Mazzola: “Su Pirlo e la Russia polemica ipocrita. Ma io come ct avrei scelto Baldini”
di Franco VanniMILANO - Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter e della Nazionale, non era convinto della scelta di Andrea Pirlo come nuovo ct dell’Italia ancora prima dell’annuncio che non lo sarebbe stato. “Avrei preferito la conferma di Baldini, in una prospettiva più lunga. Oppure, al contrario, valutato Conte per ottenere risultati immediati". Però sulla polemica per il ruolo di Pirlo come ambasciatore della società russa di scommesse Fonbet, va controcorrente: “Mi sembra sinceramente pretestuosa”, dice.
Come mai?
"Dalla Russia l’Unione Europea continua a importare petrolio e gas. Se si vuole colpire la Russia, si può fare molto di più, e certo non è Pirlo che può cambiare le sorti della situazione. Non nascondiamoci dietro a un dito. Peraltro, credo che lo sport debb…
MILANO - Sandro Mazzola, bandiera dell’Inter e della Nazionale, non era convinto della scelta di Andrea Pirlo come nuovo ct dell’Italia ancora prima dell’annuncio che non lo sarebbe stato. “Avrei preferito la conferma di Baldini, in una prospettiva più lunga. Oppure, al contrario, valutato Conte per ottenere risultati immediati". Però sulla polemica per il ruolo di Pirlo come ambasciatore della società russa di scommesse Fonbet, va controcorrente: “Mi sembra sinceramente pretestuosa”, dice.
Come mai?
"Dalla Russia l’Unione Europea continua a importare petrolio e gas. Se si vuole colpire la Russia, si può fare molto di più, e certo non è Pirlo che può cambiare le sorti della situazione. Non nascondiamoci dietro a un dito. Peraltro, credo che lo sport debba unire i popoli, anche indipendentemente dai governi. E sempre più squadre hanno sulle maglie i loghi delle agenzie di scommesse. Se Pirlo non piace come allenatore, lo si dica apertamente”.
Secondo lei, perché Maldini lo ha scelto?
"Credo che abbia puntato su un uomo che conosce bene, privilegiando l’aspetto umano rispetto all’esperienza in panchina. Cercherà probabilmente di replicare l’ambiente che si era creato al Milan con Pioli. Personalmente avrei fatto una scelta diversa: dopo il no di Guardiola, avrei puntato su un allenatore con esperienza federale, come ha fatto la Spagna. E lo avevi in casa: Baldini".
E un ritorno di Mancini?
"Impossibile. Ha abbandonato la Nazionale per i suoi interessi economici. E parla con uno che ha sempre messo l’Inter al di sopra di tutto, sia da giocatore sia da dirigente, rifiutando la Juventus di Agnelli e i soldi degli arabi".
Qual è stato il ct più bravo fra quelli che ha avuto in Nazionale da calciatore?
"Sicuramente Ferruccio Valcareggi, nonostante la famosa staffetta del Messico '70. Né io né Rivera l’abbiamo ancora capita e digerita. Il Brasile giocava con cinque attaccanti. Poi, però, quella scelta è diventata parte della storia di un’Italia che stava cambiando, se ne parla ancora oggi".
Cosa devono fare adesso i club per sostenere la Nazionale?
"Dovrebbero lavorare insieme Figc e governo per creare leggi ad hoc: obbligo in Serie A di schierare tre italiani, in Serie B cinque italiani, e agevolazioni per i settori giovanili attraverso premi in denaro. La presenza di Leonardo può essere preziosa per il dialogo. Ha grande esperienza ed è molto intelligente".
Quale errore dovrà evitare il nuovo ct?
"Dovrà puntare, se possibile, su un blocco di giocatori. Un errore di Gattuso, per esempio, è stato far giocare Bastoni centrale e Calafiori esterno, quando la catena Bastoni-Dimarco a sinistra era stata uno dei punti di forza dell’Inter".