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Nba alla conquista dell’Europa, i club tentati dal nuovo torneo

Un'immagine di Olimpia Milano-Virtus Bologna in Eurolega

 (fotogramma)

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In discussione con la Fiba il lancio di un campionato alternativo all’Eurolega. Licenze in scadenza, già avviati i contatti con il Real e le big greche e turche
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ROMA — Il futuro sta arrivando e per il basket europeo si chiama Nba. 77 anni dopo la prima presenza di un giocatore originario del Vecchio Continente sui legni della pallacanestro Usa (Arcado “Hank” Biasatti, nato a Codroipo, in campo con i Toronto Huskies) e dopo vari tentativi di invasione – alcuni strampalati, altri meno – la National Basketball Association ha deciso di provare l’affondo. In una lunga intervista a The Athletic, il commissioner Adam Silver ha confermato che Nba e Fiba (la federazione mondiale dei canestri) stanno discutendo del lancio di una nuova lega professionistica in Europa, concorrente o sostituta dell’Eurolega. "Non siamo pronti a fare annunci pubblici, ma penso che ci sia ancora un’enorme opportunità di portare il basket a un altro livello in Europa. Molti dei nostri migliori giocatori sono europei, ora c’è la possibilità di creare qualcosa di speciale".

Un'immagine di Panathinaikos-Bas…

ROMA — Il futuro sta arrivando e per il basket europeo si chiama Nba. 77 anni dopo la prima presenza di un giocatore originario del Vecchio Continente sui legni della pallacanestro Usa (Arcado “Hank” Biasatti, nato a Codroipo, in campo con i Toronto Huskies) e dopo vari tentativi di invasione – alcuni strampalati, altri meno – la National Basketball Association ha deciso di provare l’affondo. In una lunga intervista a The Athletic, il commissioner Adam Silver ha confermato che Nba e Fiba (la federazione mondiale dei canestri) stanno discutendo del lancio di una nuova lega professionistica in Europa, concorrente o sostituta dell’Eurolega. "Non siamo pronti a fare annunci pubblici, ma penso che ci sia ancora un’enorme opportunità di portare il basket a un altro livello in Europa. Molti dei nostri migliori giocatori sono europei, ora c’è la possibilità di creare qualcosa di speciale".

Un'immagine di Panathinaikos-Baskonia, match di Eurolega 

La crescita del basket europeo

Quella in corso è la stagione Nba con il maggior numero di sempre di giocatori internazionali: sono 125, 60 dei quali europei. Dal 2018 il titolo di Mvp della regular season va sempre a un non americano: il greco Antetokounmpo (2019 e 2020), il serbo Jokic (2021, 2022, 2024), il camerunense (ma di passaporto Usa e oro a Parigi) Embiid (2023). Antetokounmpo ha trascinato i suoi Bucks alla vittoria della Nba Cup. Gli ultimi due Mondiali li hanno vinti Spagna e Germania. E Team Usa ha dovuto faticare enormemente alle Olimpiadi di Parigi per battere la Serbia in semifinale e la Francia nella finale per l’oro. Solo un irreale Steph Curry ha risparmiato alle stellone Nba l’onta di non conquistare l’Olimpo. Tutti segnali nettissimi di una crescita del basket europeo in termini di competitività e quindi di spettacolo. Silver non poteva restarvi indifferente.

Quando i club saranno liberi di scegliere

Una cellula americana del resto è già in circolo nel corpaccione della vecchia Europa. David Kahn, ex general manager dei Minnesota Timberwolves, attuale presidente del sorprendente Paris Basketball, in testa alla classifica di Eurolega, si è lanciato in una previsione che appare come un’anticipazione: "Tra due anni scadono le licenze firmate dai 13 club di Eurolega (tra loro l’Olimpia Milano), e praticamente questi club saranno liberi di fare ciò che vogliono. Quindi, è il momento di discuterne. Dopo la nostra vittoria contro il Partizan Belgrado, due persone abituate all’Nba mi hanno detto di aver assistito alla miglior partita che avessero mai visto".

L’escursione della Nba a Parigi

Qualora dovesse decollare e diventare realtà, il progetto partirebbe nel 2026-2027. Tre club storici (Real, Panathinaikos e Fenerbahçe), tra voci e smentite, sarebbero stati avvicinati da emissari della Nba. Gli americani comprano l’atmosfera del basket europeo, i suoi palazzetti caldi, le sue partite equilibrate e sempre vere, verissime, cattive e piene di pathos. Niente, a parte i canestri, da dividere con lo sport giocato sulla loro sponda dell’Oceano, tutto fisicità, statistiche individuali, schiacciate e tiri da tre. Tra un mese San Antonio Spurs e Indiana Pacers si affronteranno a Parigi in una delle ormai classiche escursioni fuori dagli States del basket Nba. In quell’occasione, probabilmente, Silver avrà mani da stringere e accordi da svelare.

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