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Il Napoli, Osimhen e l’indagine per falso in bilancio: cosa rischiano gli azzurri in campionato

Victor Osimhen 
La procura della Figc può riaprire il processo, ma non ancora ricevuto gli atti: nonostante due solleciti la procura di Roma, infatti, non ha ancora trasmesso le carte alla giustizia sportiva
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ROMA — Un’inchiesta, tre nomi diventati una specie di filastrocca, e l’impressione di un estenuante gioco dell’oca, in cui ogni volta si riparte dal via.

Perché la procura Figc non ha ancora ricevuto gli atti

Cosa può rischiare il Napoli per l’indagine della procura di Roma sul caso Osimhen? La difesa degli azzurri riguarda, ovviamente, l’indagine per il falso in bilancio. Ma la questione potrebbe avere una ricaduta sul fronte sportivo. La procura federale aspetta ancora gli atti, dopo la chiusura indagini di fine gennaio. Ha inviato anche un paio di solleciti, ma dalla procura di Roma non hanno risposto. Segno evidentemente che prima volessero dare seguito alla richiesta di audizione di De Laurentiis. A breve le carte potrebbero finire alla procura federale.

Caso Osimhen: le tappe

Perché il Napoli rischierebbe? Per capirne di più dobbiamo tornare al 2020: il Napoli acquista dal Lille Victor Osimhen, centravanti che poi, quasi tre anni dopo, lo condurrà alla conquista dello scudetto. …

ROMA — Un’inchiesta, tre nomi diventati una specie di filastrocca, e l’impressione di un estenuante gioco dell’oca, in cui ogni volta si riparte dal via.

Perché la procura Figc non ha ancora ricevuto gli atti

Cosa può rischiare il Napoli per l’indagine della procura di Roma sul caso Osimhen? La difesa degli azzurri riguarda, ovviamente, l’indagine per il falso in bilancio. Ma la questione potrebbe avere una ricaduta sul fronte sportivo. La procura federale aspetta ancora gli atti, dopo la chiusura indagini di fine gennaio. Ha inviato anche un paio di solleciti, ma dalla procura di Roma non hanno risposto. Segno evidentemente che prima volessero dare seguito alla richiesta di audizione di De Laurentiis. A breve le carte potrebbero finire alla procura federale.

Caso Osimhen: le tappe

Perché il Napoli rischierebbe? Per capirne di più dobbiamo tornare al 2020: il Napoli acquista dal Lille Victor Osimhen, centravanti che poi, quasi tre anni dopo, lo condurrà alla conquista dello scudetto. Osimhen viene pagato 70 milioni: 50 cash, altri 20 in contropartite tecniche. Uno è il terzo portiere Karnezis, gli altri sono tre sconosciuti giocatori delle giovanili: Manzi, Palmieri e Liguori. Quasi uno slogan, ormai. Tempo dopo, i loro nomi compaiono nell’elenco di operazioni con plusvalenze potenzialmente fittizie che la Covisoc, la società di controllo per le società professionistiche, invia alla procura federale della Federcalcio. Insieme a quelli di molti giocatori passati da o alla Juventus.

Quando la procura federale apre l’inchiesta, Repubblica intervista Luigi Liguori, uno dei ragazzi, che però qualche elemento a sostegno dell’accusa lo fornisce: “Non siamo mai andati a Lille. Nemmeno per firmare: hanno mandato i contratti a Napoli e abbiamo firmato a Castel Volturno. Purtroppo io non sapevo tutto. Loro non è che ti dicono che volevano fare plusvalenza. Mi fa rabbia, non è stata un’operazione fatta per noi, per il nostro futuro, ma per altro”.

Ciò nonostante la prima inchiesta sportiva si conclude in una bolla di sapone: tutti assolti, impossibile determinare il corretto valore di un giocatore oggetto di trasferimento sul mercato. Poi però scoppia il caso Juve: sulla base delle carte di un’inchiesta penale di Torino, la procura federale chiede la revocazione del processo. E la Juve viene condannata: viene rivelato il sistema, dietro quelle plusvalenze. Dieci punti di penalizzazione ed esclusione dalle coppe per un anno.

Caso Osimhen: cosa rischia il Napoli

Quando la procura federale riceverà le carte da Roma, dovrà capire se all’interno ci siano elementi nuovi, sconosciuti ai tempi della prima indagine, che possano permettere di richiedere la revocazione. Perché sul tema il Napoli è già stato giudicato e prosciolto. Se però la procura di Roma – che ha i verbali dei ragazzi oggetto della plusvalenza – dovesse inviare nuovi elementi, non è escluso un nuovo procedimento. Che potrebbe portare sulla carta a multe o anche una penalizzazione in classifica.

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