Messi come Maradona, il fuoriclasse buono è diventato un condottiero cattivo
di
Emanuela Audisio
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di Emanuela Audisio
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Contro l'Olanda il capitano dell'Argentina ha mostrato un nuovo volto: ha sbraitato contro l'arbitro, esultato in faccia a Van Gaal, in nome di vecchie ruggini, chiamato "scemo" un avversario. E ora il suo popolo finalmente si riconosce in lui
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
DOHA — Ce l’ha fatta. Non si sa se purtroppo o per fortuna. Leo Messi si è maradonizzato. Da padre di famiglia a padre della squadra. E della patria. Sbraita, urla, aggredisce, fa gesti, manda a quel paese tutti. "Scemo, che hai da guardare", rivolto all’olandese Weghorst (che aveva segnato due gol). E che poi dirà: "Non ha voluto stringermi la mano". Messi in campo che litiga con l’arbitro spagnoloLahoz con cui aveva già avuto problemi nella Liga per un’ammonizione (si era tolto la maglia per mostrare quella numero 10 del Newell's Old Boys per omaggiare Maradona) . "La Fifa non può mettere un arbitro che non è all’altezza in una partita di questa importanza". Vi ricorda qualcuno?
DOHA — Ce l’ha fatta. Non si sa se purtroppo o per fortuna. Leo Messi si è maradonizzato. Da padre di famiglia a padre della squadra. E della patria. Sbraita, urla, aggredisce, fa gesti, manda a quel paese tutti. "Scemo, che hai da guardare", rivolto all’olandese Weghorst (che aveva segnato due gol). E che poi dirà: "Non ha voluto stringermi la mano". Messi in campo che litiga con l’arbitro spagnoloLahoz con cui aveva già avuto problemi nella Liga per un’ammonizione (si era tolto la maglia per mostrare quella numero 10 del Newell's Old Boys per omaggiare Maradona) . "La Fifa non può mettere un arbitro che non è all’altezza in una partita di questa importanza". Vi ricorda qualcuno?
dal nostro inviato Enrico Currò, dal nostro inviato Enrico Currò
Messi contro van Gaal con le mani dietro alle orecchie
Messi che va davanti alla panchina dell’Olanda, per far capire a van Gaal che ce l’ha proprio con lui. E si agita e fa sapere: "Van Gaal dice che gioca bene al calcio, ma poi fa fare solo lanci lunghi. Non ci ha portato rispetto". Non bastasse si mette anche le mani aperte sulle orecchie, ripetendo il gesto iconico dell’argentino Riquelme, maltrattato da van Gaal nel Barcellona 2002. Come a dire: non permetterti di parlare male di un argentino.
L'esultanza di Riquelme al Barcellona
Gesto che faranno tutti i suoi compagni, capitanati da Otamendi, passando davanti agli olandesi a terra, stremati e delusi. Qualcuno si metterà anche le mani sulle parti basse.
dal nostro inviato Matteo Pinci, dal nostro inviato Matteo Pinci
Argentina-Olanda, una partita tra cartellini, risse e insulti
18 cartellini: 17 gialli, uno rosso. È stato un Far West. Paredes fa un brutto fallo su Aké, poi stizzito tira una pallonata violenta alla panchina olandese. Van Dijk, a cui la cosa non è piaciuta, subito dopo strattona Paredes, ma protegge il piccolo Messi dalla contestazione dei suoi. Il portiere Emiliano Martinez, fuori di sé, che a torso nudo, roteando la maglia, corre e ricorre davanti alla panchina olandese, urlando tutte le offese possibili. "Van Gaal aveva detto che ai rigori l’Olanda era favorita, ho messo la sua frase come sfondo del cellulare, mi ha motivato. Impari a stare zitto". Sfottò, insulti, derisioni, vendette e rivincite, ma tutto troppo. Tanto che la Fifa ha aperto un procedimento disciplinare sulle due squadre. L’Argentina è soggetta a una doppia procedura, "cattivo comportamento di giocatori e funzionari", da un lato, e "ordine e sicurezza nelle partite", dall’altro, mentre l'Olanda dovrà rispondere solo alla prima violazione. Tutto si è inasprito dopo il tiro deliberato di Paredes verso la panchina olandese, per poi degenerare durante i calci di rigore.
Le provocazioni di Dumfries, le parole di Martinez
La tensione è aumentata dopo che i sostituti e i dirigenti dell’Argentina (Walter Samuel) sono entrati in campo quando l’Olanda ha pareggiato nel finale. Messi e compagni lamentano che Dumfries (poi espulso) andava a disturbare i tiratori, ma si sa che Dibu Martinez è un altro che davanti ai rigoristi diventa loquace: "Te veo nervioso, te conozsco a vos, mira que si me la cruzás te la atajo". Va detto che il vecchio van Gaal (71 anni) ha fatto cinquanta metri per andare a dare la mano al ct Scaloni (27 anni più giovane). E che la novita è questo Messi furioso e maradoneggiante: prima si estraniava, ora guida la rabbia.