Mannion più Spissu uguale Italia. Un’Italia da volata, che nell’ultimo quarto, con 49 punti in coppia dei suoi uomini simbolo, batte l’Ucraina 85-75 e ora andrà in Spagna all’ultima gara a giocarsi il primo posto nel girone di qualificazione al Mondiale di agosto-settembre contro Scariolo. Un primo posto platonico per Pozzecco (alla prima in panchina da papà di Gala), a qualificazione già in cassaforte da novembre, ma importante per il prestigio, in casa dei campioni d’Europa e del mondo. Mannion supera il suo career-high in azzurro e fa 28, Spissu ritrova la bussola dopo tre quarti molto negativi e infila 4 triple decisive nell’ultima parte di gara e tocca quota 21. Solo una nota negativa, davanti al tutto esaurito del Modigliani Forum di Livorno: l’infortunio del capitano Paul Biligha, uscito con una distorsione al ginocchio. Ucraina eliminata dalla corsa, saranno Georgia e Islanda a giocarsi l’ultimo posto utile.
La cronaca
Non aveva significati tecnici, è vero, ma Italia-Ucraina era gara di profondi valori umani, a un anno dall’invasione russa. Al centro del Modigliani Forum, prima del via della gara le due nazionali si sono strette in un bellissimo abbraccio. Agli inni, i giocatori ucraini erano tutti avvolti nella loro bandiera. Era il terzo confronto da agosto tra le due nazionali: l’Italia aveva vinto a Riga nella gara di andata del girone di qualificazione mondiale, l’Ucraina aveva risposto al Forum di Assago, a settembre, durante l’Europeo.
Spissu, Mannion, Tessitori, Moraschini e Ricci per Pozzecco. Inizio caldissimo per il Red Mamba azzurro, 16 punti con tripla da lontanissimo e un assist favoloso per Moraschini in un primo quarto chiuso dagli azzurri avanti 23-21. Entra bene il debuttante Visconti, due triple in apertura di secondo periodo, ma l’Ucraina resta attaccata nel punteggio (35-34) e poi, nel finale del quarto, mette per la prima volta il naso avanti con una tripla di Sanon (40-43), prima di essere di nuovo agganciata dagli azzurri (Bortolani da 3 per il 43-43 con cui si chiude il primo tempo). Dura appena 4’27” la gara del capitano Paul Biligha, uscito per un infortunio, una sospetta distorsione al ginocchio. Una serata da questo punto di vista sfortunata per l’Olimpia Milano, impegnata negli stessi minuti con il Panathinaikos in Eurolega (vittoria in volata per l’Armani 78-76 con due liberi di Melli a 11” dalla fine): anche Datome è costretto a lasciare il campo anzitempo al Forum per una distorsione alla caviglia sinistra.
Equilibrio assoluto nel terzo quarto (15-14 Italia), chiuso da una tripla di Marco Spissu, fino a quel momento molto negativo, e le due squadre che vanno all’ultimo riposo sul 58-57. Sette punti consecutivi di Spissu per il 67-60, 15 per il play sardo in 5 minuti a cavallo degli ultimi due quarti. È l’allungo decisivo, condito anche da una schiacciata di Tessitori. Mannion dilaga e supera il suo career high azzurro (24 punti nel leggendario preolimpico 2021 di Belgrado contro la Serbia). Gli azzurri chiudono col 45% da 2, il 37% da 3, ma prevalgono a rimbalzo (40-37). Domenica a Caceres l’ultima contro la Spagna. Poi appuntamento ad agosto tra Giappone, Indonesia e Filippine.
Italia-Ucraina 85-75 (23-21; 20-22; 15-14; 27-18)
Italia: Spissu 21 (4/7, 4/8), Mannion 28 (3/7, 4/7), Biligha, Flaccadori (0/1), Tessitori 11 (5/7, 0/2), Ricci 3 (0/3, 1/3), Bortolani 3 (0/1, 1/2), Moraschini 4 (0/2, 1/2), Caruso (0/1), Visconti 7 (2/3, 1/6), Severini 8 (1/1, 2/6), Woldetensae (0/1 da tre). All. Pozzecco. TL: 13/18, RT: 40, RD: 25, RA: 15, ASS: 23, PP: 12, PR: 11.
Ucraina: Lukashov 6 (2/6 da tre), Lypovyy (0/3 da tre), Bobrov 10 (4/4, 0/4), Voinalovych 11 (3/3, 1/2), Pustovyi 11 (2/4, 1/1), Sanon 15 (4/6, 2/4), Bliznyuk 6 (1/4, 0/1), Kovliar 3 (1/2 da tre), Herun 4 (1/2), Sydorov 9 (3/4, 1/5). All. Bagaskis. TL: 15/25, RT: 37, RD: 28, RA: 9, ASS: 19, PP: 18, PR: 8.
Arbitri: Glisic (SRB), Liszka (POL), Vulic (CRO)
Spettatori: 8.000