Che la storia non sarebbe andata avanti era risaputo, a stupire semmai sono i tempi, visto che a settembre c'è un Europeo da giocare. Fatto sta che Romeo Sacchetti non è più il ct della Nazionale italiana di basket. Il tecnico, che era in carica dal 2017, lascia dopo 5 anni (e 50 partite) nei quali ha riportato l'Italia alle Olimpiadi dopo 15 anni di assenza grazie alla storica vittoria di Belgrado con la Serbia. Torneo olimpico nel quale Azzura ha poi ben figurato uscendo ai quarti contro la Francia poi argento. A guidare l'Italia sarà, quasi sicuramente, Gianmarco Pozzecco, attuale vice di Messina all'Olimpia Milano e tecnico della Sperimentale Under 23. "Nomi non ne faccio - ha detto il presidente federale Petrucci - L'annuncio lo faremo tra una settimana".
Sacchetti: "Non me lo aspettavo"
Sacchetti ha affidato ai social il suo saluto. Un saluto amaro: "Si è concluso il mio cammino con Italbasket, una seconda pelle che ho sempre cercato di onorare al meglio. Non è dipeso da me e non me l'aspettavo". Poi i ringraziamenti ai giocatori ("abbiamo condiviso Valori e provato emozioni incredibili"), ai vari staff "e a Coach Messina". Nessuna traccia della federazione.
Petrucci: "È la decisione giusta"
Perché è finita? Questa la versione di Petrucci: "Da alcune settimane il rapporto con Sacchetti si era deteriorato. Ha ringraziato tutti meno la Federazione, non lo capisco ma forse è giusto così. Ci siamo lasciati con un abbraccio, magari freddo, ma civilmente. Mi dispiace per come si è concluso il rapporto, certamente la responsabilità è mia. Sono un decisionista, sono fatto così. Ho deciso da solo, sono sereno e convinto di aver fatto bene. I motivi? Non è mai una divergenza su questioni tecniche, proprio non condividevamo il lavoro, ma lui è una bravissima persona".
Un rapporto logoro da tempo
Il rapporto tra Sacchetti e Gianni Petrucci, il numero uno della federbasket, era logoro da tempo. Già lo scorso anno il 68enne tecnico nato ad Altamura era stato praticamente sfiduciato da Petrucci (si era parlato di un possibile ritorno di Messina che si fece però subito da parte), ma poi gli ottimi risultati e il ritorno ai Giochi hanno fatto rientrare tutto. Con la nuova stagione, complici le sconfitte con Russia e Islanda nelle qualificazioni ai Mondiali, i difficili rapporti tra Sacchetti e Petrucci (per alcuni addirittura quasi inesistenti) hanno spinto una situazione che ha partorito la decisione di risolvere in anticipo il contratto che sarebbe terminato a fine settembre, dopo l'Europeo. "A Sacchetti - si legge nella nota Fip - vanno i sentiti ringraziamenti per la professionalità e l'impegno dimostrati in questi anni e gli auguri per il prosieguo della sua carriera".