Sport

Telefonata Lotito-Iodice, Delrio: "Il calcio deve cambiare". La censura di Tavecchio

(ansa)
Durissimo intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Il n.1 della Federcalcio critica le parole del presidente biancoceleste: "Noi garanti della regolarità dei campionati". E il dg dell'Ischia rincara la dose: ''Ci sono altre telefonate, Beretta e Tavecchio dovrebbero dimettersi''. Malagò (Coni): "Parole incaute". Il presidente della B Abodi: ''Conta solo il campo. Verra insabbiato tutto? Non è possibile''. Ulivieri: ''E' la fine dello sport''
7 minuti di lettura

ROMA
- Sul caso Lotito, rivelato da Repubblica, interviene il governo. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Delrio afferma: "Si tratta di una conversazione che non rappresenta il calcio come lo vorremo noi e come lo vogliono gli italiani. Che delude profondamente tutti coloro, piccoli e grandi, che credono in uno sport sano. Ora come governo, che vigila sullo sport, che tra l'altro sostiene con fondi pubblici, chiediamo, a nome dei cittadini, che la Figc affronti un  serio e radicale cambiamento di approccio nella gestione dello sport più popolare degli italiani".  "Sono parole inquietanti - dichiarano i Senatori del Partito Democratico Francesco Scalia e Claudio Moscardelli, di Latina  in una interrogazione urgente. Chiediamo al governo di fare chiarezza e di verificare che alle parole da "ras" del Presidente della Lazio non siano seguiti  i fatti".

Critico anche il numero uno dello sport italiano, il presidente del Coni Giovanni Malagò, che definisce "incaute" le parole di Lotito anche se sottolinea il "metodo scorretto su colloquio privato". "Le parole espresse da Lotito rischiano di gettare discredito sul mondo del calcio, anche in funzione delle cariche istituzionali da lui ricoperte", conclude Malagò.

Dure le reazioni del mondo del calcio alle parole del presidente della Lazio nella telefonata con il dg dell'Ischia, Pino Iodice. Su tutte quelle del n.1 della Federcalcio Tavecchio, che ha proprio in Lotito uno dei suoi maggiori sostenitori. "Toni e contenuto della telefonata sono da censurare, così come le modalità con cui è stata realizzata". Deciso anche il commento del presidente della serie B, Andrea Abodi, tirato in ballo da Lotito: Su Twitter ha risposto alle domande dei tifosi. "Conta solo il campo e questo principio vale per tutti noi della B: 22 Club e la Lega!". Intanto la Procura federale sta valutando se aprire un fascicolo.

LE CENSURE DI TAVECCHIO. Il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio in sostanza "censura" sia le parole di Lotito e sia scelta di registrare la telefonata. "La Figc è garante della regolarità del campionato", le promozioni sono decise dal campo,"ogni altra logica è inaccettabile". Quanto alle dichiarazioni del presidente della Lazio sul rischio di promozione di Carpi, Frosinone, Latina, il presidente federale sottolinea come "la Figc sia garante della regolarità dei campionati: i passaggi di categoria sono decisi dai risultati del campo e solo da quelli, non ci possono e non ci sono calcoli di convenienza di alcun tipo. Altre considerazioni sono inaccettabili". "Stiamo lavorando - ha aggiunto Tavecchio, parlando della crisi economica del sistema professionistico - per riformare le regole, che peraltro io ho trovato al mio arrivo in via Allegri, sulla solidità dei club e sulla tenuta generale del movimento". Per quanto riguarda invece i contributi alle Leghe, il presidente Figc ha ricordato che "per la stagione sportiva 2013/2014, la federazione ha già saldato a Lega di Serie B e Lega Pro le spettanze riconosciute in base delle convenzioni stipulate per la valorizzazione dei vivai; la singola ripartizione è di spettanza delle Leghe. Tra l'altro a partire da questa stagione, in conseguenza dei noti tagli operati dal Coni, ogni contribuzione è stata cancellata".

BERETTA "MODO SPICCIO PER DEFINIRE REALTA' DEI FATTI". Il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, minimizza sulle parole ("spicce") usate da Claudio Lotito nei suoi confronti, nel corso della telefonata privata al direttore generale dell'Ischia, Pino Iodice, resa nota oggi da Repubblica. Beretta ne ha parlato al termine dell'Assemblea della Lega Calcio che oggi ha di fatto dato il via alla tecnologia del "gol-non gol" per il prossimo campionato. "Come lui stesso ha spiegato a me e a tutti, il dato riferito al presidente di Lega era un modo un po' spiccio per definire la realtà dei fatti, ovvero che tutte le deleghe sono nell'assemblea come previsto dallo statuto - ha spiegato Beretta -. Il presidente è un garante dell'applicazione delle regole, è un'interfaccia verso l'esterno, ma a decidere è l'assemblea. Bisogna guardare alla sostanza delle cose più che alle parole. Poi ci sono modi di esprimersi delle persone che possono essere più o meno divertenti, non scordiamoci che questa era una telefonata presumibilmente privata. Sulle modalità si può discutere, ma non mi pare il caso di drammatizzare".

