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Infantino, nuove accuse dall’Inghilterra: fece pagare dall’Uefa ricca buonuscita alla sua amante

Gianni Infantino, 56 anni (afp)

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Secondo il Telegraph la donna durante la presunta relazione sarebbe stata anche promossa con un aumento dello stipendio del 30%, una volta uscita le sarebbe stato finanziato un Master
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Ormai ogni giorno ne spunta fuori una su Gianni Infantino. E mentre il presidente della Fifa prova a difendersi su più fronti, una nuova inchiesta riaccende le polemiche sul suo passato alla Uefa. A rilanciare il caso è il Daily Telegraph, secondo cui l’organismo europeo avrebbe versato una buonuscita a sei cifre a una ex dipendente, indicata come presunta amante di Infantino ai tempi in cui era segretario generale (2009-2016). Non solo: secondo il quotidiano britannico, durante la presunta relazione la donna sarebbe stata anche promossa, con un aumento dello stipendio del 30%, pari a circa 160 mila franchi svizzeri. E, dopo la sua uscita dalla Uefa, l’organizzazione avrebbe finanziato anche un Master in amministrazione aziendale presso una business school con una retta da 45 mila sterline l’anno.

Ormai ogni giorno ne spunta fuori una su Gianni Infantino. E mentre il presidente della Fifa prova a difendersi su più fronti, una nuova inchiesta riaccende le polemiche sul suo passato alla Uefa. A rilanciare il caso è il Daily Telegraph, secondo cui l’organismo europeo avrebbe versato una buonuscita a sei cifre a una ex dipendente, indicata come presunta amante di Infantino ai tempi in cui era segretario generale (2009-2016). Non solo: secondo il quotidiano britannico, durante la presunta relazione la donna sarebbe stata anche promossa, con un aumento dello stipendio del 30%, pari a circa 160 mila franchi svizzeri. E, dopo la sua uscita dalla Uefa, l’organizzazione avrebbe finanziato anche un Master in amministrazione aziendale presso una business school con una retta da 45 mila sterline l’anno.

La vicenda si inserisce in un momento già delicato per il numero uno del calcio mondiale, finito nel mirino di diverse federazioni e indebolito dalla perdita di sostegni importanti come Uefa e Concacaf, che hanno respinto il suo progetto – poi accantonato – di cedere una quota dei Mondiali a investitori privati.

La prima pagina del Telegraph 

L’intervento di Platini e l’aut aut a Infantino

Secondo la ricostruzione del Telegraph, Infantino – sposato dal 2001 con Leena Al Ashqar e padre di quattro figli - avrebbe inoltre sfruttato le sue relazioni per aiutare la donna a trovare un nuovo impiego. Michel Platini, allora presidente Uefa e di cui Infantino era al tempo braccio destro, saputo della relazione tra i due avrebbe chiesto le dimissioni di uno o dell’altro, per poi arrivare alla decisione della buonuscita.

Uefa: “Agito secondo le regole”

L’Uefa ha confermato in una nota il pagamento di fine rapporto e il finanziamento del master, precisando che tutto è avvenuto «in conformità con le normative vigenti all’epoca». L’organismo ha inoltre sottolineato di aver inasprito le proprie regole dal 2016 e che “le attuali norme relative al personale, che si applicano a tutti i dipendenti Uefa a qualsiasi livello, rispecchiano quelle di un'organizzazione moderna e di alto profilo".

La Fifa: “Accuse false”

Secca la replica della Fifa. Un portavoce ha definito le accuse «categoricamente false» e «diffamatorie», ribadendo che Infantino – alla guida del calcio mondiale dal 2016 dopo sedici anni all’Uefa - «nega fermamente» qualsiasi comportamento inappropriato. “Nessun dipendente della Uefa e della Fifa ha mai sollevato una lamentela riguardo al comportamento del signor Infantino perché non si è mai verificato alcun incidente in cui sia stato coinvolto. Tutte le azioni aziendali relative ai dipendenti, compresi gli eventuali pacchetti di cessazione del rapporto di lavoro e di buonuscita, sono sempre state approvate dai direttori competenti in conformità con tutte le normative applicabili”.

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