DOHA - Quattro milioni di croati e un uomo, ordinario e straordinario al tempo stesso, a guidarli: Zlatko Dalic, diventato ct per caso quattro anni fa, è ormai nella storia del calcio, avendo centrato due semifinali di fila con una nazionale grande espressione di una nazione piccola.
Dalic: "Tutti i paesi piccoli possono coltivare il sogno"
"Per me – dice Dalic – è un orgoglio quello che sto facendo, sono al di là dei miei sogni, non avrei mai immaginato di realizzare tutto questo e non posso che ringraziare Dio della possibilità che mi ha dato. Con la finale di quattro anni fa abbiamo permesso a tutti i piccoli paesi di avere un sogno: siamo stati di esempio, di ispirazione e sono molto felice che il Marocco abbia ripercorso i nostri stessi passi. Sta vivendo il sogno che abbiamo vissuto in Russia e ha tutto il diritto di sperare di diventare la squadra migliore del Mondo. Ed è un diritto che abbiamo anche noi".
Il 3-0 in Russia: "Ma adesso è diverso"
La Croazia non ha più niente di piccolo, oramai. Non è un'intrusa nel mondo dei grandi, ma una splendida conferma di grandezza. L'Argentina l'affrontò già in Russia e le diede una lezione memorabile (3-0 ai gironi), "ma non ci sono legami con questa semifinale: eravamo ai gironi, non era una partita decisiva, questa sì".
Preoccupano le provocazioni argentine: "Ma mi fido dell'arbitro"
Quella volta gli argentini filarono via a testa bassa, Messi incluso, senza neanche complimentarsi con i vincitori, sgarbo che Dalic giura di avere perdonato, pur conoscendo il metodo argentino di accendere le partite anche dal punto di vista nervoso: "Ne ho già parlato e non ci tornerò più: capisco certe reazioni, sono cose che capitano quando ci sono grandi emozioni, grandi aspettative. Non ce l'ho con nessuno, non ce n'è bisogno. Abbiamo visto Argentina-Olanda, è stata una partita caldissima con alcune situazioni che sono andate oltre: vogliamo evitare che in semifinale accada lo stesso. Sono sicuro che l'arbitro avrà la situazione in mano".
La mossa di Dalic: "La pressione è sull'Argentina"
Dalic, però, scarica furbescamente le attese sull'Argentina: "La pressione è tutta su di loro, sono la grande Argentina con Messi alla guida. E avranno molti più tifosi di noi allo stadio, non possono deluderli". Per la Croazia invece "tutto questo è un sogno. Succeda quel succeda, siamo già orgogliosi di quanto fatto. La semifinale di quattro anni fa contro l'Inghilterra è stata la partita più importante della nostra storia, ma la vittoria sul Brasile l'ha superata. Se eliminassimo l'Argentina, la più grande partita di ogni tempo della Croazia diventerebbe questa. Vogliamo soltanto goderci il momento".