MACALLI: MAI VISTO UNO SCHIFO COSI' -
"In tanti anni di calcio una cosa così schifosa non l'avevo mai vista. Registrare la telefonata! Sono allibito. Non ho neanche voluto sapere il contenuto, ma quello che so è che da due mesi stiamo subendo un vero e proprio stalking mediatico e forse non si è ancora toccato il fondo". Sono le parole del presidente di LegaPro, Mario Macalli. "E' proprio una brutta pagina, la lascio a chi l'ha scritta", ha proseguito Macalli, sostenendo di non aspettarsi nessuna rivoluzione dall'assemblea di Lega Pro in programma lunedì: "Cosa deve succedere? Sarà solo la prosecuzione dell'assemblea interrotta a dicembre, con all'ordine del giorno le linee guida per l'assegnazione dei diritti tv e la nomina di un consigliere. Siamo tranquilli". Un unico riferimento ha fatto Macalli alle parole di Lotito: "Ho saputo che avrebbe detto che tra un anno e mezzo dovrò lasciare. Troppa grazia. L'anno scorso pensavo di avere davanti solo sei mesi e sono ancora qui". 

ABODI PROMETTE CHIAREZZA -
"Il Carpi continuerà a fare quello che ha fatto fino ad oggi, con dignità, qualità e determinazione", scrive ancora Abodi su Twitter. "Che si fa? C'è molto da fare, molto... Basta!", dice il presidente della Lega B in un altro tweet. A chi chiede se sia ancora "contento" di aver sostenuto la candidatura di Carlo Tavecchio alla presidenza federale, replica: "Pensavo di contribuire a dare risposte positive, buone soluzioni e una immagine diversa... molto diversa". A chi afferma che la vicenda si concluderà "a tarallucci e vino", il numero 1 della Lega B risponde categorico: "Escluso !!!!". "Verrà insabbiato tutto? Non è possibile, per quel poco che conti non lo permetterei", afferma ancora. "Rispondo sempre, è un mio dovere. Lo farò tra poco".
[[ge:rep-locali:repubblica:107217157]]

BERETTA E TAVECCHIO DEVONO DIMETTERSI - Dice la sua anche Pino Iodice, dg dell'Ischia, che ha dato il là alla polemica. "Non ho fini personali - ha spiegato ai microfoni di Radio Ies - non devo occupare un posto in Lega, né un ruolo alla Lazio o alla Salernitana. L'unico mio scopo è pulire il calcio italiano e Lotito deve essere messo ai margini. Anzi, c'è qualche sms di qualche suo collaboratore che mi offre qualcosa del genere per far sì che io fermi la mia marcia. Dovrebbe dire quale sia il mio scopo personale. Dirò di più: se gli avessi chiesto un ruolo alla Salernitana lui me lo avrebbe concesso e mi avrebbe portato dalla sua parte. Purtroppo molte cose nel calcio sono decise nelle stanze segrete. Vi rendete conto di ciò che si permette di dirmi al telefono? Se i vari Tavecchio o Beretta hanno ascoltato, con un minimo senso del pudore dovrebbero dimettersi. Che mi querelino pure, curioso di sapere come potrebbero mai ribattere alle cose chiarissime riportate dal mio audio. E ho altre telefonate: non sono pazzo, se ho denunciato è perché avevo nelle mani delle prove. Ho lasciato che Repubblica pubblicasse la conversazione affinché si desse una scossa. Spero che qualcuno oggi prenda delle decisioni, auspico l'intervento di personaggi autorevoli. Non è una questione Lega Pro, questa è una macchia sul calcio italiano".
[[ge:rep-locali:repubblica:107215225]]
FARE PULIZIA NEL MONDO DEL CALCIO - "Ho ricevuto telefonate di solidarietà. Sono più che convinto di aver fatto le cose fatte per bene. Non temo nessuno. Ho elementi per dimostrare che ciò che dico è supportato dai fatti, non temo conseguenze. Spero che chi rappresenta le istituzioni del calcio o governative possa intervenire per commissionare il sistema calcio alla stregua di queste situazioni che stanno macchiando il calcio stesso. Avete sentito il tenore del parlare di Lotito. È un personaggio delirante. Speriamo che oggi ci siano interventi autorevoli per frenare delirio di onnipotenza di questo personaggio che sta mandando in rovina il calcio italiano". Sul fatto che Tavecchio non si sia schierato con Lotito dopo la richiesta del sorteggio arbitrale integrale: "Sicuramente, dalle dichiarazioni del presidente Tavecchio emerge una mancanza di solidarietà alle dichiarazioni di Lotito in relazione alla questione arbitrale. Questo significa che il problema esiste eccome e fa rabbia che ad oggi non sia stata attuata alcuna decisione da parte di Malagò per commissariare il sistema calcio. Non possiamo accettare questi soprusi da personaggi che fanno il bello e il cattivo tempo. Fanno della logica compromettente, violenta e dell'illecito tutto ciò che rappresenta il loro modo di fare".
[[ge:rep-locali:repubblica:107243885]]
ULIVIERI CONTRO LOTITO - Mentre non rilascia commenti Marcello Nicchi, numero uno degli arbitri, fa sentire la sua voce Renzo Ulivieri, presidente dell'associazione allenatori: "Se i valori sono questi è la fine dello sport. Le parole di Lotito sono offensive nei confronti dei giocatori, degli allenatori e dei dirigenti. Bisogna che qualcuno prenda le distanze".

