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Razzismo, tifosi del Chelsea umiliano nero a Parigi. Il club: "Li bandiremo a vita"

Cantando "siamo razzisti e ne siamo orgogliosi", un gruppo di sedicenti supporter dei Blues ha impedito all'uomo di montare a bordo del metrò. L'episodio, avvenuto poco prima della partita di Champions col Psg, è stato filmato proprio da un britannico residente nella capitale francese. Gli organi rappresentativi della tifoseria temono che per colpa di pochi facinorosi tutti i fan del Chelsea siano bollati come razzisti. Blatter: "Sono sconvolto"
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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LONDRA – L’episodio razzista di cui si sono resi protagonisti alcuni tifosi del Chelsea, ieri sera a Parigi, ha suscitato immediate reazioni in Inghilterra. In un video, girato da un inglese che vive nella capitale francese verso le 7 di ieri sera, dunque poco prima della partita di Champions tra Psg e Chelsea, si vede un passeggero nero che cerca ripetutamente di salire a bordo di un treno nel metrò, ma viene respinto a spintoni e insulti da un gruppo di tifosi del Chelsea, che poi si mettono a cantare “siamo razzisti e orgogliosi di esserlo” (le parole esatte, in inglese, sono “We’re racist, we’re racist, and that’s the way we like it, we like it, we like it”). Paul Nolan, l’inglese autore del filmato, racconta al Guardian: “Ho sentito altri passeggeri francesi dirsi scioccati, non riuscivano a credere a quello che avevano visto. Non so se il nero che è stato spintonato fuori dal metrò si sia reso conto di chi fossero gli inglesi che aveva di fronte. Erano molto aggressivi”. 
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Un nuovo, bruttissimo episodio che rialza anche a livello europeo la soglia di attenzione al razzismo nel calcio. Questo dopo che ieri proprio dall'Italia il tema era rimbalzato in Inghilterra quando Gary Lineker e Mino Raiola hanno accusato il nostro calcio di essere popolato da "troppi razzisti". Con riferimento al giudizio di Arrigo Sacchi, secondo il quale nelle "nostre squadre giovanili giocano troppi neri". A quanto pare, anche il Regno Unito ha i suoi bei problemi. Ma le parole dell'ex ct azzurro hanno avuto una risonanza talmente ampia da indurre il presidente della Fifa Joseph Blatter a dirsi "sconcertato".
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Il club londinese condanna duramente l’accaduto, affermando in un comunicato che “non c’è spazio per discriminazioni e violenze” tra i sostenitori della squadra e annunciando che, se le persone coinvolte nell’incidente saranno identificate come possessori di abbonamenti allo Stamford Bridge o con qualche legame con la squadra, verranno loro ritirate le tessere e saranno espulse a vita. Condanne arrivano anche da parte dell’associazione dei tifosi del Chelsea, dai media inglesi e dalle organizzazioni che lottano contro il razzismo nello sport.

Un ex calciatore nero della Premier League e della nazionale inglese, Ian Wright, ha scritto un Tweet, prontamente ripreso dall'attivissimo Gary Lineker, in cui definisce vigliacchi i protagonisti dell'episodio parigino. "Questi tipi del metrò mi ricordano la mia infanzia. In gruppo ti danno la caccia. Ma quando si trovano da soli e li affronti, li ho visti scoppiare in lacrime".  
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Il Chelsea offre il suo appoggio a qualsiasi azione penale contro gli autori del vergognoso episodio, definendolo “un abominio nello sport e nella società”. La polizia di Parigi ha reso noto che sta esaminando il filmato per capire se ci siano gli estremi per aprire un’indagine formale. Dal canto suo, Scotland Yard tramite un portavoce ha detto di considerare "reati come questo molto seriamente, non importa dove si verificano. Esamineremo il filmato al fine di vedere se possiamo applicare il divieto a queste persone di recarsi all'estero per le prossime partite. Noi, naturalmente, assisteremo le autorità francesi per identificare le persone coinvolte e li sosterremo in qualsiasi azione decidano di prendere. Allo stesso tempo collaboreremo in modo stretto con il Chelsea Football Club".
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David Johnstone, direttore del giornale dei tifosi del Chelsea: “A causa delle azioni di mezza dozzina di persone ora tutti i tifosi del Chelsea rischiano di avere la reputazione di razzisti. Sono certo che la maggioranza dei nostri sostenitori siano disgustati da quanto è successo. I 2 mila tifosi al seguito del Chelsea a Parigi fanno il tifo per una squadra che ha un proprietario di origine ebraica e in cui la maggior parte dei giocatori sono neri e stranieri”. Secondo il Daily Mirror, un'esigua minoranza di facinorosi di estrema destra si mescola ancora tra i tifosi del Chelsea ed è fra di loro che vanno cercati i protagonisti della violenza di ieri.
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L’organizzazione "Kick it out” (Dai un calcio, sottinteso al razzismo) esorta tutti i club, non solo il Chelsea, a moltiplicare le azioni contro la discriminazione e chiede che i tifosi coinvolti nell’episodio parigino siano messi al bando non solo dallo stadio del Chelsea ma da tutti quelli della Premier League. “Nel football non c’è posto per il razzismo, sono sconvolto” twitta Blatter. Quanto alla Uefa, per ora afferma di non poter intervenire perché l’episodio è avvenuto fuori dallo stadio e dunque la responsabilità spetta alle forze dell’ordine. 
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