NEW YORK – Boston manda in vacanza Brooklyn (una delle pretendenti all’Anello) e con un perentorio 4-0 stacca per prima il pass per le semifinali play-off della Eastern Conference, dove con grande orgoglio Toronto passa a Philadelphia in gara 5 e tiene aperta la serie, mentre a Ovest allunga Dallas, che si guadagna il match point contro Utah portandosi in vantaggio per 3-2. Ecco l’istantanea delle tre sfide della post season Nba andate in scena nella notte italiana.
Ai Nets non basta Durant: prima eliminazione per 4-0 in carriera
Sul parquet del Barclays Center di New York, di fronte ad oltre 18mila spettatori, i Celtics battono 116-112 i Nets superando così il primo turno con un ‘percorso netto’. I padroni di casa ci provano fino all’ultimo, approfittando dell’uscita per sei falli di Jayson Tatum, ma dopo essere stati sotto anche di 15 lunghezze a fine terzo quarto riescono al massimo a riportarsi a -1 a 88 secondi dalla fine. Un canestro di Jaylen Brown, un errore ai liberi di Kevin Durant e un canestro da rimbalzo offensivo di Al Horford a 13 secondi dalla fine hanno però chiuso i conti nella partita e nella serie, mandando il team della Grande Mela a fare i conti con un’estate difficile. Ad una prima occhiata la gara 4 di Kevin Durant è stata diversa dalle prime tre, chiudendo con 39 punti, 7 rimbalzi e 9 assist in 46 minuti e 39 secondi di gioco. Ma di certo la stella di Brooklyn non ha avuto la solita efficienza, tirando con il 42% dal campo (13/31 di cui 3/11 da tre punti) e sbagliando l’unico tiro libero di serata (10/11) nel momento più importante. Insieme a lui ci sono 23 punti per Seth Curry e 20 per Kyrie Irving, ma senza incidere. ”Nella nostra sconfitta possono esserci tanti fattori, ma loro sono stati migliori di noi”, la sintesi di Durant, la cui ultima serie di primo turno playoff persa risale addirittura al 2010 con la maglia di Oklahoma City e mai eliminato prima per 4-0 nella sua carriera. Il futuro a Brooklyn è assicurato, mentre attorno a lui molto potrebbe cambiare, anche se Kyrie Irving ha detto di voler rimanere (”Non ho in programma di andare da nessuna parte, l’eliminazione è una motivazione ulteriore per rimanere”) e coach Steve Nash pare al sicuro. Diverso invece il discorso per Ben Simmons, che non era neanche presente in panchina: nessuno sa davvero cosa succederà con lui.
Celtics aspettano Bucks o Bulls
Si conclude invece in trionfo la serie per i Celtics, che avanzano al turno successivo con enorme merito contro un avversario che altre squadre (a partire dai Bucks) hanno deciso di ‘scansare’ nel finale di regular season. “A noi viene da ridere, perché non cerchiamo di evitare nessuno”, ha detto Marcus Smart, autore di 20 punti e 11 assist per accompagnare i 22 di Jaylen Brown e i 29 di Jayson Tatum, assoluto dominatore della serie insieme alla difesa architettata dalla panchina dei Celtics. E al prossimo turno, dove Boston attende la vincente tra i Milwaukee Bucks e i Chicago Bulls con i campioni Nba in carica in vantaggio 3-1, avranno ancora il fattore campo.
Colpo Raptors a Philadelphia: la serie si riapre
I Raptors si impongono in trasferta per 103-88 sui Sixers e si portano sul 2-3 nella serie di primo turno a Est. Nuvole scure hanno cominciato a radunarsi sopra le teste di tutti i 76ers da quando Joel Embiid si è procurato un infortunio al pollice. Per la seconda partita consecutiva Philadelphia viene battuta nettamente da Toronto pagando un orribile primo tempo (10 palle perse, 35% al tiro, 12-0 di parziale Raptors per aprire il secondo quarto) e le prestazioni decisamente sottotono delle stelle, uscendo tra i fischi dei tifosi.
