Mondiale basket, Datome in lacrime per l’ultima partita della carriera. Italia ko con la Slovenia, gli azzurri chiudono ottavi
di Cosimo CitoGigi Datome saluta il pubblico
(afp)Gigi Datome lascia il basket giocato. Dopo l’annuncio a fine campionato e l’ultima partita in Italia a Ravenna lo scorso 13 agosto, il capitano azzurro chiude la sua carriera dopo l’ultima gara del Mondiale, la finale per il 7° posto persa 89-85 contro la Slovenia.
E Datome non è riuscito a trattenere le lacrime durante l’inno nazionale, prima della gara: occhi stretti e lucidissimi, mentre partivano le prime note, e gagliardetto tricolore strettissimo tra le mani. “Ero tranquillo fino a un minuto prima, ma in quel momento sono esploso”, dirà poi in conferenza stampa.
203 le presenze dell’ala sarda (10° Azzurro all-time), 323 contando le Giovanili (record assoluto), 10° marcatore di sempre. Una vita dedicata alle Nazionali lungo 21 estati. Capitano dalla stagione 2013, Gigi ha preso parte a due edizioni del Mondiale (2019 e 2023) e a sei edizioni dell’EuroBasket (2007, 2011, 2013, 2015, 2017, 2022) attraversando le ere di cinque Commissari Tecnici: Carlo Recalcati, con cui ha esordito nel 2007, Simone Pianigiani, Ettore Messina, Meo Sacchetti e Gianmarco Pozzecco. Per presenze in azzurro, Datome è preceduto solo da altri giganti del basket azzurro: Marzorati (277 caps), Meneghin, Brunamonti, Galanda, Basile, Bariviera, Magnifico, Villalta, Riva.
Datome abbracciato dai compagni
La partita
Gara comunque dura quella contro gli sloveni. Quando si accende Luka Doncic sono dolori: azzurri comunque in palla nel primo tempo chiuso in sostanziale equilibrio: Slovenia avanti 42-41, con 12 punti del fenomeno dei Dallas Mavericks. Distribuzione democratica in casa Italia: Spissu 9, Polonara 8, Ricci 7. Fontecchio, recuperato dopo lo stato influenzale di due giorni fa, entra bene nel match. Datome fa il suo ingresso nel primo quarto.
Si parte a handicap nell’ultima frazione (-10), ma dopo una rimonta di 5 punti arriva l’ennesima tripla di Doncic (73-65). Un parziale di 10-3 (Fontecchio da 3, Melli in rubata) rimette gli azzurri a -3 a 6 minuti dal termine. Spagnolo mette il 76-76 dopo due stoppate consecutive di Melli su Doncic. Datome (1 punto per lui) esce a -3’26”, tra gli abbracci degli azzurri e l’ovazione del palazzetto. Altra parità a 83, con un magnifico Spissu e una grande presenza del ventenne Matteo Spagnolo. Vantaggio Italia a 1’ dalla fine con un tap-in di Ricci dopo una grande palla recuperata proprio di Spagnolo. Cebasek trova la tripla, poi Fontecchio va in sfondamento sul capovolgimento. A 17” dal termine la Slovenia va sul +3. Palla persa tra Spissu e Fontecchio e la Slovenia ringrazia (89-85 il punteggio finale). Non bastano i 22 punti di Spissu. Dall’altra parte del campo 29 punti e 10 rimbalzi per Doncic. L’Italia chiude il suo Mondiale con tre sconfitte consecutive e all’8° posto, miglior piazzamento comunque degli ultimi 25 anni. Nella finale per il 5° posto Lettonia-Lituania 98-63: coach Luca Banchi chiude il Mondiale con un piazzamento straordinario.
Così Datome, accolto dagli applausi anche in sala stampa: "Questa è stata una delle estati più belle della mia vita. Lascio senza rimpianti e sono convinto della mia scelta. Stasera stava andando tutto bene, poi all'inno nazionale mi sono emozionato e non ce l'ho fatta. Ringrazio tutti per l'affetto che mi è stato dimostrato, dai compagni di squadra, al Poz, allo staff e stasera anche agli avversari che si sono fermati per applaudirmi. Abbiamo provato a vincere per chiudere meglio ma sono molto orgoglioso per quanto ha fatto questo gruppo entrando nelle prime otto squadre del mondo. Ora avrò più tempo da dedicare a ciò che conta veramente nella vita, ovvero ciò che c'è fuori dal rettangolo di gioco. Una delle mie più grandi fortune è stata avere come compagno un amico vero come Melli. Da qualche tempo sta già facendo il capitano. E' un leader e lo merita. Questa squadra ha dimostrato di poter competere ad alto livello e sono certo che i ragazzi potranno ancora migliorare. E' stato un onore".
Pozzecco: “Gigi è una leggenda, lo ripeto ancora una volta. E io sono molto fortunato ad essere qui. Lo ringrazio per quanto fatto e non lo dimenticherò mai. Ognuno può scegliere le modalità con cui raggiungere i propri obiettivi. Gigi ha scelto di essere una persona esemplare. E' unico”.
Il tabellino
Italia-Slovenia 85-89 (18-15, 23-27, 19-28, 25-19)
Italia: Spissu* 22 (2/4, 6/11), Tonut* 4 (2/3, 0/1), Melli 6 (3/6, 0/1), Fontecchio* 16 (3/5, 3/10), Ricci 11 (5/7, 0/1), Spagnolo 6 (3/6), Polonara* 13 (4/4, 0/4), Diouf, Severini (0/2 da tre), Procida 3 (1/1, 0/2), Pajola 3 (0/2, 1/1), Datome 1 (0/2 da tre). All: Pozzecco
Slovenia: Samar 2 (0/1 da tre), Nikolic* 7 (1/3 da tre), Prepelic K. ne, Tobey* 12 (3/4, 2/2), Blazic ne, Hrovat* 5 (0/1, 1/3), Dimec 8 (3/4), Dragic Z. 10 (2/5, 1/2), Prepelic B.* 7 (2/3, 1/ 2), Glas 3 (1/1, 0/1), Cebasek 6 (0/1, 2/5), Doncic* 29 (3/5, 5/10). All: Sekulic
Tiri da due Ita23/38, Slo 14/24; Tiri da tre Ita 10/35, Slo13/29; Tiri liberi Ita 9/10, Slo 22/28. Rimbalzi Ita 35 (Polonara 7), Slo 32 (Doncic 10). Assist Ita 18 (Melli 5), Slo 18 (Doncic 8).
Usciti 5 falli: Ricci (Italia)
Arbitri: Ademir Zurapovic (Bosnia Erzegovina), Martins Kozlovskis (Lettonia), Martin Vulic (Croazia)
Spettatori: 10.700