un Nunnally in più nel motore, comincia con James, Bertans, Micov, Brooks e Gudaitis; ed è proprio il capocannoniere della manifestazione a rubare palla e a depositare i primi due punti della partita. Gran Canaria trova il primo canestro dal campo dopo 3 minuti con Fischer, ma James è inarrestabile, ne mette 10 in 5 minuti e l'Ax allunga 17-6, prima delle bordate da fuori degli isolani, che chiudono avanti 27-28 il primo quarto, guidati da un Eriksson infallibile (17 al riposo con 4/5 da 3). Milano che subisce 22 punti in poco meno di 5 minuti, paga una difesa sempre in ritardo (Jerrells su tutti), sinonimo di scarsa concentrazione e con timing pressoché nullo nelle rotazioni, complice la scarsa comunicazione.
Il secondo quarto lo apre ancora Eriksson in penetrazione, Jerrells perde due palle sanguinose (e non rientrerà più), ma Gudaitis ne mette 4 in fila e Milano rimette il naso avanti (31-30), prima che lo stesso lituano nel tentativo di stoppare cada malamente, riportando un problema al ginocchio sinistro (possibile interessamento del crociato anteriore). Infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo in barella, con ancora 26 minuti da giocare. Entra Burns che commette subito un fallo antisportivo, Nunnally si presenta con una giocata di voglia e di forza in uno contro uno (33-32), ma l'attacco di Milano sbatte contro la reattività degli spagnoli, che prima con lo scatenato Eriksson, sempre da 3 punti, punisce sul lato debole la scoperta retroguardia biancorossa (37-40); poi con le giocate di Vene e Rabaseda, chiudono avanti 39-46 il primo tempo. James protesta per un fischio con gli arbitri, dopo il suono della sirena, e si prende un tecnico.
Eriksson mette il libero in apertura di terzo periodo; James e Micov dalla lunga distanza, un viaggio in lunetta di Kuzminskas, e Milano è li: 47-50 dopo una manciata di minuti, con Brooks da centro, pronto a cambiare con tutti e contro tutti. Sforzo premiato, macché, Gran Canaria punisce la transizione difensiva dei milanesi e con Tillie da fuori, arriva per i padroni di casa il massimo vantaggio (49-58). Risponde subito Bertans, due penetrazioni dello scatenato Eriksson (54-62) e Milano è sempre costretta ad inseguire. Esce Eriksson, entra Oliver e il Gran Canaria smarrisce completamente ritmo in attacco, ritmo che trova magicamente Milano, che con il trio James, Micov e Kuzminskas produce un 11-2, che diventa 14-5 con la tripla di Nunnally sulla sirena per chiudere avanti 68-67 il terzo quarto (29-21 il parziale per l'Olimpia).
Micov frana su Vene che allo scadere dei 24" stava tirando da tre, e Gran Canaria torna avanti (68-70), prima delle accelerazioni di James che fa schiacciare tre volte Omic (81-75); ma il playmaker americano commette il suo quinto fallo a 5 minuti dalla sirena, ed è costretto a lasciare il campo. Micov (24 punti) e il neo arrivato Nunnally si caricano la squadra sulle spalle e Milano resta sempre avanti, fino al terzo tempo dai 6.75, del solito Eriksson che firma la parità (89-89), a 2.7 secondi dalla fine, con l'Ax che riesce a fare fallo. La tripla di Nunnally si spegne sul ferro e si va al supplementare.
Nunnally mette 10 dei suoi 22 punti nel supplementare, e nonostante un continuo susseguirsi di emozioni, Milano chiude 106-104 questa incredibile partita, con Gran Canaria che manda sul ferro con Eriksson (career high con 28 punti) il tiro della vittoria.
Milano resta aggrappata alla post season e condivide l'ottavo posto con il Baskonia (10 vinte e 11 perse), venerdì arriva al Forum il Darussafaka fanalino di coda con tre vittorie per un appuntamento assolutamente da non fallire, per continuare a sognare.
