Lutto nel mondo del calcio, in particolare in quello della classe arbitrale. Se n'è andato a Salerno, all'età di 67 anni, Robert Anthony Boggi, ex fischietto internazionale. Nato a New York, ma cresciuto nella città campana (era appartenente proprio alla sezione Aia di Salerno), Boggi era malato da tempo. Nel 2020 aveva confessato: "Sono malato, non so quanto tempo mi resta".
Boggi, l'esordio in Serie A nel 1990
Boggi ha diretto 119 partite in Serie A, debuttando in un Bari-Lazio del 1990, anno in cui si aggiudicò il premio "Giorgio Bernardi" come miglior giovane arbitro esordiente nella massima serie. Fu nominato internazionale nel 1996 (quando vinse un nuovo riconoscimento, il Premio Mauro) su scelta dell'allora designatore Casarin e conservò la carica fino al 1999, quando decise di dimettersi. Nel frattempo i nuovi designatori erano Bergamo e Pairetto. Nell'anno di Calciopoli, 2006, la Commissione straordinaria dell'Aia lo scelse come nuovo designatore dei direttori di gara di Serie C, carica che però lasciò poco dopo per alcuni contrasti con il presidente Gussoni, diventando poi osservatore per la Uefa.
Boggi e lo scontro con Nicchi
Non era uno che le mandava a dire, Boggi. Ne sa qualcosa Marcello Nicchi, che se lo ritrovò avversario nel 2012 per la nomina alla presidenza dell'Aia. Vinse Nicchi e Boggi non la prese bene: "Dopo il Ventennio di Mussolini e di Berlusconi, preparatevi a quello di Nicchi", disse il fischietto di origini americane. I vertici federali non la presero benissimo e decisero per le vie legali. Negli ultimi anni Boggi ha criticato la divisione tra Can A e Can B, mentre a proposito del Var si è sempre dichiarato favorevole ("se c'è un rigore va dato, che importanza ha se lo segnala un altro e non io?"), auspicando però tempi di decisione più brevi. E un'altra presa di posizione era quella di dare la possibilità agli arbitri di parlare ai microfoni nel post-partita. Un argomento che tuttavia resta ancora oggi un tabù. Intanto, il vice presidente dell'Aia, Duccio Baglioni, insieme ai componenti del Comitato nazionale, hanno espresso alla famiglia Boggi "profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani".