L'ultima lite sui convocati: Petrucci licenzia Sacchetti, Pozzecco nuovo ct del basket
di Walter Fuochi , di Walter FuochiSollevato ieri Meo Sacchetti dalla guida della Nazionale di basket, Gianmarco Pozzecco ne sarà a giorni proclamato il successore. Ha più passato da giocatore che da allenatore, sfilata la canottiera attirò riflettori perfino come conduttore televisivo, ma in capo a questo ondeggiante curriculum sarà lui a guidare l’Italia agli Europei di settembre, il capolinea che era stato concordato per l’ormai ex ct, se incomunicabilità quotidiana e plateali dissensi col presidente federale Gianni Petrucci non avessero accelerato le pratiche di divorzio. Alle scarpe grosse del ruvido Meo subentrerà così il profilo empatico, da tempo dei social, del Poz, che alla soglia dei suoi bei cinquant’anni sbraita meno e non si strappa più le camicie. Rispettare cuciture e stile è il minimo, stando sul libro paga di Giorgio Armani.
Sollevato ieri Meo Sacchetti dalla guida della Nazionale di basket, Gianmarco Pozzecco ne sarà a giorni proclamato il successore. Ha più passato da giocatore che da allenatore, sfilata la canottiera attirò riflettori perfino come conduttore televisivo, ma in capo a questo ondeggiante curriculum sarà lui a guidare l’Italia agli Europei di settembre, il capolinea che era stato concordato per l’ormai ex ct, se incomunicabilità quotidiana e plateali dissensi col presidente federale Gianni Petrucci non avessero accelerato le pratiche di divorzio. Alle scarpe grosse del ruvido Meo subentrerà così il profilo empatico, da tempo dei social, del Poz, che alla soglia dei suoi bei cinquant’anni sbraita meno e non si strappa più le camicie. Rispettare cuciture e stile è il minimo, stando sul libro paga di Giorgio Armani.
Malgrado i limitati precedenti da capo allenatore (Capo d’Orlando e Varese, Fortitudo Bologna e Sassari), Pozzecco corre da solo per la panchina azzurra già da marzo. Succede che Messina ribadisca una volta di più il suo no a tornare, e succede allora che, quando al Poz viene data l’Under 23 sperimentale, vederla come il varco d’ingresso per una successione inevitabile è un indizio troppo forte. Poi, a suggerire gli esiti, c’è pure questa stagione da vice Messina che tanto somiglia a un master alla Bocconi che legittimi i ruoli a venire, benché le tempistiche neghino che come tale fosse stata progettata. Poco male, sarà un bel pezzo di carta da esibire quando il cinquantenne Peter Pan sarà presentato come leader dell’Italbasket, rilevando il vecchio drago di 68 nei modi che vestono da ricambio generazionale anche un licenziamento in tronco.