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Nba, Milwaukee parte forte: Brooklyn ko. Golden State affonda i Lakers

Giannis Antetokounmpo in azione contro Harden durante Milwaukee-Brooklyn (afp)
Partita la stagione regolare. I campioni in carica, trascinati da Antetokounmpo, battono i Nets. I Warriors passano a Los Angeles
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La prima della stagione regolare Nba sorride a Milwaukee e Golden State. I campioni in carica battono i Brooklyn Nets 127-104, i Warriors passano 121-114 a Los Angeles contro i Lakers di LeBron James.

Antetokounmpo, è subito show

Dopo le emozioni della cerimonia di consegna degli anelli e del banner celebrativo per il titolo dello scorso luglio, la squadra di coach Mike Budenholzer parte subito con le marce alte, toccando il +18 già nel primo quarto e prendendo il controllo della gara - senza lasciarlo fino alla fine. Neanche l'infortunio al tallone subito da Jrue Holiday (rimasto negli spogliatoi all'intervallo) frena i Bucks, che si affidano a un Giannis Antetokounmpo subito scintillante: 32 punti, 14 rimbalzi, 7 assist e 12/25 al tiro per l'Mvp delle ultime Finals, il cui +25 di plus-minus in meno di 31 minuti parla da solo del suo impatto sulla gara - nella quale spesso si prende cura di Kevin Durant in difesa. A dargli man forte sono i 20 punti a testa di Khris Middleton (anche 9 rimbalzi per il campione olimpico) e quelli dalla panchina di un eccellente Pat Connaughton (8/13 dal campo), con la gradita conferma di Jordan Nwora (15 punti e 6 rimbalzi) dopo l'ottima preseason disputata. Per i Nets, orfani di Irving - messo al momento fuori squadra dopo la decisione di non vaccinarsi - ci sono prestazioni concrete ma non impattanti da parte delle due stelle: Durant comincia piano per poi chiudere con 32 punti e 11 rimbalzi, ma con un inconsueto 3/6 dalla lunetta; James Harden non va lontano dalla tripla doppia (20 punti, 8 rimbalzi e 8 assist) ma segna solo 2 degli 8 tiri tentati da due punti, faticando contro la difesa dei Bucks. Ottimo invece l'esordio di Patty Mills, per l'ex San Antonio 21 punti con 7/7 dall'arco.

I giocatori di Milwaukee con l'anello di campioni ricevuto prima della partita (afp)

Curry e la panchina guidano Golden State

Inizia con il piede sbagliato la stagione dei Lakers. I grandi favoriti della Western Conference cedono allo Staples Center ai Golden State Warriors. Guidati dai 20 punti in 25 minuti di Jordan Poole e da tre giocatori in doppia cifra dalla panchina (Damion Lee e Nemanja Bjelica 15, Andre Iguodala 12), i Warriors scappano via ad inizio ultimo quarto, sorprendendo i Lakers fino a quel momento sempre avanti nel punteggio. Buona anche la prova di Steph Curry: in serata no al tiro (5/21 dal campo, 2/8 da tre e 4 palle perse), la stella di Golden Stare trova altri modi per rendersi utile, chiudendo comunque con 21 punti (9/9 ai liberi) e soprattutto con 10 rimbalzi e 10 assist, la sua ottava tripla doppia in carriera nonché la prima dal 2016. Per la quarta volta in fila nell'era LeBron i Lakers perdono alla prima stagionale (sette le sconfitte di fila contando le sei di preseason), per quanto certamente il 'Prescelto' non abbia niente da rimproverarsi al termine di una prestazione individuale mostruosa: 34 punti, 11 rimbalzi, 5 assist, 13/23 al tiro di cui 5/11 da tre in poco meno di 37 minuti di gioco, con alcuni momenti di assoluta onnipotenza pur alla sua 19esima stagione Nba. Bene anche Anthony Davis a referto con 33 punti e 11 rimbalzi (pur con 2/7 ai liberi), ma alle spalle delle due stelle non c'è nessun altro gialloviola in grado di raggiungere la doppia cifra. Russell Westbrook decisamente deludente: 8 punti, 5 rimbalzi, 4 assist, 4 palle perse e 4 falli con 4/13 al tiro e 0/4 da tre, senza alcun viaggio in lunetta e un eloquente -23 di plus-minus in 35 minuti. Non lascia traccia anche Carmelo Anthony, che chiude con 9 punti e 4 rimbalzi.

Stephen Curry festeggiato dai compagni dopo la vittoria di Golden State contro i Lakers (afp)

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