Gran Canaria-AX Milano 104-106 dts
(28-27, 46-39; 67-68, 89-89)
Gran Canaria: Eriksson 28, Tillie 12, Hannah 12, Strawberry 10
Milano: Micov 24, James 22, Nunnally 22, Kuzminskas 12
Milano che deve sempre rinunciare a Tarczewski e Nedovic, ma ha un Nunnally in più nel motore, comincia con James, Bertans, Micov, Brooks e Gudaitis; ed è proprio il capocannoniere della manifestazione a rubare palla e a depositare i primi due punti della partita. Gran Canaria trova il primo canestro dal campo dopo 3 minuti con Fischer, ma James è inarrestabile, ne mette 10 in 5 minuti e l'Ax allunga 17-6, prima delle bordate da fuori degli isolani, che chiudono avanti 27-28 il primo quarto, guidati da un Eriksson infallibile (17 al riposo con 4/5 da 3). Milano che subisce 22 punti in poco meno di 5 minuti, paga una difesa sempre in ritardo (Jerrells su tutti), sinonimo di scarsa concentrazione e con timing pressoché nullo nelle rotazioni, complice la scarsa comunicazione.
Il secondo quarto lo apre ancora Eriksson in penetrazione, Jerrells perde due palle sanguinose (e non rientrerà più), ma Gudaitis ne mette 4 in fila e Milano rimette il naso avanti (31-30), prima che lo stesso lituano nel tentativo di stoppare cada malamente, riportando un problema al ginocchio sinistro (possibile interessamento del crociato anteriore). Infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo in barella, con ancora 26 minuti da giocare. Entra Burns che commette subito un fallo antisportivo, Nunnally si presenta con una giocata di voglia e di forza in uno contro uno (33-32), ma l'attacco di Milano sbatte contro la reattività degli spagnoli, che prima con lo scatenato Eriksson, sempre da 3 punti, punisce sul lato debole la scoperta retroguardia biancorossa (37-40); poi con le giocate di Vene e Rabaseda, chiudono avanti 39-46 il primo tempo. James protesta per un fischio con gli arbitri, dopo il suono della sirena, e si prende un tecnico.
Eriksson mette il libero in apertura di terzo periodo; James e Micov dalla lunga distanza, un viaggio in lunetta di Kuzminskas, e Milano è li: 47-50 dopo una manciata di minuti, con Brooks da centro, pronto a cambiare con tutti e contro tutti. Sforzo premiato, macché, Gran Canaria punisce la transizione difensiva dei milanesi e con Tillie da fuori, arriva per i padroni di casa il massimo vantaggio (49-58). Risponde subito Bertans, due penetrazioni dello scatenato Eriksson (54-62) e Milano è sempre costretta ad inseguire. Esce Eriksson, entra Oliver e il Gran Canaria smarrisce completamente ritmo in attacco, ritmo che trova magicamente Milano, che con il trio James, Micov e Kuzminskas produce un 11-2, che diventa 14-5 con la tripla di Nunnally sulla sirena per chiudere avanti 68-67 il terzo quarto (29-21 il parziale per l'Olimpia).
Micov frana su Vene che allo scadere dei 24" stava tirando da tre, e Gran Canaria torna avanti (68-70), prima delle accelerazioni di James che fa schiacciare tre volte Omic (81-75); ma il playmaker americano commette il suo quinto fallo a 5 minuti dalla sirena, ed è costretto a lasciare il campo. Micov (24 punti) e il neo arrivato Nunnally si caricano la squadra sulle spalle e Milano resta sempre avanti, fino al terzo tempo dai 6.75, del solito Eriksson che firma la parità (89-89), a 2.7 secondi dalla fine, con l'Ax che riesce a fare fallo. La tripla di Nunnally si spegne sul ferro e si va al supplementare.
Nunnally mette 10 dei suoi 22 punti nel supplementare, e nonostante un continuo susseguirsi di emozioni, Milano chiude 106-104 questa incredibile partita, con Gran Canaria che manda sul ferro con Eriksson (career high con 28 punti) il tiro della vittoria.
Milano resta aggrappata alla post season e condivide l'ottavo posto con il Baskonia (10 vinte e 11 perse), venerdì arriva al Forum il Darussafaka fanalino di coda con tre vittorie per un appuntamento assolutamente da non fallire, per continuare a sognare.
Gran Canaria-AX Milano 104-106 dts
(28-27, 46-39; 67-68, 89-89)
Gran Canaria: Eriksson 28, Tillie 12, Hannah 12, Strawberry 10
Milano: Micov 24, James 22, Nunnally 22, Kuzminskas 12