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Barcellona, accordo da 70 milioni all'anno: è blaugrana la maglia più ricca

Sono lontani i tempi in cui i calatani non 'sporcavano' per denaro la maglia del club. La Qatar Airways verserà fino al 2021 una somma enorme: battuto il Manchester United, che dalla Chevrolet ne riceve 'solo' 63 a stagione

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MILANO - Ci volevano due veri colossi per arrivare a simili vette, due leader mondiali nel loro campo. Ossia la squadra di calcio più forte che ci sia, in cui gioca il miglior giocatore al mondo, e la migliore compagnia aerea del pianeta. Insieme, stanno per ufficializzare un accordo che per certi versi è storico, perché nessuno nel football si era mai spinto fino a certe cifre, nemmeno il Manchester United che finora deteneva il primato. La Qatar Airways, che nel 2015 (e per la terza volta negli ultimi cinque anni) è stata insignita del titolo di migliore compagnia aerea del mondo, sponsorizzerà le magliette da gioco del Barcellona campione di tutto per la cifra di 70 milioni all'anno, fino al 2021. Dunque la celebre maglia blaugrana (guai a dire azulgrana: è spagnolo, e i catalani si infuriano), che da quest'anno è diventata a strisce orizzontali per la disperazione dei puristi e che un tempo non lontano era l'unica al mondo priva di sponsor, sarà invece dal prossimo anno la più costosa del pianeta. Il tutto verrà annunciato dal presidente del club, Josep Maria Bartomeu, nell'assemblea dei soci del prossimo 24 ottobre, dopo che nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali dello scorso luglio, stravinte da Bartomeu, l'argomento della sponsorizzazione aveva tenuto banco tra i vari candidati. Bartomeu aveva garantito circa 60 milioni dalla Qatar Airways, ma in una missione a Doha di due settimane fa evidentemente è riuscito a strappare una cifra più alta. Tra l'altro i 70 milioni in questione riguarderanno solo le maglie da gioco in partite ufficiali, insomma la vera vetrina internazionale, mentre una cifra a parte sarà versata per la sponsorizzazione delle maglie di allenamento nel centro di San Joan Despì.
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La mostruosa cifra, che supera di poco, ma supera, i 63 milioni che gli americani della Chevrolet versano al Manchester United (di proprietà americana) per griffarne la maglia, fa effetto anche perché i 70 milioni in questione sono esattamente il doppio di quelli che la Qatar Airways aveva versato nel precedente accordo col Barça, firmato nel 2011 e con scadenza nel giugno 2016 per la cifra di 35 milioni a stagione. E' chiaramente l'effetto del sensazionale Triplete messo a segno dalla squadra di Luis Enrique nella scorsa stagione, trascinata da un indimenticabile Leo Messi: vittoria in Champions League, nella Liga spagnola e nella Coppa del Re, 50 vittorie in 60 partite ufficiali, 176 gol segnati (di cui 122 dal tridente Messi-Suarez-Neymar) e solo 38 incassati, insomma qualcosa di irripetibile, senza contare che nella finale di Berlino del 6 giugno scorso il Barça si è aggiudicato la quarta Champions League nelle ultime dieci edizioni. E' dunque la squadra più forte e più celebre del mondo, Leo Messi è di gran lunga il più bravo che ci sia e il simbolo di questo sport nel pianeta, quindi è persino logico, dal punto di vista commerciale, che la sponsorizzazione della Qatar Airways arrivi a certe cifre. Del resto da tempo il Barcellona e il Manchester United hanno ingaggiato questa singolar tenzone su chi sia il club più ricco, o col marchio più penetrante del mondo, e quella del Barcellona sa tanto di risposta all'accordo che un anno fa il club inglese aveva chiuso con la Chevrolet, senza contare che il Manchester riceve da Adidas anche 94 milioni all'anno come sponsor tecnico, e quello rimane un record. Ma con i 70 milioni solo per scrivere il nome "Qatar Airways" sulla maglietta di Messi il Barcellona si impossessa del primato. Nell'assemblea dei soci del 24-25 ottobre, Bartomeu elencherà anche altre cifre lusinghiere: la previsione per l'esercizio 2015-2016 è quella di ricavi per 633 milioni di euro, una Ebitda di 120 milioni e un utile netto di 20,2 milioni.
 
Certo, fa effetto parlare di una maglietta da 70 milioni all'anno in riferimento al Barcellona, soltanto pensando a com'era la situazione dieci anni fa. Per un'antica scelta di principio, per non "sporcare" col vil denaro gli amatissimi colori blaugrana simbolo politico e storico della Catalogna, il club aveva sempre rifiutato sponsor sulla propria camiseta. Nel 2007 era spuntato il primo, ma si trattava dell'Unicef ed era una sponsorizzazione al contrario, nel senso che era il Barcellona a versare 1,5 milioni all'anno all'organizzazione umanitaria. Poi, con la gestione Rosell-Bartomeu successiva a quella di Joan Laporta, il club che è "mes que un club" ha deciso per la sterzata commerciale, visto che i tempi cambiano e non si può più fare a meno di supporti esterni, perché il calcio costa e se si vuole essere al top bisogna spendere più degli altri. Nel 2011 l'accordo con la Qatar Foundation, organizzazione no profit, poi dal 2013 ecco la scritta "Qatar Airqays" sulle magliette, mentre ormai il marchio Unicef, malinconicamente, è scivolato nella parte posteriore della maglietta, laggiù, dove quasi non batte più il sole.
 
Top ten delle sponsorizzazioni sulle maglie (Barça escluso):
1. Manchester United 63 milioni, Chevrolet
2. Chelsea 55 milioni, Yokohama
3. Arsenal 40 milioni, Fly Emirates
4. Bayern Monaco 33 milioni, Deutsche Telekom
5. Real Madrid 32 milioni, Fly Emirates
6. PSG 28 milioni, Fly Emirates
7. Manchester City 27 milioni, Etihad Airways
8. Liverpool 27 milioni, Standard Chartered
9. Tottenham 21 milioni, AIA
10. Milan 20 milioni, Fly Emirates
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