Hakimi, il bacio alla mamma e l'esultanza del pinguino dopo la vittoria sulla Spagna. Conte di lui disse: "A calciare i rigori è una pippa"
di
Giuseppe Antonio Perrelli
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di Giuseppe Antonio Perrelli
Il bacio di Hakimi alla madre in tribuna
Dell'esterno del Marocco e del Psg il tiro dal dischetto che ha portato gli africani ai quarti del Mondiale. Poi una prova di amicizia verso Mbappé e Sergio Ramos e la festa in tribuna, con il gesto che ha commosso i telespettatori
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
Un pinguino festeggia, felice, sulle sponde del Golfo Persico. E pazienza se quello non dovrebbe essere il suo habitat naturale. Tutto può essere stravolto, quando il Marocco arriva ai quarti di finale di un Mondiale, dodici anni dopo il Ghana e il Sudafrica. Il pinguino è Achraf Hakimi, marocchino di Madrid, che con il suo rigore con lo scavetto ha mandato a casa la Spagna, nell'ottavo dell'Education City Stadium di Al Rayyan. Subito dopo aver beffato Unai Simon con quel tocco morbido, il giocatore del Paris Saint Germain ha festeggiato stendendo le braccia lungo il corpo, mettendo le due mani ad angolo retto e mettendosi a saltare a piedi larghi: insomma, ha fatto il pinguino, prima di essere travolto dalla carovana di compagni di squadra, impazziti di gioia.
Hakimi, l'esultanza del pinguino e la storia d'amicizia con Sergio Ramos e Mbappé
Dietro all'esultanza del pinguino c'è una bella storia di amicizia tra campioni del Paris Saint Germain, che lega il difensore ex Inter, Sergio Ramos – suo compagno prima al Real e ora al Psg – e Kylian Mbappé, che sarebbe appunto il pinguino, secondo gli altri due e che, dopo Marocco-Spagna, ha twittato le emoticon dell'uccello più impacciato del mondo, di una corona e di un cuore. Tra la Liga spagnola e la Champions League, foto e video hanno lasciato la traccia delle esultanze alla maniera degli amici che nuotano nei mari gelidi.
Mbappé, Hakimi e Ramos esultano come pinguini
Hakimi, il tweet per l'amico escluso dai Mondiali
Ripetere quell'esultanza nella partita con la Spagna è stata anche un'evidente frecciata al suo ct, Luis Enrique, che non ha portato in Qatar Sergio Ramos, impedendogli così di giocare il suo quinto Mondiale. Il giorno in cui le covocazioni sono state rese pubbliche, Hakimi ha twittato un eloquente "Sergio Ramos, il miglior difensore al mondo".
Hakimi e quelle corse in tribuna per baciare la mamma
È un ragazzo di cuore e di sentimenti, Achraf, come dimostrano le sue corse in tribuna dopo le vittorie con il Belgio e la Spagna per abbracciare e baciare la mamma, Saida Mou, a cui è legatissimo: "Mia madre – ha detto l'ex giocatore dell'Inter – lavorava come colf e mio padre faceva il venditore ambulante. Veniamo da una famiglia modesta che faticava a guadagnarsi da vivere. Oggi combatto ogni giorno per loro. Si sono sacrificati per me".
Hakimi e quella profezia di Conte: "È una pippa a tirare i rigori"
Il rigore di Hakimi contro la Spagna è finito in rete. E la rete non dimentica, fino a far riemergere un filmato del 25 aprile 2021. Era appena finita Inter-Verona: una rete di Darmian aveva avvicinato i nerazzurri allo scudetto, che di lì a poco avrebbero festeggiato. Hakimi aveva centrato un palo su punizione. Un Antonio Conte decisamente euforico si presentò ai microfoni di Sky e disse: "Da lontano Hakimi tira bene, ma l'importante è che non tiri i calci di rigore. I rigori non li tirerà mai, devono prima morire tutti gli altri. È veramente una pippa, peggio di me quando giocavo". Un anno e sette mesi dopo siamo tutti qui, ad applaudire un pinguino dal cuore d'oro.