MILANO - Hristiyan Ilievski, il macedone ritenuto il capo del cosiddetto gruppo degli 'zingari', coinvolti nell'inchiesta della Procura di Cremona sul calcioscommesse, ha patteggiato una pena di un anno e 10 mesi . A un anno e due mesi ha invece patteggiato l'ex direttore sportivo del Ravenna Giorgio Buffone.
Ilievski avrebbe patteggiato la pena, che è stata sospesa, perché il procuratore di Cremona Roberto di Martino ha tenuto conto della collaborazione fornita dal macedone che, dopo quasi quattro anni di latitanza, si era costituito a fine aprile fornendo altre circostanze e nomi nuovi agli inquirenti. A Ilievski è anche stata contestata una partita non compresa nell'originario capo di imputazione: Bari-Livorno di Coppa Italia del primo dicembre 2010. Per quella combine, il macedone sostiene di aver dato 70mila euro al portiere della squadra toscana Alfonso De Lucia.
A luglio la procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio per oltre 100 persone coinvolte nell'inchiesta: tra loro il ct della Nazionale Antonio Conte, l'attuale allenatore dell'Udinese Stefano Colantuono e il giocatore della Lazio Stefano Mauri. Il processo dovrebbe svolgersi a metà febbraio dell'anno prossimo.
Ilievski avrebbe patteggiato la pena, che è stata sospesa, perché il procuratore di Cremona Roberto di Martino ha tenuto conto della collaborazione fornita dal macedone che, dopo quasi quattro anni di latitanza, si era costituito a fine aprile fornendo altre circostanze e nomi nuovi agli inquirenti. A Ilievski è anche stata contestata una partita non compresa nell'originario capo di imputazione: Bari-Livorno di Coppa Italia del primo dicembre 2010. Per quella combine, il macedone sostiene di aver dato 70mila euro al portiere della squadra toscana Alfonso De Lucia.
A luglio la procura di Cremona ha chiesto il rinvio a giudizio per oltre 100 persone coinvolte nell'inchiesta: tra loro il ct della Nazionale Antonio Conte, l'attuale allenatore dell'Udinese Stefano Colantuono e il giocatore della Lazio Stefano Mauri. Il processo dovrebbe svolgersi a metà febbraio dell'anno prossimo.
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