Marocco, Regragui: "Possiamo vincere il Mondiale, siamo forti"

Il ct dopo la vittoria sul Portogallo: "Abbiamo scritto la storia grazie all'energia dell'Africa e del mondo arabo"
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DOHA — "Adesso dobbiamo continuare a sognare. Sognare di vincere il Mondiale. I sogni sono gratis, non costano nulla, perché non dovremmo? E comunque il Marocco è forte, non vince per caso". Walid Regragui si è abituato al rito delle conferenze stampa in cui c'è da celebrare qualcosa di storico. Ormai c'è un eroe a partita, nel Marocco. Ma questa della semifinale del Mondiale contro il Portogallo è proprio la partita della storia. Così Youssef En-Nesyri, 25 anni, attaccante non sempre titolare nel Siviglia, anzi spesso no, adesso è l'eroe tra gli eroi per il gol che ha portato alla semifinale del Mondiale la prima squadra africana e insieme araba. E il ct marocchino del Marocco (un'anomalia, data l'inclinazione delle federazioni africane per i tecnici stranieri, almeno fino a quest'edizione del Mondiale) rivendica di averlo scelto: "Mi criticavate, invece Youssef ha dimostrato di essere un grande attaccante".

Regragui: "Il Marocco non è un miracolo"

Il resto è un misto tra la celebrazione del presente e la spinta verso il futuro: "Ho detto alla squadra che dovevamo scrivere la storia e ci siamo riusciti. Questa semifinale raggiunta è importante per le generazioni future. Abbiamo giocato col cuore, sotto questo aspetto credo che siamo tra i migliori del mondo. Gli africani e il mondo arabo ci hanno trasmesso grande energia, siamo nella storia. Ora dobbiamo recuperare le energie, perché se vogliamo vincere il Mondiale non possiamo permetterci di non essere al massimo, qui ci sono gli avversari più forti. Ma tutto questo non è un miracolo, è frutto del lavoro. Zero gol incassati da Belgio, Croazia, Spagna e Portogallo: queste cose non succedono per caso. I ragazzi hanno lottato contro avversari fortissimi. La panchina del Portogallo parlava da sola. Il nostro può essere anche un messaggio per tutto il mondo: se credi davvero in un obiettivo, lo puoi ottenere".

Bounou: "Portogallo tra le più forti al mondo"

Poi, siccome ci sono dei rituali da rispettare, tocca ancora a un portiere parlare: è Bounou, l'uomo dei rigori parati alla Spagna, eletto un po' generosamente il migliore della partita, anche se lo scettro sarebbe spettato a En-Nesyri: "Abbiamo battuto una delle più forti squadre del mondo, che ci ha creato più difficoltà della Spagna. Ma non ci vogliamo fermare. Dobbiamo provarci".

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