Marocco, l'orgoglio di Regragui: "Ci proveremo di nuovo"

Il tecnico dopo il ko in semifinale con la Francia: "Abbiamo perso contro la Nazionale più forte del mondo. Non siamo lontani dal livello più alto, ci mancano i dettagli"
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DOHA - "Il rimpianto su questa partita è il gol incassato troppo presto. E gli errori tecnici, che ci hanno impedito di segnare e di riaprire i giochi. Siamo comunque caduti in piedi, malgrado gli infortuni e la fatica. I ragazzi sono delusi, ma adesso lo possiamo dire: non eravamo ancora pronti per vincere il Mondiale, ci manca ancora qualcosa. Ci proveremo di nuovo, la prossima volta. Ora farò debuttare nella finale per il terzo posto quei giocatori che non sono ancora saliti su questo palcoscenico e lo meritano. Puntiamo a battere la Croazia è a fare sventolare ancora la bandiera del nostro Paese e dell'Africa, che abbiamo ben rappresentato". Walid Regragui racconta l'orgoglio del Marocco dopo la sconfitta in semifinale contro la Francia.

Il caso biglietti

Ma il presagio che le cose potessero per la prima volta andare storte in questo suo straordinario Mondiale è arrivato dal caso biglietti. L'annuncio che la Frmf, la Federcalcio marocchina, ne avrebbe regalati diecimila ha spinto molti tifosi a prenotare i voli charter da Casablanca a prezzi stracciati, salvo trovare la sorpresa, una volta arrivati a Doha, che il sospirato ingresso storico allo stadio Al-Bayt non c'era per un pasticcio nella distribuzione. Per questa ragione non pochi tra gli almeno settemila potenziali spettatori si sarebbero rifiutati di lasciare l'aeroporto della capitale qatarina, in assenza di certezze sul biglietto della partita. Data la crescente delicatezza della situazione, le autorità statali e aeroportuali di Doha avrebbero a quel punto deciso di annullare alcuni voli provenienti da Casablanca. 

Regragui: "Non siamo lontani dal livello più alto"

Nonostante le premesse, lo stadio è poi parso pieno (68mila gli spettatori dichiarati, anche se sulle capienze degli stadi del Mondiale sono emerse alcune incongruenze) e i Leoni d'Atlante hanno di fatto giocato in casa. La partita, però, ha disseminato altri contrattempi sulla strada del ct Regragui: con l'infortunio di Aguerd nel riscaldamento e la ricaduta muscolare per Saiss dopo una ventina di minuti e con la Francia già in vantaggio, il Marocco si è ritrovato nella peggiore condizione possibile, con un reparto da inventare. Regragui è in ogni caso soddisfatto: "Abbiamo perso contro la Nazionale più forte del mondo, con i giocatori migliori: la Francia di Mbappé rappresenta un movimento pieno di calciatori straordinari. Noi abbiamo capito di non essere lontani dal livello più alto, ci mancano i dettagli".

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