ROMA - Angelino Alfano attacca la Roma. "Avrei gradito una presa di distanza sul recente comunicato degli ultrà della Curva Sud", ha detto il ministro dell'Interno, parlando della nota dei sostenitori giallorossi che, a proposito degli incidenti nella finale di Coppa Italia del maggio scorso, avevano dichiarato di essere "addolorati per la morte di Ciro Esposito ma di non volere rinnegare il nostro fratello Daniele De Santis". Alfano, nel corso della riunione del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è occupato di violenza negli stadi, ha aggiunto, rivolgendosi al presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta: "La società giallorossa doveva dissociarsi".
La riunione è stata un primo passo, ora si attendono i fatti: la linea sarà di "estrema durezza nei confronti di quei violenti che rovinano il calcio e la sua immagine". All'incontro al Viminale, presieduto dal ministro hanno partecipato anche i capi delle forze di polizia e dei servizi e i vertici dello sport. Il Governo, è stato annunciato, ha allo studio degli "appositi strumenti normativi".
Alle parole di Alfano ha replicato la Roma. Il club giallorosso "ribadisce che preferisce ragionare di azioni da intraprendere per una migliore organizzazione dell'ordine pubblico e della sicurezza nelle manifestazioni sportive, come più volte sollecitato, piuttosto che commentare dichiarazioni, da qualsiasi parte esse provengano - specialmente quando giungono da soggetti dalla As Roma non conosciuti o riconosciuti - scarsamente utili a rintracciare soluzioni perché non si debba più perdere la vita a margine di una partita di calcio". La risposta in una nota, del club giallorosso è "in relazione alle parole attribuite al Ministro dell'Interno Angelino Alfano, ma che non compaiono nel comunicato ufficiale del Ministero".
La riunione è stata un primo passo, ora si attendono i fatti: la linea sarà di "estrema durezza nei confronti di quei violenti che rovinano il calcio e la sua immagine". All'incontro al Viminale, presieduto dal ministro hanno partecipato anche i capi delle forze di polizia e dei servizi e i vertici dello sport. Il Governo, è stato annunciato, ha allo studio degli "appositi strumenti normativi".
Alle parole di Alfano ha replicato la Roma. Il club giallorosso "ribadisce che preferisce ragionare di azioni da intraprendere per una migliore organizzazione dell'ordine pubblico e della sicurezza nelle manifestazioni sportive, come più volte sollecitato, piuttosto che commentare dichiarazioni, da qualsiasi parte esse provengano - specialmente quando giungono da soggetti dalla As Roma non conosciuti o riconosciuti - scarsamente utili a rintracciare soluzioni perché non si debba più perdere la vita a margine di una partita di calcio". La risposta in una nota, del club giallorosso è "in relazione alle parole attribuite al Ministro dell'Interno Angelino Alfano, ma che non compaiono nel comunicato ufficiale del Ministero".