Se il buongiorno si vede dal mattino, la finale della Western Conference rischia di essere un monologo di Oklahoma. Gara 1 al Paycom Center è senza storia: 114-88 per i Thunder trascinati dal solito Shai Gilgeous-Alexander con 31 punti, di cui 20 nel secondo tempo con 8/14 dal campo dopo una prima parte di gara complicata. "Ma non è che ho cambiato il mio atteggiamento, ho solo provato a continuare a essere aggressivo, a credere nel mio lavoro", assicura. E dire che all'intervallo lungo Minnesota era pienamente in partita, tanto da andare al riposo avanti di 4 (48-44), ma negli altri due quarti OKC alza il livello, con un parziale complessivo di 70-40.
Il secondo tempo di Minnesota
Che qualcosa nelle fila di Minnesota non abbia funzionato nel secondo tempo lo si evince anche dalle statistiche di Julius Randle, il migliore dei suoi con 28 punti ma solo 8 siglati fra terzo e quarto periodo mentre Anthony Edwards, che viaggiava a 26.5 punti di media in questi play-off, è stato tenuto a 18 punti con 5/13 al tiro. Minnesota non ha trovato antidoti alla strategia difensiva dei Thunder, che hanno intasato il pitturato costringendo i rivali a cercare con insistenza la soluzione da fuori, contando anche su una certa "ruggine" fra i Wolves che dopo aver eliminato Golden State sono stati fermi una settimana. "Per come abbiamo giocato difensivamente nel primo tempo, andare al riposo sotto solo di 4 è stato come una vittoria", ha ammesso candidamente coach Daigneault. "E' solo gara 1, hanno vinto in casa e hanno giocato bene, complimenti a loro. Ma fra due giorni c'è un'altra partita", avverte il collega Chris Finch.
Gara 2 venerdì
Appuntamento dunque per il secondo atto, sempre a Oklahoma City, nella notte italiana fra giovedì e venerdì mentre fra poche ore si accenderanno le luci del Madison Square Garden per la prima sfida fra New York Knicks e Indiana Pacers che mette in palio il titolo della Eastern Conference e l'altro pass per le Finals.