È già la Nba di Victor Wembanyama. Che il 19enne francese avesse tutti i segni del predestinato era già chiaro prima del draft, ma gli sono bastate appena 5 partite con gli Spurs, che lo hanno preso al draft come prima scelta assoluta, a spazzare via i (pochi) dubbi. Stanotte al Footprint Center di Phoenix, nell’incredibile partita vinta 132-121 da San Antonio con i Suns (Spurs avanti fino al +27, poi raggiunti fa Phoenix ma alla fine comunque usciti vincitori) ha disputato la migliore prova della sua carriera iniziata appena un mese fa: 38 punti, 10 rimbalzi, 2 assist e 2 stoppate. Molte le giocate spettacolari, tra cui una schiacciata vertiginosa mentre correva sul campo durante il secondo quarto.
38 punti e 10 rimbalzi, decisivo nell’ultimo quarto
È stato lui, sul 116-116 a 4'21" dalla fine, a firmare 10 dei 12 successivi punti degli Spurs (con una tripla, tre liberi e una schiacciata) che hanno messo il sigillo alla vittoria. Bene anche Zach Collins (19 punti), ai Suns invece non sono bastati il ritorno di Devin Booker (31 punti, 13 assist e 9 rimbalzi) e il contributo del solito Durant (28 punti): Phoenix ha pagato a caro prezzo le 14 palle perse.
Durant: “Wembanyama ha un talento incredibile”
Molti spesso hanno avvicinato Wembanyama proprio a Durant (in versione più “lunga”, Victor è il giocatore più alto della Nba con i suoi 2,24 m), e dal 35enne giocatore di Phoenix sono arrivati subito i complimenti a fine partita: “Il suo entusiasmo lo vedi subito quando gli giochi contro. Ma non assomiglia a nessuno, lui è solo sé stesso. È molto diverso da chiunque altro”. “Ha un talento incredibile”, ha aggiunto Durant insieme a Booker.
Popovich: “È altruista ma si prende le responsabilità”
La sua prima partita da dominatore è stata “devastante”. Wembanyama ha tirato con 15/26 dal campo, e al suo score ha aggiunto anche due assist e un recupero. “Ma la maggiore lezione che ho imparato da questa partita” – ha detto – “è che 20 punti di vantaggio non sono niente. Bastano qualche contropiede e una pausa difensiva e ti ritrovi sotto. Succede in Europa ed è così anche in Nba”. E coach Gregg Popovich lo ha descritto così: la forza di Wembanyama è che è altruista ma sa già prendere la partita in mano quando è necessario. “Ha fiducia in sé stesso e ha fatto alcune giocate incredibili”.