TORINO - Il martedì della speranza per l'Auxilium Torino, con l'incontro in Comune con la sindaca Chiara Appendino, si è trasformata in poche ore nel giorno della retrocessione. La Com.Te.C. ha infatti richiesto otto punti di penalizzazione per la società torinese per "violazioni attinenti il regolare pagamento dei tributi Irpef e Inps relativi ai bimestri marzo-aprile, maggio-giugno, settembre-ottobre e novembre-dicembre 2018". Altri due punti sono stati richiesti per le stesse motivazioni relative al periodo gennaio-febbraio 2019 e che saranno da scontare nel prossimo campionato: che al momento rischia fortemente di essere la Serie A2, visto che se il Consiglio Federale di venerdì dovesse confermare la penalizzazione, Torino si troverebbe a 4 punti di distanza da Pistoia con una sola partita da giocare, quella di domenica sera con Pesaro al PalaVela.
Match che si trasformerebbe nella triste fine di un sogno durato quattro anni, evidentemente ben al di sopra delle proprie possibilità da parte della società torinese. Che ha assolutamente bisogno di 1.300.000 euro per continuare a sopravvivere, visto il dietro-front di Dimitry Gerasimenko dopo la levata di scudi nata quando il club gialloblu si è rivolto all'ex proprietario di Cantù per risolvere i problemi finanziari. Nell'incontro con la sindaca Appendino e con l'assessore allo sport Finardi, giudicato positivo dalla società rappresentata da Feira e Terzolo, sono state messe sul tavolo tutte le varie ipotesi per sostenere il club torinese.
"Considerando il valore per lo sport torinese di questa storica società che da quattro anni, dopo lungo tempo, ha riportato il capoluogo piemontese ai vertici della pallacanestro italiana - si legge nella nota del comune di Torino -, la sindaca si impegnerà per contribuire, naturalmente nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, a far sì che Torino possa continuare a essere rappresentata nel basket ai massimi livelli nazionali".
E' in programma un incontro per lunedì 13 maggio, quando si saprà qualcosa di più sul futuro cestistco della società gialloblu: in ogni caso il club presenterà ricorso contro la decisione, aprendo una lunga estate di ricorsi. Periodo che non sarà mai lungo come la crisi dell'Auxilium, aggrovigliatasi sui propri debiti.
Match che si trasformerebbe nella triste fine di un sogno durato quattro anni, evidentemente ben al di sopra delle proprie possibilità da parte della società torinese. Che ha assolutamente bisogno di 1.300.000 euro per continuare a sopravvivere, visto il dietro-front di Dimitry Gerasimenko dopo la levata di scudi nata quando il club gialloblu si è rivolto all'ex proprietario di Cantù per risolvere i problemi finanziari. Nell'incontro con la sindaca Appendino e con l'assessore allo sport Finardi, giudicato positivo dalla società rappresentata da Feira e Terzolo, sono state messe sul tavolo tutte le varie ipotesi per sostenere il club torinese.
"Considerando il valore per lo sport torinese di questa storica società che da quattro anni, dopo lungo tempo, ha riportato il capoluogo piemontese ai vertici della pallacanestro italiana - si legge nella nota del comune di Torino -, la sindaca si impegnerà per contribuire, naturalmente nell'ambito delle proprie competenze istituzionali, a far sì che Torino possa continuare a essere rappresentata nel basket ai massimi livelli nazionali".
E' in programma un incontro per lunedì 13 maggio, quando si saprà qualcosa di più sul futuro cestistco della società gialloblu: in ogni caso il club presenterà ricorso contro la decisione, aprendo una lunga estate di ricorsi. Periodo che non sarà mai lungo come la crisi dell'Auxilium, aggrovigliatasi sui propri debiti.