Per sua stessa ammissione Embiid è stato “terribile difensivamente”, in difficoltà con il pollice rotto e discretamente stanco dal punto di vista fisico, chiudendo con 20 punti, 11 rimbalzi e 4 assist ma anche solo 0/4 dalla lunga distanza in 40 minuti. Decisamente peggio James Harden, invisibile per tre quarti (9 punti e 2/8 al tiro) prima di svegliarsi nel finale e chiudere con 15 e 7 assist, ma con solo 4/11 al tiro in un quintetto tutto in doppia cifra, seppur inefficace. ”Sono stati più duri di noi per tutta la partita” l’analisi di coach Doc Rivers Le difficoltà dei Sixers non cancellano i meriti dei Raptors, che dopo le prime due partite sono sembrati la miglior squadra della serie. Senza Fred VanVleet, la squadra di coach Nick Nurse si è affidata a un Pascal Siakam da 23 punti e 10 rimbalzi e ad altri quattro giocatori in doppia cifra (Achiuwa 17, Anunoby e Trent Jr. 16, Barnes 12) per controllare un match in cui non sono mai stati in svantaggio dopo i primi minuti, toccando anche il +19. Mai nessuno ha rimontato da 0-3 in una serie Nba però Toronto vuole provarci.
Mavs travolgenti e Doncic dice 33
Dallas in casa travolge 102-77 Utah e si porta in vantaggio per 3-2 nella serie di primo turno playoff della Western Conference. Gara 5 tra Mavs e Jazz di fatto non comincia neppure, con i texani che rifilano agli avversari la sconfitta più pesante della serie capitalizzando un parziale di 22-4 nel secondo quarto, andando all’intervallo avanti di 16 lunghezze. I padroni di casa hanno poi più che raddoppiato il loro vantaggio scavallando il +30 già nel terzo periodo, portandosi a una sola vittoria da un passaggio del turno che non accade dal 2011, anno del primo e unico titolo della loro storia. Al centro di tutto c’è ovviamente Luka Doncic, a cui bastano meno di 33 minuti per mantenere la sua media di 33 punti ai playoff a cui aggiunge anche 13 rimbalzi e 5 assist, tirando col 50% dal campo (11/22). Lo sloveno ha deliziato il pubblico portando a scuola Rudy Gobert, facendolo saltare per poi concludere il gioco da tre punti con un canestro rovesciato sensazionale.
Jazz in ansia per Mitchell: problema alla gamba sinistra
Insieme a lui ci sono i 24 punti di Jalen Brunson e i 13 di Dorian Finney-Smith, protagonista di una rissa nel finale di gara. Hassan Whiteside infatti ha utilizzato le maniere dure per fermare Doncic al ferro, commettendo un fallo durissimo e mandandolo a terra. Un intervento che è valso l’espulsione immediata, accendendo una rissa con il resto dei Mavs e in particolare con Finney-Smith, che ha ricevuto il suo secondo fallo tecnico ed è stato a sua volta espulso. Gara 6 è di fatto già iniziata tra queste due squadre, anche se nell’ultimo quarto si è aggiunto un ulteriore problema alla situazione già compromessa dei Jazz. Dopo una partita incolore da appena 9 punti con tante palle perse (4) quanti canestri dal campo (4/15) e appena 2 rimbalzi, 1 assist e -38 di plus-minus in 31 minuti e mezzo, Donovan Mitchell è uscito dal campo tenendosi la gamba sinistra, facendo sospettare un infortunio muscolare che potrebbe compromettere ulteriormente la serie di Utah. L’unico a salvarsi in attacco è Jordan Clarkson con 20 punti dalla panchina, mentre l’unico altro giocatore in doppia cifra è Rudy Gobert con 17 punti e 11 rimbalzi.
Morant vince il premio di giocatore più migliorato
Ja Morant ha vinto il premio di Most Improved Player, il giocatore più migliorato, per la stagione Nba 2021-2022. Il giocatore dei Memphis Grizzlies ha ottenuto 221 punti precedendo Dejounte Murray (183) dei San Antonio Spurs (183) e Darius Garland (178) dei Cleveland Cavaliers.