Covid, la Cina censura la diretta tv dei Mondiali: non vuol far vedere i tifosi in tribuna senza mascherina
di Giuseppe Antonio Perrelli , di Giuseppe Antonio PerrelliDue schermi di computer, uno accanto all'altro. La stessa partita dei Mondiali in diretta, Croazia-Canada, trasmessa da due reti pubbliche: l'australiana Sbs e la cinese Cctv. Andrej Kramaric segna il gol del pareggio croato. I giocatori si abbracciano in campo, il ct Zlatko Dalic stringe i pugni felici vicino alla sua panchina, i tifosi esultano in tribuna....stop: esultano sì, ma non per tutti. Esultano per i telespettatori della Sbs (e della Rai, di Zdf e così via). Chi guarda la partita sulla Cctv, invece, vede i calciatori croati che parlano tra loro e ancora il ct Dalic che dà indicazioni ai suoi prima della ripresa del gioco. Cosa è successo? Cctv trasmette le partite mondiali con una trentina di secondi di ritardo. Così può operare una fulminea censura, tagliando le inquadrature ravvicinate dei tifosi senza mascherina anti-Covid e sostituendole con altre immagini di giocatori e allenatori. Altre volte, invece, le tribune sullo …
Due schermi di computer, uno accanto all'altro. La stessa partita dei Mondiali in diretta, Croazia-Canada, trasmessa da due reti pubbliche: l'australiana Sbs e la cinese Cctv. Andrej Kramaric segna il gol del pareggio croato. I giocatori si abbracciano in campo, il ct Zlatko Dalic stringe i pugni felici vicino alla sua panchina, i tifosi esultano in tribuna....stop: esultano sì, ma non per tutti. Esultano per i telespettatori della Sbs (e della Rai, di Zdf e così via). Chi guarda la partita sulla Cctv, invece, vede i calciatori croati che parlano tra loro e ancora il ct Dalic che dà indicazioni ai suoi prima della ripresa del gioco. Cosa è successo? Cctv trasmette le partite mondiali con una trentina di secondi di ritardo. Così può operare una fulminea censura, tagliando le inquadrature ravvicinate dei tifosi senza mascherina anti-Covid e sostituendole con altre immagini di giocatori e allenatori. Altre volte, invece, le tribune sullo sfondo vengono sfocate, per oscurare applausi, abbracci e recriminazioni. Censura simile anche sulle piattaforme online come Douyin, la versione cinese di TikTok.
Il regime nasconde chi, con i vaccini efficaci, può vivere senza mascherina
Il regime cinese non vuole che il Paese veda come il mondo si è messo alle spalle il Covid, o meglio ha imparato a conviverci senza rinunciare alla socialità, grazie soprattutto a vaccini molto più efficaci di quelli a bassa copertura prodotti da Pechino. Le immagini di migliaia di persone festanti, vicine e senza mascherine possono scatenare ulteriore rabbia nel Paese, dove sono scoppiate proteste per le dure restrizioni contro la pandemia. Sono di queste ore le immagini della polizia cinese che aggredisce e arresta Ed Lawrence, giornalista della BBC che seguiva una manifestazione anti lockdown a Shanghai. Il cronista è stato poi rilasciato, ma il video che lo mostra a terra, picchiato dagli agenti e poi portato via ammanettato, parla da solo con una forza che il regime non può contrastare.
La denuncia di Bill Birtles, il cronista australiano costretto a fuggire da Pechino
Quei due schermi di computer che su Twitter denunciano la censura cinese appartengono a Bill Birtles, giornalista australiano della Abc. Dal 2015 al 2020 è stato corrispondente dalla Cina per la sua emittente. Con Michael Smith, inviato dell’Australian Financial Review (Afr), è stato uno dei due ultimi giornalisti accreditati in Cina per conto di testate nazionali che l’Australia è riuscita a far rientrare nel 2020. A Birtles e Smith era stato vietato di lasciare il Paese fino a quando non avessero risposto alle domande della polizia su Cheng Lei, l’anchorwoman con passaporto australiano della tv statale cinese Cgtn, arrestata il 14 agosto di quell'anno perché accusata di "attività criminale che mettesse in pericolo la sicurezza nazionale cinese". I due accettarono l'interrogatorio per poi rifugiarsi presso l’ambasciata di Pechino (Birtles) e il consolato a Shanghai (Smith), e poi riuscirono a tornare in Australia dopo una settimana di negoziazioni ad alto livello tra i due Paesi.
La Cina e quelle poche immagini che riescono comunque a passare
Birtles sta postando in rete video su video per provare quanto sostiene e confutare le affermazioni di chi non vede alcuna censura. "I 'soliti sospetti' dubitano – scrive il giornalista australiano – perché effettivamente qualche breve inquadratura di tifosi riesce a passare e viene trasmessa anche in Cina. Sfido voi a tagliare e montare tutto con precisione assoluta in soli 30 secondi"