Pio XI l'unico Papa "campione del mondo", ma Bergoglio può eguagliarlo

Papa Francesco, l'argentino Jorge Mario Bergoglio
Papa Francesco, l'argentino Jorge Mario Bergoglio (ansa)
Achille Ratti "vinse" con la nazionale del suo paese natale, l'Italia, i Mondiali del 1934 e del 1938. Francesco sfiorò l'obiettivo nel 2014, quando fu "battuto" da Ratzinger nell'inedito e incredibile derby dei due papi. Ora ci può riprovare
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Quante volte un Papa regnante ha potuto esultare, nel segreto del suo cuore - si capisce -, per la vittoria della nazionale del suo paese natale in un Mondiale di calcio? Beh, è successo appena due volte. Allo stesso Papa, e con la stessa nazionale. L'Italia degli anni 1934-1938.

Il primato di Pio XI

Pio XI, al secolo Ambrogio Damiano Achille Ratti, era nato a Desio, allora città del Regno Lombardo-Veneto, quindi strettamente sotto il controllo austriaco, nel 1857. Eletto al Soglio di Pietro il 6 febbraio 1922 e morto il 10 febbraio 1939, fu il primo Papa a "benedire" la nascita della Coppa del Mondo. Nel 1934 e nel 1938 accompagnò gli azzurri di Vittorio Pozzo, bicampioni come è riuscito solamente al Brasile (1958-1962) e potrebbe ripetersi ora con la Francia. È una pura coincidenza, ma la fase finale Clericus Cup, il torneo di seminaristi e sacerdoti iscritti a collegi, università, convitti e seminari pontifici, nato nel 2006 per volere del cardinal Bertone, viene disputata sul Campo Pio XI, posto tra il Gianicolo e il Vaticano, raggiungibile con una camminata di venti minuti da San Pietro. Il terreno di gioco si chiama così perché venne inaugurato sotto papa Ratti nel 1926.

L'occasione di Francesco, 8 anni dopo

Dopo la morte di Pio XI si sono succeduti Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e naturalmente Francesco. Papa Bergoglio ha già sfiorato il "successo" nel 2014. Ma allora, nell'inedito, incredibile derby tra Francesco e Benedetto XVI, prevalse proprio quest'ultimo, il tedesco Joseph Ratzinger, il papa emerito. Già nel 1970 un altro Papa regnante, l'italiano Pio VI (Giovanni Battista Montini) aveva "perso" la finale contro il Brasile. Papa Wojtyla "arrivò" in semifinale con la sua Polonia nel 1982. Bergoglio in finale, appunto, nel 2014. Il tifosissimo (del San Lorenzo de Almagro) Francesco ha una clamorosa seconda chance. Un pensiero, e una preghiera per Messi, magari, questa sera gli scapperà.

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