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Basket, all'Olimpia Milano la partite delle stelle: Virtus Bologna battuta 102-99 all'overtime

Sergio Rodriguez a canestro
Sergio Rodriguez a canestro 
Sfida di altissimo livello tra le squadre migliori del campionato.I milanesi la comandano a lungo, poi il grande ritorno degli emiliani fino all'epilogo dopo un supplementare. Screzio tra Ettore Messina e un tifoso ospite. Nell'altra gara giocata Venezia batte Napoli 79-75
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MILANO - Finisce come in "Rocky", coi due pugili esausti al centro del ring a menarsi cazzotti ciechi. Finisce che l'Armani si prende la partitissima delle stelle, della diretta su Rai 2 e dei cerotti, più forte delle sue assenze (nove, contro le quattro della Segafredo), più tosta e lucida tranne gli ultimi 50 secondi dei tempi regolamentari, e poi capace di ribaltare la sua sorte nel supplementare. La Virtus, però, per poco non la beffa, ribaltando un meno 13 negli ultimi 6 minuti, bruciandola con la classe di Belinelli e Teodosic, pareggiando a 4 secondi dal gong con la sesta tripla del Beli, beffata dalla preghiera di Weems che gira sul ferro al 45'. Ma son troppo nudi in difesa, i campioni d'Italia, come ammette alla fine anche coach Sergio Scariolo: "Forse commettiamo qualche errore inevitabile di troppo, anzi, senza forse. E qualche palla persa banale, di inesperienza, ci ha condannato. Ma abbiamo onorato il basket, siamo arrivati a un centimetro".

<<La classifica della serie A>>

Messina litiga con un tifoso della Virtus

Esulta Ettore Messina, elettrico come sempre e anche protagonista di uno screzio con un tifoso bolognese che lo ha insultato al rientro nel tunnel all'intervallo, venendo poi allontanato dalla sicurezza. Per il coach di Catania è la 400esima vittoria in carriera, proprio contro la squadra che lo lanciò: "Sono le coincidenze che ti fanno pensare a quanto tempo è passato... Non pensavo a una partita di questo livello, bello spot per chi ci ha visto in tv. L'abbiamo vinta col miglior attacco dell'ultimo mese, ho fatto i complimenti alla squadra perché ci siamo allenati in cinque fino a due giorni fa. Alla fine ci è mancata lucidità nell'ultimo minuto ma grazie ai tre lunghi, soprattutto nel supplementare, la difesa ci ha dato qualcosa in più". Più corale la capolista, che manda sei uomini in doppia cifra e si riprende i quattro punti di vantaggio in classifica.

Olimpia avanti all'intervallo lungo

Ha il merito, l'Armani, di partire con le idee più chiare, nell'emergenza: tre lunghi in campo, Melli improbabile ma efficace guardiano di Teodosic, circolazione di palla essenziale e rapido più 10 (14-4), cancellato dall'ingresso sul parquet di un Belinelli subito torrido in uscita dai blocchi e protagonista con Jaiteh dell'unico allungo Segafredo (26-30 a inizio secondo quarto). Lì, Rodriguez spreme il meglio della sua classe, ma Milano soprattutto scopre Jerian Grant, alla miglior prestazione dell'anno dopo tanti stenti. Teodosic fatica ad accendersi, anzi si innervosisce fino a farsi fischiare un tecnico che manda l'Olimpia al riposo sul più 9.

Rimonta Virtus, poi Olimpia all'overtime

Ma il magistero di Re Milos torna a lucido dalla pausa lunga: anzi, il serbo è tutto l'attacco Virtus e le impedisce di affondare contro le spallate di Grant, "che ha fatto cose splendide oggi anche perché aveva molti minuti - spiega Messina - ma con organici profondi devi abituarti a dare tanto in poco". Salita a più 13 con l'ennesimo canestro comodo di Hall, Milano ha potuto amministrare a lungo la dote. Non aveva fatto i conti col magnifico Belinelli di serata, capace di segnare 18 dei suoi 34 punti nell'ultimo quarto. Dall'84-71 del 34', canestro dopo canestro, invenzione dopo invenzione di Teodosic, la Segafredo ha costruito la sua rimonta d'orgoglio, beneficiata da due fesserie di Grant: 0 su 2 ai liberi sul più 3 a 12 secondi e niente fallo sull'ultima azione Virtus, quella del pareggio di Belinelli. Corto il tiro-partita di Hall, al supplementare l'Armani sembrava spacciata, specie dopo la tripla del 95-98 di Weems, che era sparito dopo l'inizio solido. Sull'orlo del baratro, Milano ha reagito proprio con Hall, che ha trovato le energie per i due canestri dell'estasi.

Armani - Segafredo 102-99 (dopo OT)
ARMANI: Grant 20, Hall 18, Rodriguez 16, Hines 14, Bentil 13, Melli 11
SEGAFREDO: Belinelli 34, Teodosic e Jaiteh 18, Weems 13

Umana Reyer Venezia-GeVi Napoli 79-75

Con un allungo nel quarto periodo, la Reyer Venezia si impone 79-75 sulla GeVi Napoli, che per tutta la partita ha dato l’impressione di poter scappare ma senza mai riuscirci. Questo successo consente ai lagunari di rimettersi in scia per un posto alle Final Eight (il gruppetto a 12 punti va dal settimo all’undicesimo posto e comprende anche Reggio, Tortona, Brescia e Treviso) mentre Napoli rimane avanti di un gradino con 14 punti. Nel primo quarto Venezia fa grande fatica a trovare il fondo della retina e Napoli si mantiene costantemente sul +6, con un buonissimo McDuffie. Vitali e Watt si accendono nel secondo quarto ma una tripla di Velicka ricaccia indietro Venezia a metà periodo. Il lituano mette anche la bomba che fissa il 36-42 prima dell’intervallo lungo. La GeVi è sempre avanti nel terzo periodo ma senza mai raggiungere la doppia cifra di vantaggio. Con un parziale firmato da Vitali, Venezia entra nei 10’ finali sotto di 1 (54-55). Parks, Velicka e Uglietti firmano quello che sembra il parziale giusto (60-67) ma la Reyer riesce a ricucire con il passare dei minuti, mettendo il naso avanti a 3’ dalla fine con Watt (69-68) e blindando la vittoria con due stoppate del lungo.

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