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Basket, Milano in Eurolega senza ostacoli: Baskonia dominato

Seconda vittoria in due partite per l'Olimpia, che dopo aver battuto il Cska passa 78-64 a Vitoria contro i baschi: Delaney 13, Shields 12 con 10 rimbalzi
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Conteranno, eccome, a fine anno, questi due punti corsari di inizio stagione. L'Olimpia è molto più avanti di questo balbettante Baskonia e va a Vitoria a fare, e dominare, la partita che vuole: mai far accendere gli atletoni baschi, mai farli correre, controllare i rimbalzi e il ritmo. È la seconda vittoria in due gare, è l'inizio che voleva Ettore Messina e, in vista del doppio confronto interno con Maccabi ed Efes della prossima settimana, fa nascere pensieri positivi. Soprattutto pensando che quest'Armani è ancora al 60%, ha diversi giocatori indietro (Grant e Datome), qualcuno in ripresa (Delaney) e già parecchie certezze.

I 7.500 della Fernando Buesa Arena sono un gran colpo d'occhio e fanno forse più paura di questo Baskonia di inizio stagione, cantiere aperto e già piallato al Pireo dall'Olympiacos. L'Armani ha pazienza, va sotto (10-7 al 5') sul primo flash dell'ex Fontecchio ma tien…

Conteranno, eccome, a fine anno, questi due punti corsari di inizio stagione. L'Olimpia è molto più avanti di questo balbettante Baskonia e va a Vitoria a fare, e dominare, la partita che vuole: mai far accendere gli atletoni baschi, mai farli correre, controllare i rimbalzi e il ritmo. È la seconda vittoria in due gare, è l'inizio che voleva Ettore Messina e, in vista del doppio confronto interno con Maccabi ed Efes della prossima settimana, fa nascere pensieri positivi. Soprattutto pensando che quest'Armani è ancora al 60%, ha diversi giocatori indietro (Grant e Datome), qualcuno in ripresa (Delaney) e già parecchie certezze.

I 7.500 della Fernando Buesa Arena sono un gran colpo d'occhio e fanno forse più paura di questo Baskonia di inizio stagione, cantiere aperto e già piallato al Pireo dall'Olympiacos. L'Armani ha pazienza, va sotto (10-7 al 5') sul primo flash dell'ex Fontecchio ma tiene il ritmo opportunamente basso, trovando da Hall le triple per aprire la scatola. Vitoria è più atletica ma fa una fatica tremenda ad attaccare, un po' per le forzature di Baldwin, un po' per i tanti ferri ammaccati da tre. La coppia Rodriguez-Hines, scintillante col Cska, produce il primo mini-allungo (22-26 al 13'), frustrato da troppe palle perse banali. Il secondo strappo arriva quando si svegliano Delaney e Mitoglu, che con la terza tripla di Hall confezionano un rotondo 26-36 al 18'. Milano spreca due tiri comodi per il +13 ma è solidissima in difesa e a rimbalzo, dove Melli e Ricci fanno la voce grossa. Nel 30-38 dell'intervallo va però messo a bilancio il tragico 2 su 16 da tre di Vitoria, compensato dal timidissimo primo tempo di Shields, sul parquet che lo incoronò Re di Spagna.

Copione identico a inizio terzo quarto. Per Vitoria i sentieri verso il canestro dell'Olimpia sono pieni di tagliole, e senza tiro da fuori o contropiede non c'è alternativa al ruminare forzature. Milano non incanta ma controlla e al resto pensano il talento di Melli e il tiro di Hall. La prima scorribanda in contropiede di Shields vale il 33-47 al 24' e il divario comincia a ingolosire. La scossa, ai baschi, arriva da Fontecchio, leonino a rimbalzo. Due triple di Ricci e Rodriguez tengono Vitoria a distanza e se i padroni di casa non vanno al tappeto è per i balzi del virgulto Enoch e la "garra" uruguagia di Granger.

Senza mai ammazzare la partita, l'Armani naviga di crociera. Costruisce poco a inizio ultima frazione, se non due triple episodiche di Shields e Delaney, ma non cambiano le cose dietro: la durezza della prima linea in difesa e la compattezza a rimbalzo sono già di marca Messina, il 15% da tre del Baskonia è garanzia. Nemmeno un principio di zuffa Delaney-Baldwin, o un tardo antisportivo di Shields (che esce tra gli applausi) cambiano la storia agonistica della serata. "Venire qui è sempre complicato ma abbiamo vinto ed è quello che conta", esulta Nick Melli. "Abbiamo difeso come pazzi per tutta la partita e ci siamo passati la palla abbastanza, su un parquet sempre difficile", fa eco Messina. La strada per le finali di Berlino è lunghissima, ma Milano è già in marcia.

Baskonia - Armani 64-78

BASKONIA: Fontecchio 16, Baldwin e Giedraitis 14, Enoch 10

ARMANI: Delaney 13, Shields (anche 10 rimbalzi) e Hall 12, Melli 10