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Belgio, spogliatoio spaccato tra risse sfiorate e giocatori che non si parlano. Una donna divide due campioni

Giovedì 1° dicembre la sfida con la Croazia, decisiva per la qualificazione agli ottavi del Mondiale. Courtois e Hazard, due big della squadra, in conferenza stampa hanno provato a smentire i rapporti tesissimi che hanno reso ingestibile la situazione. Coinvolti quasi tutti i calciatori più importanti, da Lukaku a De Bruyne 
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C'era una volta un re che si fece attore per amore del calcio. Doveva essere l'inizio di una favola, e invece è diventato il prologo di un B movie, un horror calcistico girato tra interviste al veleno, risse sfiorate nello spogliatoio, rapporti personali azzerati, vecchie storie di tradimenti mai dimenticate. Il Belgio non è più una squadra. La vittoria immeritata sul Canada aveva soltanto nascosto le faide diventate pubbliche dopo la sconfitta col Marocco, che obbliga De Bruyne e compagni a battere giovedì 1° dicembre la Croazia, finalista a Russia 2018, per continuare l'avventura mondiale.

Belgio, l'intervista di De Bruyne: "Non vinceremo il Mondiale"

Già Kevin De Bruyne, centrocampista offensivo, talento assoluto del Manchester City, il calciatore più forte ma anche al centro di quasi tutte le polemiche. A lui dà indicazioni tattiche re Filippo nello spot che ha accompagnato i Diavoli Rossi in Qa…

C'era una volta un re che si fece attore per amore del calcio. Doveva essere l'inizio di una favola, e invece è diventato il prologo di un B movie, un horror calcistico girato tra interviste al veleno, risse sfiorate nello spogliatoio, rapporti personali azzerati, vecchie storie di tradimenti mai dimenticate. Il Belgio non è più una squadra. La vittoria immeritata sul Canada aveva soltanto nascosto le faide diventate pubbliche dopo la sconfitta col Marocco, che obbliga De Bruyne e compagni a battere giovedì 1° dicembre la Croazia, finalista a Russia 2018, per continuare l'avventura mondiale.

Belgio, l'intervista di De Bruyne: "Non vinceremo il Mondiale"

Già Kevin De Bruyne, centrocampista offensivo, talento assoluto del Manchester City, il calciatore più forte ma anche al centro di quasi tutte le polemiche. A lui dà indicazioni tattiche re Filippo nello spot che ha accompagnato i Diavoli Rossi in Qatar. Il sovrano prima riceve a Palazzo il ct Martinez, poi va sul campo e, con le scarpe da calcio e il fischietto in mano, dirige l'allenamento, mima i movimenti da fare, mostra sul braccio il tatuaggio della coppa. Un video da due milioni di visualizzazioni in sole 24 ore sul sito del quotidiano più importante del Paese, Le Soir. Girato, però, in una vigilia in cui qualcosa si era già rotto, come dimostra l'intervista rilasciata da De Bruyne al britannico The Guardian. Concetti affilati come lame: "Possibilità di vincere il Mondiale? Zero. La nostra grande chance l'abbiamo sprecata nel 2018, quando finimmo terzi. Ora siamo semplici outsider perché siamo troppo vecchi, i giovani non sono ai nostri livelli e la difesa è troppo lenta".

Belgio, la rissa sfiorata nello spogliatoio

Insomma, una palla da bowling lanciata contro i compagni di squadra. Il primo a non accettare il ruolo del birillo è stato il capitano Jan Vertonghen, 35 anni, un passato importante nel Tottenham, un presente da fine carriera in patria, nell'Anderlecht. Dopo la sconfitta col Marocco, racconta L'Equipe, il difensore si è scagliato nello spogliatoio contro De Bruyne: "Certe cose dovremmo dircele tra noi, non metterle in piazza". Eden Hazard – attaccante del Real Madrid, dove ha un posto fisso in panchina – ha preso le parti di De Bruyne e Romelu Lukaku ha fatto da paciere quando dalle parole si stava passando alle mani. Poco dopo, Vertonghen ha parlato davanti a microfoni e taccuini ed è stato velenosamente chiarissimo: "Abbiamo giocato davvero male, soprattutto in attacco. Evidentemente siamo troppo vecchi anche lì per segnare".

Il meme sul Belgio invecchiato 

Belgio, la conferenza stampa della pace con Courtois e Hazard

Troppo, per non cercare di metterci riparo. Eden Hazard e Thibaut Courtois si sono presentati in confererenza stampa per fare catenaccio : "All'interno del gruppo non ci sono problemi – ha detto il portiere del Real Madrid – anche se ovviamente nessuno è felice quando perde". "Non ho litigato con Vertonghen e non ho alcuna intenzione di farlo – ha aggiunto Hazard – perché lui è troppo più grande di me e non mi conviene!". Tentativo doveroso di ostentare tranquillità e compattezza. Ma decisamente fuori tempo massimo. E così, mentre i tifosi belgi si sono scatenati in rete con meme in cui – miracoli da photoshop – la squadra è pronta per la casa di riposo più che per il campo, le storie vecchie e nuove vanno a comporre una sceneggiatura lontanissima dai toni leggeri di Villa Arzilla. Lukaku fa da paciere sì, ma non ha buoni rapporti con Michy Batshuay, che gli contende la maglia di centravanti titolare e non è contento (eufemismo) del ruolo di eterna riserva in nazionale.

Belgio, tra Hazard e Trossard è alta tensione

Oltre ai problemi con Vertonghen, Eden Hazard non si parla con Leandro Trossard, attaccante del Brighton. Anche qui: stesso ruolo, forte competizione interna, che non si è placata quando il primo, il titolare, ha detto: "Trossard meriterebbe di giocare sempre". "Non è lui che decide, ma il ct Martinez. Le sue parole mi lasciano indifferente", la risposta non esattamente conciliante del giocatore della squadra allenata da Roberto De Zerbi. Da quel momento comunicazioni interrotte.

Belgio, i due big che non si parlano da anni per una storia di tradimenti

Silenzio assoluto anche tra Courtois e De Bruyne, protagonisti della storia delle storie: quasi coetanei, cresciuti insieme, compagni nel Genk e nelle nazionali giovanili, praticamente inseparabili, fino a quando nella sua autobiografia De Bruyne rivelò che nel 2012 l’allora compagna Caroline Lijnen lo aveva tradito proprio con Courtois. Lei confermò ("Thibaut in una sera mi ha fatto sentire come non mi era mai successo nei tre anni della relazione con Kevin") ma si giustificò: "De Bruyne mi aveva appena tradito con la mia (ex) migliore amica. Non volevo dirlo, ho deciso di parlare soltanto dopo che lui ha scritto della mia relazione con Courtois".

C'era una volta un re. C'era una volta una squadra.