RABBIA E INDIGNAZIONE A CARPI - Lo stesso Carpi con una nota ufficiale del club ha commentato con sgomento la telefonata di Lotito. La società capolista del campionato cadetto spiega di aver letto con "incredulità e viva indignazione, la conversazione divulgata questa mattina dai mezzi di informazione, peraltro supportata da un file audio, apparentemente originale e autentico, pubblicato sulla homepage del sito ufficiale di uno dei principali quotidiani nazionali (Repubblica, ndr). Ove confermate, le affermazioni del legale rappresentante di un club di massima serie (il riferimento è al numero 1 della Lazio, Claudio Lotito, ndr) appaiono, a tacer d'altro, del tutto inopportune, fuori luogo, nonché offensive della dignità e onorabilità della scrivente societa', dei giocatori, dello staff tecnico, dei dirigenti, della storia che questi rappresentano e, soprattutto, della tifoseria che, con serieta', correttezza e lealta', segue da sempre le sorti della propria squadra". Anche il giovane sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, si è detto ferito. "Le frasi di Lotito possono avere una logica economica, ma non hanno senso per lo sport e non danno una visione edificante di quello italiano. Non voglio entrare nel merito, ma se i vertici del calcio italiano credono che le squadre di provincia non possono andare in A, questo non è in linea con lo spirito dello sport. Il Carpi ha una squadra giovane e sta giocando bene: è una favola, e le favole non solo non fanno perdere diritti, ma fanno bene al racconto dello sport". Su una cosa in particolare, però, Bellelli non ci sta: sentire parlare di Carpi, per parafrasare le parole di Lotito, come di una realtà che non vale nulla. "Siamo una città di 70mila abitanti  -  ha detto  -  che fa parte di un'area, la bassa modenese, che da sola produce il 2% del Pil italiano, che è un esempio per la qualità della vita, dove ci sono aziende nel settore del tessile che crescono ed innovano. E lo fanno nonostante due anni e mezzo fa siano state colpite da un devastante terremoto, perché questo è il dna della nostra comunità. Noi siamo qualcosa di più, non possiamo essere giudicati da Lotito sulla base dei diritti televisivi".

PALLOTTA: "CURIOSO CHE UN INDIVIDUO SI PRENDA TUTTI I MERITI SUI DIRITTI". L'eco della telefonata tra Lotito e Iodice diffusa da Repubblica ha attraversato l'Oceano ed è arrivata alle orecchie di James Pallotta. E a sentire quelle parole, il presidente della Roma non ha resistito dal pubblicare attraverso il sito del club una nota contro il numero uno della Lazio, pur senza mai nominarlo: "È curioso come nello stesso momento in cui la Premier League annuncia un incremento sostanziale dei diritti tv, un individuo stia provando a prendersi i meriti del recente accordo sui diritti televisivi italiani", scrive, e quell'individuo non può che essere Claudio Lotito, che quel merito provava a prenderselo al telefono con Iodice. "In realtà - continua Pallotta - certi passi avanti sono stati fatti grazie un club come il nostro e ad altri che hanno spinto per una nuova visione. Siamo inoltre convinti che molti benefici non si siano realizzati nella Lega per colpa di questo stesso individuo. congratulazioni alla Premier League per l'accordo raggiunto: è sicuramente meritato. Il mercato globale conferma che questa opportunità esiste anche per noi in Italia. Per arrivarci, però, tutti i Club Italiani devono guardare al futuro e lavorare insieme con trasparenza per riportarci dove meritiamo di essere".
I commenti dei lettori