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Le pagelle di Italia-Slovenia: Niang brilla, Gallinari con orgoglio e passione, Diouf non incide

Le pagelle di Italia-Slovenia: Niang brilla, Gallinari con orgoglio e passione, Diouf non incide

Promossi e bocciati della gara di Riga

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Manca poco, ma così manca tutto. Un’Italia da 5.5, 7 a cuore e tenacia, 5 a una prestazione inizialmente rovinosa, poi più decente, però sempre confusa e discontinua, s’arrende al divino Doncic da 42 punti, condensando nell’ultimo quarto opposto alla vincente Slovenia (84-77) il suo bello e il suo brutto. Il bello: la risalita da -16 a -1, ahilei non completata, i 6 punti concessi in 8’ a un attacco prima dilagante. Il brutto: il suo caotico nulla negli ultimi 2’ di pali e traverse. Dal 77-78 al 77-82. Dal vincere al perdere. Azzurra esce dall’Europeo agli ottavi, come altre più illustri concorrenti. Poteva farcela, ma stando sotto 39’ su 40’ (4-0 unico vantaggio) di solito non si fa. Il risultato è modesto, intruppati dietro non c'è da alzare la manina.

Niang 7. Di nuovo, arriva dal magnifico debuttante la miglior prova dei dieci azzurri, perchè è dalla sua lui sorgiva energia che viene la scossa per un gruppo che dopo 10’ è già a -16. Salta e corre, talvolta deraglia, ma ha qualcosa da dire, in difesa, anche su Doncic, che prima ha schivato azzurri come paletti di slalom. Sarà un caso, ma dopo il quinto fallo di Saliou (1’40” al gong, 77-78), non succede più nulla di buono. 12 punti e 6 rimbalzi.

Fontecchio 6.5. Non dilaga come Doncic, che è un pezzo unico, ma i 22 punti finali, dopo i 13 al riposo, e cioè la sbornia presa sull’iniziale goleada del fenomeno, che deve marcare, sono una risposta, almeno emotiva, ma anche balistica, di peso e volume (8/15). Segna il -1 del sogno, poi s’inabissa. Peccato.

Gallinari 6.5. Saluta la maglia azzurra poco servita per accidenti vari in carriera con un’ultima prova di orgoglio e passione, animando una rimonta che pare impossibile, con la truppa portata a un tiro dal giocarsi il destino. Prima, reggere dietro era stato un compito esoso, e infilato due volte da Doncic era finito presto seduto. Poi servivano punti e allora è tornato nel finale, attaccando lui Doncic ed elargendo canestri e assist. Inutili, ahilui. 10 punti.

Pajola 5.5. Spende energia su tutto il fronte difensivo, s’annebbia in attacco, malgrado qualche lampo nel buio. 9 punti, ma erano state un presagio sinistro le due (rare) perse nel primo minuto.

Melli 5.5. 8 punti e 6 rimbalzi, ma molte occasioni sprecate, una difesa meno robusta del solito e l’impressione che dovesse pagare conti pesanti a un Europeo avviato da preziosa architrave e finito con poche energie.

Spagnolo 5.5. Segna il primo canestro del match, poi va a sedersi. Pozzecco decide che giri pane troppo duro per i suoi denti.

Diouf 5.5.. Balla subito dietro, travolto come tutti dall’onda Doncic. Lo gasa una schiacciata aggirando il totem, a fine primo tempo, ma lì lo frenano pure i falli precoci. Non sbanda, ma non pesa.

Spissu 5.5. Qualche buon tiro, è tra i primi a uscire dalla buca del -19. Poi però incide poco. 6 punti.

Thompson 5. Un po’ mette ordine, mai incisività. E non si fa contagiare dall’aria di rimonta, continuando in un impiegatizio tran tran.

Ricci 5. Non si vede, zero punti.

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