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Eurolega, Milano si rimette in marcia: battuto il Baskonia

Eurolega, Milano si rimette in marcia: battuto il Baskonia
(fotogramma)

Dopo il ko con il Panathinaikos la squadra di Messina supera gli spagnoli al Forum per 76-67

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Cinque assenti, un solo playmaker a referto, le stelle (Shields, Mirotic e l’ultimo arrivato Napier) in borghese, 0 punti da tutte le guardie. C’erano gli ingredienti per crollare e invece l’Armani si regala 40 minuti ruggenti, dominando il Baskonia con difesa e corsa, vincendo la fisicità dei baschi con i propri lunghi – e larghi brani del controverso “quintettone” vintage – e chiude con un botto un’andata avara di soddisfazioni. La quota play-in è a due vittorie di distanza ma ora l’Olimpia, ancora piena di problemi, ha trovato anima e identità e fatto chiarezza al suo interno: Kevin Pangos ha firmato a Valencia, l’equivoco degli ultimi mesi è risolto e chi è a bordo dà tutto. Melli e Voigtmann, ovvio, che timbrano 40 punti in due (il tedesco aggiunge 12 rimbalzi, il capitano 3 stoppate) e dominano con la loro versatilità cementata dalla sapienza di Hines. Ma il segreto della nuova EA7 è un operaio specializzato come Diego Flaccadori: 14 punti, 5 assist, 4 recuperi e altrettanti rimbalzi, senza soffrire nessuno in difesa.

Voglia, cuore, contropiede. Armi semplici, sfoderate fin dalla palla a due. Ricerca delle mani morbide di Voigtmann, che sfodera un primo quarto da 8 punti e altrettanti rimbalzi, innesco delle mani rapaci di Diego Flaccadori, che aggiunge 11 punti e 3 recuperi all’intervallo. Gioco in velocità ogni volta che si può, superiorità a rimbalzo e l’antico magistero di Hines nella propria area, somministrando lunghi digiuni ai baschi. Subito fuga (14-3), qualche pausa ma fiammate improvvise, come i tre contropiedi consecutivi di Stefano Tonut che segna 6 punti in 28 secondi a inizio secondo quarto (26-12 all’11’). Il Baskonia è la pallida copia di se stesso, ha il minimo sindacale dal talento di Howard e Marinkovic, qualcosa in area da Sedekerkis ma perde troppi palloni e non segna mai da fuori (17% da tre) per poter accendersi. Lo fa Melli, che esplode 12 punti negli ultimi 6 minuti del primo tempo, compreso due siluri da lontanissimo e l’Armani – che ha timbrato anche un +16 – chiude la prima frazione sul 46-31 con la sensazione di aver perfino lasciato qualcosa per strada.

C’è ancora benzina per un ulteriore allungo, ancora con il quintettone al comando e sono proprio Voigtmann, Melli e Hines a martellare fino al 57-33 del 24’, col Baskonia prossimo al lancio dell’asciugamano. Così l’Armani può assorbire senza tremori il comprensibile calo di zuccheri che la lascia senza canestri dal campo per 5’38” e le costa un break da 1-15. La difesa degli uomini di Ivanovic sale finalmente di tono e ci vuole un benedetto piazzato di Hines per conservare un +12 alla terza sirena. La bravura di Milano è quella di piazzare l’ultimo scatto – con Melli, Hines e la terza tripla di Flaccadori – proprio all’inizio dell’ultima salita fino al 67-50. Da lì la circolazione di palla batte in testa, Baron e Hall fanno una fatica dannata ma i baschi non saranno capaci di rientrare a distanza di sorpasso.

Messina trova il contributo di Poythress, regala l’ultimo minuto a Caruso e Kamagate – che schiaccia a porta vuota – e può guardare con ottimismo al girone di ritorno quando avrà Napier in regia: nel cambio tra il figliol prodigo e il giubilato Pangos, il saldo in uscita è prossimo ai 100mila dollari, con buona pace dei conti di casa Armani. “Shabazz conosce già i compagni, sarà importante. Avevamo fuori un quintetto vero, sono orgoglioso dello sforzo dei ragazzi – esulta il coach – abbiamo giocato con tanto cuore e anche con lucidità, dando palla dentro con pazienza. Diego Flaccadori migliora a ogni partita. E grazie ai tifosi, che i hanno sostenuto nel momento difficile. E abbiamo ridato spazio a Hines che ci ha ridato durezza mentale: stasera è stato impressionante”. Sorride (o quasi) anche l’algido Voigtmann: “Vittoria fondamentale, sono contento per chi ha avuto più spazio e ha dato tutto”.

Armani – Baskonia 76-67

ARMANI: Flaccadori 14, Hall, Voigtmann 19, Melli 21, Hines 8 – Baron, Bortolani, Tonut 7, Caruso, Kamagate 2. Coach: Messina

BASKONIA: Miller-McIntyre 4, Marinkovic 10, Diez, Sedekerskis 12, Kotsar 2 – Chiozza, Howard 7, Rogkavopoulos 6, Moneke 14, Costello 9, Diop 3. Coach: Ivanovic

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